Luca Annunziata

DuckDuckGo, assalto al search generalista

Il motore di ricerca attento alla privacy si rinnova. Introducendo funzionalità intelligenti per arricchire la pagina dei risultati

Roma - Design minimalista, risposte immediate e suggerimenti per comprendere se i risultati proposti siano davvero in linea con le proprie ricerche. La ricetta che DuckDuckGo propone ai suoi utenti, e a chi ha voglia di sperimentare un modo diverso di cercare cose su Internet, è tutta qua: un servizio che di base rimane il più fedele possibile ai principi di privacy per cui è stato concepito, ma che prova ad arricchire l'esperienza utente con estensioni della Search Engin Result Page (SERP) con novità già intraviste in parte altrove, su motori più diffusi.

un esempio di ricerca su duckduckgo

Di fondo la filosofia DuckDuckGo è sempre la stessa: privacy, ovvero nessun dato viene raccolto in forma esplicita o aggregata riguardo le informazioni cercate attraverso il servizio. In più, però, la pagina dei risultati ora offre delle "instant answer", ovvero un meccanismo estensibile ed aperto alle idee e alle proposte della community che collabora allo sviluppo, per aggiungere in cima alla SERP una serie di risultati immediati in linea con la ricerca effettuata (il meccanismo ricorda vagamente il Knowledge Graph di Google). La community DuckDuckHack serve proprio a promuovere l'hacking del motore di ricerca: questo restyling, solo in parte estetico, è servito anche a introdurre lo spazio e le novità legate a questa funzione nel motore, che ora è anche in grado di aiutare a disambiguare le ricerche suggerendo quale potrebbe essere una chiave giusta per evitare di raccogliere risultati troppo generici.

Altri cambiamenti riguardano le pagine dei risultati di immagini, audio e video, visualizzabili o ascoltabili direttamente in loco senza la necessità di aprire la pagina destinazione (lo faceva già Bing, in particolare coi video), e delle risposte preconfezionate (ottenute, ancora, tramite l'intervento della community) da offrire alle domande fatte al motore di ricerca (ad esempio: con cosa fa rima banana?). Una certa attenzione DuckDuckGo, e la papera Dax che campeggia nel suo logo, la prestano al cibo: il motore non solo è in grado di offrire indicazioni su ristoranti nelle vicinanze (ma pare non essere molto ferrato sui posti in Italia), ma può anche offrire un ventaglio di ricette legate a un piatto inserito come chiave di ricerca, proponendo tanto di contributo fotografico con una modalità analoga a quelle delle Instant Answer. Con lo stesso principio anche le previsioni del tempo sono a portata di search (e, in questo caso, lo stesso si era già visto su Google).
La differenza tra DuckDuckGo e la concorrenza, comunque, è tutta legata al meccanismo di sviluppo e selezione delle fonti: è la community a stabilire da dove attingere quale informazione, un po' come il Yahoo! dei primordi in cui era l'intervento umano a decretare la rilevanza e l'utilità di una fonte. A questo si unisce il già citato principio di privacy applicato pervasivamente al search, che non raccoglie o sfrutta le informazioni che naturalmente gli vengono fornite da chi lo utilizza e che in più prova anche a minimizzare l'impronta digitale lasciata dal navigatore che surfa il Web (ad esempio eliminando i referral che giungono ai siti visitati).

Secondo quanto riferito dall'azienda, il traffico su DuckDuckGo è più che triplicato dallo scoppio dello scandalo Datagate: segno che gli utenti avvertono l'esigenza di maggiori tutele online, ma anche che la qualità del prodotto search alternativo è andata affinandosi e migliorando in questi anni.

Luca Annunziata
8 Commenti alla Notizia DuckDuckGo, assalto al search generalista
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  • DuckDuck funziona bene da sempre. Come lui altri. Praticamente l'acccesso a Google per me è limitato ai casi in cui gli altri motori non funzionano. Questo anche perché le ricerche Google ormai non sono più così rilevanti. In cima alla lista ci sono i partner Google, poi pubblicità varie poi, forse, i risultati che ti servono. Alibaba è il caso più eclatante. Qualunque oggetto cerchi, in cima alla lista ci sono almeno 15 o 20 risultati con Alibaba (cercando dalla cina o da altri paesi asiatici). Il tutto con traduzioni pessime.
    Sostanzialmente Google si è tramutato da motore di ricerca professionale in motore pubblicitario. Il che lo rende inutile.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Rick70
    > > DuckDuck funziona bene da sempre.
    >
    > Io l'ho usato qualche mese fa per un settimana
    > intera per capire quanto fosse una valida
    > alternativa.
    > ci sono cose migliori rispetto a google:
    > contestualizza meglio la ricerca e fornisce link
    > utilissimi es: wiki e sito ufficiale - se esiste
    > - del termine
    > ricercato.
    > Tuttavia ha un crawler carente, cercando cose
    > rare, su Google ci sono, sul papero
    > no.
    > quello che manca anche usando le ricerche più
    > comuni (o almeno mancava quando lo provai) è
    > tutto l'insieme di servizi specializzati di cui
    > google è ricco (ricerca immagini, video,
    > ...).
    >
    > verificato ora, video ed immagini ci sono, ma i
    > risultati sono 4 in croce a fronte di una ricerca
    > molto
    > comune.
    Ci vogliono tanti $$$ per fornire i servizi di Google...
    non+autenticato
  • > Ci vogliono tanti $$$ per fornire i servizi di
    > Google...

    Questo è un problema di duck, non deve certo diventare un problema dell'utente.
    non+autenticato
  • ma solo in questi due o tre giorni spuntano come funghi gli articoli che ne parlano.

    Uno potrebbe anche chiedersi il perché, anche se temo di saperlo già.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pc8
    > ma solo in questi due o tre giorni spuntano
    > come funghi gli articoli che ne parlano.

    > Uno potrebbe anche chiedersi il perché, anche
    > se temo di saperlo già.

    Dicci dicci, apriamo un giro di scommesse !
    krane
    22544
  • E' già un ottimo motore di ricerca, non quanto google naturalmente ma al confronto bing impallidisce.
    Incredibile come quattro scappati di casa (tra virgolette) siano riusciti a fare un lavoro nemmeno avvicinabile da una delle più grosse corporazioni del mondo.
    Inoltre DuckDuckGo funziona benissimo anche quando si è dietro ad una vpn, roba che a google non piace molto e chiede di confermare con dei captcha.
    non+autenticato
  • > Inoltre DuckDuckGo funziona benissimo anche
    > quando si è dietro ad una vpn, roba che a google
    > non piace molto e chiede di confermare con dei
    > captcha.

    Ovvio. Se non ti fai tracciare/spiare da Google allora non sei un utente che a Google interessa. Quindi ti mette un captcha tra le ruote. Cylon
    non+autenticato