Claudio Tamburrino

AGCM indaga sugli intermediari del turismo

Nel mirino finiscono Tripadvisor e le sue recensioni incontrollabili, e le clausole contrattuali imposte agli esercenti dalle agenzie di prenotazioni online Booking ed Expedia

Roma - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deciso di attivarsi per approfondire le pratiche commerciali di alcuni operatori online: da Tripadvisor ai servizi per la prenotazione dei viaggi online Expedia e Booking.

In particolare l'antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Tripadvisor con l'ipotesi di pratica commerciale scorretta: numerose le segnalazioni pervenute al garante da parte di cittadini, di proprietari di strutture turistiche e dell'Unione Nazionale Consumatori, che accusano la piattaforma di recensioni user-generated di non adottare le necessarie misure di filtro e controllo per evitare commenti ingannevoli e non autenticamente postati dagli utenti delle strutture.

Per quanto riguarda invece i servizi di prenotazioni di viaggi online Expedia e Booking, l'accusa è quella di finire per ostacolare "la possibilità per i consumatori di trovare sul mercato offerte più convenienti attraverso gli accordi con le strutture alberghiere, la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione tra i diversi canali di vendita": a denunciare tale situazione sono Federalberghi, il gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza e Aica.
In particolare, a mettere nei guai Expedia e Booking sarebbero alcune clausole che vincolerebbero le strutture alberghiere a non offrire i propri servizi a prezzi e condizioni migliori tramite altre agenzie di prenotazione online, compresi i loro stessi siti Web: dal momento che le due rappresentano le maggiori piattaforme del settore, tali condizioni rischiano di limitare "significativamente la concorrenza sia sulle commissioni richieste alle strutture ricettive che sui prezzi dei servi alberghieri".

Booking.com ha già riferito di voler collaborare e ha spiegato che già a febbraio - quando Federalberghi ha depositato la sua denuncia - aveva scritto ad AGCM rendendosi disponibile al dialogo.

Anche se le prenotazioni online rimangono le preferite degli utenti (un italiano su due prenoterà il prossimo viaggio con la mediazione del Web), già nel 2011 la Francia aveva condannato - seppur per situazioni diverse - Expedia e Tripadvisor. Il sito di recensioni, d'altronde, inquieta da tempo commercianti e associazioni di consumatori, preoccupati dalla mancanza di controllo sulle recensioni. Secondo ristoratori ed albergatori il problema del sito è che, da un lato, permette anche commenti anonimi, dall'altro non ha alcun mezzo per verificare l'effettiva frequentazione del locale recensito. A questo si aggiunge il fatto che il sistema a disposizione degli operatori del settore per notificare recensioni offensive o che si suppongono false (risultato, cioè, di concorrenza sleale o altre situazioni che poco hanno a che vedere con le recensioni di attività commerciali) raramente risponde positivamente alle richieste di rimozione e spesso lo fa con messaggi automatici che non aiutano gli esercenti a capire le motivazioni di un rifiuto.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
6 Commenti alla Notizia AGCM indaga sugli intermediari del turismo
Ordina
  • Una weblogger è stata condannata per la recensione non favorevole a un ristorante in Aquitania.

    http://www.ilpost.it/2014/07/17/blogger-francese-c.../

    Dovrà risarcire il ristorante con 1500 euro, sommati ai 1000 euro di spese processuali, e dovrà modificare il titolo del suo post (non il contenuto, solo il titolo).
    Con dei precedenti del genere, mi sa che TripAdvisor dovrà stare in campana.
  • " Il sito di recensioni, d'altronde, inquieta da tempo commercianti e associazioni di consumatori, preoccupati dalla mancanza di controllo sulle recensioni ".

    Messa così, sembra quasi che i commercianti vogliano scriversi le recensioni da soli oppure respingere quelle non gradite... uppss, aspetta aspetta, certi articoli su testate nazionali ora si spiegano! Angioletto


    " Secondo ristoratori ed albergatori il problema del sito è che, da un lato, permette anche commenti anonimi, dall'altro non ha alcun mezzo per verificare l'effettiva frequentazione del locale recensito. A questo si aggiunge il fatto che il sistema a disposizione degli operatori del settore per notificare recensioni offensive o che si suppongono false (risultato, cioè, di concorrenza sleale o altre situazioni che poco hanno a che vedere con le recensioni di attività commerciali) raramente risponde positivamente alle richieste di rimozione e spesso lo fa con messaggi automatici che non aiutano gli esercenti a capire le motivazioni di un rifiuto ".

    Una bella querela, come ha fatto il locale di Bologna per la storia del vino avariato, e via.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 20 maggio 2014 18.24
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Leguleio
    > " Il sito di recensioni, d'altronde,
    > inquieta da tempo commercianti e associazioni di
    > consumatori, preoccupati dalla mancanza di
    > controllo sulle recensioni

    > ".
    >
    > Messa così, sembra quasi che i commercianti
    > vogliano scriversi le recensioni da soli oppure
    > respingere quelle non gradite... uppss, aspetta
    > aspetta, certi articoli su testate nazionali ora
    > si spiegano!
    >Angioletto
    >
    >
    > " Secondo ristoratori ed albergatori il
    > problema del sito è che, da un lato, permette
    > anche commenti anonimi, dall'altro non ha alcun
    > mezzo per verificare l'effettiva frequentazione
    > del locale recensito. A questo si aggiunge il
    > fatto che il sistema a disposizione degli
    > operatori del settore per notificare recensioni
    > offensive o che si suppongono false (risultato,
    > cioè, di concorrenza sleale o altre situazioni
    > che poco hanno a che vedere con le recensioni di
    > attività commerciali) raramente risponde
    > positivamente alle richieste di rimozione e
    > spesso lo fa con messaggi automatici che non
    > aiutano gli esercenti a capire le motivazioni di
    > un rifiuto

    > ".

