Claudio Tamburrino

Milano sblocca il traffico bloccando Uber

I responsabili dell'app, però, non sono stati invitati alle trattative. E mentre il Commissario Europeo Kroes continua ad indignarsi per la situazione, per il Ministro Lupi è tutto chiaro: Uber è illegale

Roma - Dopo i disordini dei giorni scorsi, un incontro tra istituzioni e tassisti ha portato alla fine del blocco delle auto bianche.

L'incontro si è svolto nella Prefettura di Milano e ha visto sedere al tavolo delle trattative la delegazione dei tassisti con il prefetto Francesco Tronca, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, gli assessori comunali alla Mobilità e alla Sicurezza, nonché il presidente della Lombardia Roberto Maroni ed il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: mancavano i rappresentanti di quelle che dovrebbero essere considerate una parte in causa, le applicazioni di gestione di auto con conducente.

Anche per questo, interpellata sui risultati dell'incontro e sulla compatibilità con legge da parte del servizio per cui opera, il CEO di Uber Italia Benedetta Arese Lucini ha dichiarato che "quando incontreremo il ministro ne discuteremo. Noi siamo sempre pronti a dialogare".
Così, nonostante il commissario europeo all'Agenda digitale Neelie Kroes abbia fatto appello via Twitter all'Italia per non bloccare la nuova tecnologia, alla condanna categorica da parte del governatore Maroni della nuova app Uberpop che consente anche ai privati di effettuare corse a pagamento, a spendere parole forti contro contro l'app e a favore della protesta dei tassisti è proprio il ministro Lupi, che invoca "tolleranza zero per Uber o qualsiasi app che sia colpevole di esercizio abusivo di professione".

Certo, il Sindaco Pisapia e il prefetto Francesco Paolo Tronca hanno promesso anche massima severità verso ulteriori scioperi selvaggi: aumenteranno i controlli e non ci saranno sconti per nessuno.

D'altra parte non si tratterebbe di una situazione in cui si può dar ragione ad una sola parte, vietando al contempo le proteste: la questione è molto più delicata e richiederebbe una riforma dell'intera normativa di un settore finora chiuso e dominato da pochi operatori dotati di licenza e da qualche anno in evoluzione, sia per le nuove forme assunte dal trasporto pubblico (gli autisti con conducente ed il bike sharing non sono certo una novità), sia per l'intervento della tecnologia che ha ulteriormente diminuito le differenze tra le diverse tipologie di servizio andando per certi versi incontro alle esigenze del mercato.

Nel caso di Uber, si tratta di un servizio via app iOS e Android che sfrutta GPS e possibilità di individuare l'auto disponibile più vicina e prenotarla in un tocco: un meccanismo pensato per rivoluzionare il mercato delle auto con conducente. Secondo la normativa italiana queste dovrebbero - a differenza dei taxi - partire da un'autorimessa ed effettuare solo i tragitti concordati. Ma tecnicamente, l'app dimezza tempi e modalità di incontro, permettendo all'utente di individuare l'auto più vicina e di avvertirla sempre via smartphone della propria destinazione.
Non avendo previsto una certa evoluzione tecnologica, dunque, la legge appare ora di difficile interpretazione rispetto alle nuove fattispecie.

In questo senso, d'altronde, continuano le battaglie legali conseguenti all'arrivo di Uber in tutto il mondo: la California, dove l'app ha esordito, è la prima ad essersi dotata di un regolamento ad hoc (che peraltro prevede un terzo dei profitti destinati alla commissione trasporti), ma continuano gli scontri a Seattle, Berlino, Bruxelles, a Parigi, dove si discute di un "ritardo obbligato" di quindici minuti tra chiamata via app ed arrivo, e solo ora a New York si è deciso di consentirne la circolazione, non permettendo comunque agli operatori di ricevere pagamenti via app o di viaggiare da e per gli aeroporti.

Claudio Tamburrino
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192 Commenti alla Notizia Milano sblocca il traffico bloccando Uber
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  • Maometto va alla montagna. I tassisti chiedono di essere affiliati all'applicazione Uber:

    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_maggi...
  • e come al solito non si approfondiscono le cose........
    "Il nuovo servizio UberPop, che permette a privati cittadini dare passaggi a pagamento ad altre persone, è stato giudicato “illegale” mentre l’attività principale di Uber, le chiamate via app ad autisti Ncc, sarà oggetto di ulteriori verifiche. "

    "Come conferma a Wired.it l’avvocato Guido Scorza, Uber non infrange la legge di riferimento per i vettori di trasporto, la 21 del 1992. La norma, modificata nel 2008, interviene sull’attività di chi effettua trasporto pubblico, taxi e veicoli Ncc (Noleggio con conducente) compresi, quindi."

