Claudio Tamburrino

Circle, bitcoin che circolano senza pedaggi

Approfittando della crisi di fiducia nei confronti degli exchange tradizionali, una nuova startup vuole traghettare la criptovaluta sul mercato mainstream attraverso uno scambio senza costi aggiunti

Roma - Circle vuole raggiungere le persone che non usano Bitcoin con un servizio di conversione semplice senza costi di intermediazione: presentata durante la conferenza Bitcoin 2014 di Amsterdam, si tratta di una nuova startup creata intorno al business legato alla moneta digitale ed ha già raccolto 26 milioni di dollari di investimenti.

L'obiettivo della nuova azienda finanziaria Internet-based è quella di garantire un'interfaccia per depositare dollari e vederli convertiti istantaneamente in bitcoin senza costi aggiuntivi.

Per farlo l'azienda del CEO Jeremy Allaire offre un'"architettura aperta, democratica, distribuita e decentralizzata, posseduta da chiunque" in cui la propria chiave bitcoin è isolata e richiede "firme multiple" per portarla online.
L'idea è quella di rendere Bitcoin più trasversale e diffusa, automatizzando e velocizzando le procedure per aderire alle normative statunitensi anti-riciclaggio e di garantire al 100 per cento i depositi.

Certo, la concorrenza di carte di credito e di debito a stelle e strisce è dura, dal momento che i costi di transazione sono quasi nulli e le procedure molto semplici: fuori dagli Stati Uniti, tuttavia, il servizio di Circle potrebbe risultare appetibile.

Per il momento Circle ha aperto il suo servizio ad una ristretta cerchia di utenti e non ha rivelato nulla del modello di business: tuttavia è logico supporre che guadagnerà grazie al tasso di cambio Dollaro-Bitcoin e viceversa, nonché sfruttando la mancanza di fiducia che ha investito recentemente Mt. Gox e gli altri exchange della criptovaluta, coinvolti dai problemi legati ad una vulnerabilità nelle proprie strutture.

Claudio Tamburrino
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