    Il problema di questo genere di siti è proprio l'anonimato, perché non obbligare chi recensisce a postare anche la ricevuta del ristorante in modo da provare almeno di esserci stati.

    > Una bella querela, come ha fatto il locale di
    > Bologna per la storia del vino avariato, e via.

    Mi sa che hai poca dimestichezza con le querele in italia, servono a poco contro le persone facilmente identificabili figurati contro quelle da identificare
    non+autenticato
  • > Il problema di questo genere di siti è proprio
    > l'anonimato, perché non obbligare chi recensisce
    > a postare anche la ricevuta del ristorante in
    > modo da provare almeno di esserci
    > stati.

    È una prova fino a un certo punto: potrebbe averla fornita un amico o un conoscente. E a essere maliziosi, false ricevute si fanno con Photoshop in 5 minuti, basta che sia noto il disegno.
    Il gestore potrebbe accorgersene confrontando i numeri progressivi, solo che a quel punto il danno è fatto, nella maggior parte dei casi. Anche chiedendo di rimuovere la recensione falsa con la ricevuta falsa i lettori hanno avuto il tempo di farsi un'idea.


    > > Una bella querela, come ha fatto il locale di
    > > Bologna per la storia del vino avariato, e
    > via.
    >
    > Mi sa che hai poca dimestichezza con le querele
    > in italia, servono a poco contro le persone
    > facilmente identificabili figurati contro quelle
    > da
    > identificare

    Sto parlando di un fatto realmente accaduto e in attesa di sentenza:

    http://punto-informatico.it/3940461/PI/News/tripad...

    La recensione non gradita proveniva da una docente dell'università, per la cronaca. Evidentemente non ha preso le precauzioni necessarie per non farsi individuare... ma di docenti dell'università come lei ve ne sono molte.
  • - Scritto da: Papple
    > - Scritto da: Leguleio
    > > " Il sito di recensioni,
    > d'altronde,
    > > inquieta da tempo commercianti e
    > associazioni
    > di
    > > consumatori, preoccupati dalla mancanza di
    > > controllo sulle recensioni

    > > ".
    > >
    > > Messa così, sembra quasi che i commercianti
    > > vogliano scriversi le recensioni da soli
    > oppure
    > > respingere quelle non gradite... uppss,
    > aspetta
    > > aspetta, certi articoli su testate nazionali
    > ora
    > > si spiegano!
    > >Angioletto
    > >
    > >
    > > " Secondo ristoratori ed
    > albergatori
    > il
    > > problema del sito è che, da un lato, permette
    > > anche commenti anonimi, dall'altro non ha
    > alcun
    > > mezzo per verificare l'effettiva
    > frequentazione
    > > del locale recensito. A questo si aggiunge il
    > > fatto che il sistema a disposizione degli
    > > operatori del settore per notificare
    > recensioni
    > > offensive o che si suppongono false
    > (risultato,
    > > cioè, di concorrenza sleale o altre
    > situazioni
    > > che poco hanno a che vedere con le
    > recensioni
    > di
    > > attività commerciali) raramente risponde
    > > positivamente alle richieste di rimozione e
    > > spesso lo fa con messaggi automatici che non
    > > aiutano gli esercenti a capire le
    > motivazioni
    > di
    > > un rifiuto

    > > ".
    >
    > Il problema di questo genere di siti è proprio
    > l'anonimato, perché non obbligare chi recensisce
    > a postare anche la ricevuta del ristorante in
    > modo da provare almeno di esserci
    > stati.

    L'anonimato non c'entra proprio nulla, il problema vero di qualsiasi sito che permetta di "recensire" alcunche' e' l'assenza di standard condivisi.
    Ora come ora, tanto per fare il caso di TripAdvisor, la recensione di un locale la possono scrivere sia un critico del Gambero Rosso che Giggino 'a munnezza...
    Diamine, ho visto casi di locali con recensioni pietose perche' chi ci era andato non aveva trovato parcheggio.....

    >
    > > Una bella querela, come ha fatto il locale di
    > > Bologna per la storia del vino avariato, e
    > via.
    >
    > Mi sa che hai poca dimestichezza con le querele
    > in italia, servono a poco contro le persone
    > facilmente identificabili figurati contro quelle
    > da
    > identificare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Papple

    >
    > Il problema di questo genere di siti è proprio
    > l'anonimato, perché non obbligare chi recensisce
    > a postare anche la ricevuta del ristorante in
    > modo da provare almeno di esserci
    > stati.

    Figuriamoci!
    Finche' esisteranno residuati medievali come l'oltraggio e la diffamazione, l'anonimato in rete e' l'unico modo per poter esercitare il proprio diritto ad esprimere idee senza incappare in rappresaglia e vendetta.

    > > Una bella querela, come ha fatto il locale di
    > > Bologna per la storia del vino avariato, e
    > via.
    >
    > Mi sa che hai poca dimestichezza con le querele
    > in italia, servono a poco contro le persone
    > facilmente identificabili figurati contro quelle
    > da identificare

    Si, ma perche' rischiare, soprattutto quando si dice la verita'?

    Se in un locale il vino fa schifo, fa schifo sia se lo dico da anonimo che da identificato.