    "Come detto, gli Ncc devono fare riferimento alla 21/92. Quando utilizzano l’app si avvicinano al delicato confine che distingue la loro attività da quella dei tassisti. L’imposizione del ritorno in rimessa alla fine di ogni corsa per attendere le chiamata del cliente successivo è stata inserita, sospesa nel 2008 e la sospensione viene prorogata di anno in anno con i termini per i decreti attuativi che andrebbero a modificare definitivamente la norma in favore di una più chiara distinzione fra l’universo taxi e quello Ncc."
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    Modificato dall' autore il 25 maggio 2014 10.40
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  • > e come al solito non si approfondiscono le
    > cose........
    > "Il nuovo servizio UberPop, che permette a
    > privati cittadini dare passaggi a pagamento ad
    > altre persone, è stato giudicato “illegale”
    > mentre l’attività principale di Uber, le chiamate
    > via app ad autisti Ncc, sarà oggetto di ulteriori
    > verifiche.
    > "
    >
    > "Come conferma a Wired.it l’avvocato Guido
    > Scorza, Uber non infrange la legge di riferimento
    > per i vettori di trasporto, la 21 del 1992".

    Interessante, adesso a stabilire se una legge viene applicata correttamente o meno è un avvocato.
    Licenziate tutti i giudici amministrativi e i docenti universitari di diritto: abbiamo Guido Scorza, basta lui.
    Poi licenziate anche sommelier e Gambero Rosso: per dire se un vino è buono basta l'oste che lo vende.Occhiolino
  • - Scritto da: Leguleio
    > > e come al solito non si approfondiscono le
    > > cose........
    > > "Il nuovo servizio UberPop, che permette a
    > > privati cittadini dare passaggi a pagamento
    > ad
    > > altre persone, è stato giudicato “illegale”
    > > mentre l’attività principale di Uber, le
    > chiamate
    > > via app ad autisti Ncc, sarà oggetto di
    > ulteriori
    > > verifiche.
    > > "
    > >
    > > "Come conferma a Wired.it l’avvocato Guido
    > > Scorza, Uber non infrange la legge di
    > riferimento
    > > per i vettori di trasporto, la 21 del 1992".
    >
    > Interessante, adesso a stabilire se una legge
    > viene applicata correttamente o meno è un
    > avvocato.
    >

    Mi indichi con tanto di link quale giudice ha stabilito se i servizi di Uber sono o non sono illegali?

    > Licenziate tutti i giudici amministrativi e i
    > docenti universitari di diritto: abbiamo Guido
    > Scorza, basta lui.

    P.S. Sto chiedendo informazioni su pronunciamenti di "giudici amministrativi" come scrivi te, non ministri o politici.

    > Poi licenziate anche sommelier e Gambero Rosso:
    > per dire se un vino è buono basta l'oste che lo
    > vende.
    >Occhiolino
    non+autenticato
  • > > > "Come conferma a Wired.it l’avvocato
    > Guido
    > > > Scorza, Uber non infrange la legge di
    > > riferimento
    > > > per i vettori di trasporto, la 21 del
    > 1992".
    >
    > >
    > > Interessante, adesso a stabilire se una legge
    > > viene applicata correttamente o meno è un
    > > avvocato.
    > >
    >
    > Mi indichi con tanto di link quale giudice ha
    > stabilito se i servizi di Uber sono o non sono
    > illegali?

    Non è stata stabilita da alcun giudice, almeno non in Italia, semplicemente perché non c'è stato alcun processo. A Bruxelles sì, ed è stata dichiarata illegale.
    Anche così, presentare la semplice opinione di un avvocato come punto di riferimento è sbagliato, gli avvocati dicono quello che i loro potenziali clienti vogliono. E di pareri contrari da parte di altri avvocati te ne trovo con un clic:

    http://www.laleggepertutti.it/50882_app-per-passag...



    > P.S. Sto chiedendo informazioni su pronunciamenti
    > di "giudici amministrativi" come scrivi te, non
    > ministri o
    > politici.

