Claudio Tamburrino

Apple-Beats, affare a ostacoli

Le due aziende non sono ad un passo dalla chiusura dell'affare come sembrava dalle indiscrezioni. Tutto potrebbe ancora saltare. Anche per l'esuberanza del fondatore dell'azienda di accessori

Roma - Sembrano esserci problemi sulla strada che lega Apple a Beats Electronics, produttore di accessori per l'ascolto di musica e operatore di un servizio musicale in streaming.

Ad inizio mese era iniziata a circolare la notizia che Apple fosse ad un passo dall'acquisto di Beats per 3 miliardi di dollari: l'importante operazione rappresentava la volontà di Cupertino di impegnarsi maggiormente nel settore dello streaming, offrendo così una risposta ad offerte tipo quella di Spotify e Rdio.

Per quanto l'acquisizione apparisse imminente, la notizia sembra essere trapelata troppo presto: Apple, in realtà, non aveva ancora studiato nel dettaglio l'operazione (ed in particolare la portata effettiva della tecnologia, del servizio, del brand e del catalogo che potrebbe portare Beats in dote), non aveva ancora pensato a come far rientrare all'interno dell'organigramma di Cupertino due personaggi come Iovine e Dr.Dre, che oltretutto sembra abbiano contribuito a spaventare gli ingegneri di Apple con un video circolato subito dopo le indiscrezioni sull'acquisizione.

Insomma, le parti avrebbero ancora tanto di cui parlare: se anche le indiscrezioni delle settimane scorse erano premature, non è detto che Cupertino non cerchi ancora di portare tra le sue fila l'azienda di accessori musicali per dare nuova linfa alla sua offerta di musica in streaming, iTunes Radio, ancora contraddistinta da scarsi risultati.

Claudio Tamburrino
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