    Non ce ne sono, ripeto.
    Forse ce ne saranno in futuro, se la politica non affronterà di petto la questione.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > "Come conferma a Wired.it
    > l’avvocato
    > > Guido
    > > > > Scorza, Uber non infrange la legge
    > di
    > > > riferimento
    > > > > per i vettori di trasporto, la 21
    > del
    > > 1992".
    > >
    > > >
    > > > Interessante, adesso a stabilire se una
    > legge
    > > > viene applicata correttamente o meno è
    > un
    > > > avvocato.
    > > >
    > >
    > > Mi indichi con tanto di link quale giudice ha
    > > stabilito se i servizi di Uber sono o non
    > sono
    > > illegali?
    >
    > Non è stata stabilita da alcun giudice, almeno
    > non in Italia, semplicemente perché non c'è stato
    > alcun processo. A Bruxelles sì, ed è stata
    > dichiarata illegale.

    Il Belgio non è l'Italia e non rappresenta neanche l'Europa perchè con la sua decisione è andata contro i regolamenti europei.

    > Anche così, presentare la semplice opinione di un
    > avvocato come punto di riferimento è sbagliato,
    > gli avvocati dicono quello che i loro potenziali
    > clienti vogliono. E di pareri contrari da parte
    > di altri avvocati te ne trovo con un

    Dici che presentare l'opinione di un avvocato è sbagliato e poi presenti l'opinione di un avvocato.

    > clic:
    >
    > http://www.laleggepertutti.it/50882_app-per-passag
    >
    >
    >
    > > P.S. Sto chiedendo informazioni su
    > pronunciamenti
    > > di "giudici amministrativi" come scrivi te,
    > non
    > > ministri o
    > > politici.
    >
    > Non ce ne sono, ripeto.

    Io prima di fare una causa chiedo al mio avvocato se ci sono gli estremi per fare causa, non chiedo di certo a legulei e azzeccagarbugli che trovo su internet.

    > Forse ce ne saranno in futuro, se la politica non
    > affronterà di petto la
    > questione.
    non+autenticato
  • > > > Mi indichi con tanto di link quale
    > giudice
    > ha
    > > > stabilito se i servizi di Uber sono o
    > non
    > > sono
    > > > illegali?
    > >
    > > Non è stata stabilita da alcun giudice,
    > almeno
    > > non in Italia, semplicemente perché non c'è
    > stato
    > > alcun processo. A Bruxelles sì, ed è stata
    > > dichiarata illegale.
    >
    > Il Belgio non è l'Italia e non rappresenta
    > neanche l'Europa perchè con la sua decisione è
    > andata contro i regolamenti
    > europei.

    Quali regolamenti europei, scusa?
    Uber è un'applicazione con sede in Usa, e americani sono i proprietari.
    E non mi risulta che i regolamenti europei si occupino dell'organizzazione del trasporto pubblico cittadino.



    > > Anche così, presentare la semplice opinione
    > di
    > un
    > > avvocato come punto di riferimento è
    > sbagliato,
    > > gli avvocati dicono quello che i loro
    > potenziali
    > > clienti vogliono. E di pareri contrari da
    > parte
    > > di altri avvocati te ne trovo con un
    >
    > Dici che presentare l'opinione di un avvocato è
    > sbagliato e poi presenti l'opinione di un
    > avvocato.

    Esatto: è sbagliato proprio perché si trova tutto e il contrario di tutto, vedi esempio testè citato. In particolare quando si parla di questioni di attualità.
    Diverso il caso in cui parlino di argomenti ormai ampiamente affrontati dalla giurisprudenza: lì si tratta solo di mettere insieme ciò che altri hanno già enunciato.


    > > > P.S. Sto chiedendo informazioni su
    > > pronunciamenti
    > > > di "giudici amministrativi" come scrivi
    > te,
    > > non
    > > > ministri o
    > > > politici.
    > >
    > > Non ce ne sono, ripeto.
    >
    > Io prima di fare una causa chiedo al mio avvocato
    > se ci sono gli estremi per fare causa, non chiedo
    > di certo a legulei e azzeccagarbugli che trovo su
    > internet.

    Ma chi vuole fare causa qui?
    Stavo solo rispondendo a un commento disinvolto di un altro utente. Non c'è nessuna causa in arrivo.
  • > Non c'è nessuna causa in arrivo.

    appunto
    non+autenticato
  • > > Non c'è nessuna causa in arrivo.
    >
    > appunto

    L'hai tirata fuori tu, tengo a precisare.
  • Gli utenti sono molto più progrediti.
    Le caste frenano il progresso e pretendono di mantenere privilegi medioevali che nel terzo millennio non hanno più motivo di esistere.
    Internet è transnazionale, che vi piaccia o meno non siete e non sarete voi a dettare le regole di Internet, gli unici che possono decretare il successo di qualcosa su Internet sono solo ed esclusivamente gli utenti, non sarà un manipolo ridicolo di castisti (o castrati) ad impedirlo, e men che meno qualche bergamasco di merda, laureatosi solo grazie al CEPU, che crede ignobilmente di sapere quali siano le leggi senza in realtà conoscerne neanche una.
    Manca solo il ciccione che idolatra quel razzista di Tosi, insulta la Kyenge perché non è bianca, insulta Vendola perché non è etero, e piange la morte di un padre mafioso, augurando nel contempo la galera a chi non commette alcun reato, e poi il quadro è completo.
  • e edicolanti, non scordiamocelo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > Gli utenti sono molto più progrediti.
    > Le caste frenano il progresso e pretendono di
    > mantenere privilegi medioevali che nel terzo
    > millennio non hanno più motivo di
    > esistere.
    > Internet è transnazionale, che vi piaccia o meno
    > non siete e non sarete voi a dettare le regole di
    > Internet, gli unici che possono decretare il
    > successo di qualcosa su Internet sono solo ed
    > esclusivamente gli utenti, non sarà un manipolo
    > ridicolo di castisti (o castrati) ad impedirlo, e
    > men che meno qualche bergamasco di merda,
    > laureatosi solo grazie al CEPU, che crede
    > ignobilmente di sapere quali siano le leggi senza
    > in realtà conoscerne neanche
    > una.
    > Manca solo il ciccione che idolatra quel razzista
    > di Tosi, insulta la Kyenge perché non è bianca,
    > insulta Vendola perché non è etero, e piange la
    > morte di un padre mafioso, augurando nel contempo
    > la galera a chi non commette alcun reato, e poi
    > il quadro è
    > completo.

    Vedi sei il classico esempio del cantinaro beota che ha la convinzione che il saper fare un apt-get install openssl, make dep make install e mkdir, gli abbia consegnato il suo pezzettino di scettro del comando.

    No caro, internet era libera.
    Era forse anarchica, forse un po' liberty, forse il tutto e il contrario di tutto.
    Ora non lo è più.

    A tutto è stato messo il giogo, il guinzaglio, il controllo.
    Grazie al cantinarato del tutto gratis is better e agli sgherri che stanno nei pressi di Mountain View.

    Quel posto va nuclearizzato.
    maxsix
    9374
  • Chi sei, get real?

    Il giogo l'hanno messo solo a voi, ed avete pure pagato caro per privilegio di averlo.

    Siete voi nei walled garden, mica noi: noi siamo sempre nella rete libera e anarchica, con i suoi pro e i suoi contro (occorre un minimo di intelligenza per evitare il malware, ad esempio).
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Chi sei, get real?
    >
    > Il giogo l'hanno messo solo a voi, ed avete pure
    > pagato caro per privilegio di
    > averlo.
    >
    > Siete voi nei walled garden, mica noi: noi siamo
    > sempre nella rete libera e anarchica, con i suoi
    > pro e i suoi contro (occorre un minimo di
    > intelligenza per evitare il malware, ad
    > esempio).

    Voi siete degli illusi e tu più di tutti:

    http://www.lastampa.it/2014/05/07/tecnologia/lo-sc...
    ruppolo
    33147
  • E allora? Credi forse che non lo sapessi?

    Google può fare quello che vuole, ma al massimo darà all'NSA l'informazione che io ho un cellulare android. I dati presenti su tale cellulare (fotografie, filmati, conversazioni) non sono accessibili da google (se google, o chiunque altro, accedesse, me ne sarei già accorto, visto che il traffico dati per trasferire foto e filmati non passa inosservato).
    non+autenticato
  • Prima si creano un sistema di compravendita delle licenze al limite della legalità e a prezzi mostruosi, poi invantano ogni genere di scusa per imbrogliare i clienti (il 70% delle volte che prendo un taxi, almeno in questo paese), spesso e volentieri non lasciano ricevute, e adesso hanno pure il coraggio di lamentarsi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nonriescoaf areillogin
    > Prima si creano un sistema di compravendita delle
    > licenze al limite della legalità e a prezzi
    > mostruosi,

    Al limite? No no, proprio illegale e basta...
  • Tanto anche se ti fanno la ricevuta, a fine serata azzerano il tassametro e chi s'è visto s'è visto.

    Ma come pensi che trovino i 200 o 300 K€ a nero ceh servono per acquistare una licenza?

    MAFIA non è solo quella con la coppola e lupara... quando la gente se ne renderà conto sarà una gran bella giornata.
    non+autenticato
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