Claudio Tamburrino

Google, la diversitÓ che non c'Ŕ

I numeri sui suoi impiegati mettono in luce come Mountain View sia di fatto un regno dominato da maschi bianchi

Roma - La nuova frontiera della trasparenza di Google è legata ai suoi dipendenti: se quella della vita all'interno dei suoi edifici è ormai una di quelle leggende dell'ICT che fanno sognare milioni di informatici, ora Mountain View ha divulgato dati relativi alla demografia della sua forza lavoro.

Google dati demografici

Se non sorprende - quanto meno per la semplice osservazione statistica della minima presenza delle donne nell'informatica e nell'ingegneria - il dato secondo il quale il 70 per cento del totale dei Googler siano uomini (percentuale che scende al 52 per cento se si prendono in considerazione solo i ruoli "non-tech"), sembra solo in parte giustificato da questo dato il fatto che solo il 21 per cento dei manager siano donne: i piani alti del Googleplex, insomma, sembrano ancora essere una prerogativa maschile.

Un altro dei dati divulgati è peculiare, quello relativo all'etnia di appartenenza: il 61 per cento degli impiegati è bianco e nella leadership, addirittura, il 72 per cento è rappresentato da caucasici. Procedendo per luoghi comuni, allora, potrebbe sorprendere la presenza solo al 30 per cento degli asiatici ed il fatto che rappresentano meno di un manager su quattro.
Assolutamente rari, poi neri ed ispanici all'interno degli edifici di Mountain View: rispettivamente rappresentano il 3 ed il 2 per cento della forza lavoro.

D'altronde, la stessa Google, attraverso il vicepresidente Laszlo Bock, afferma che per quanto riguarda donne, afroamericani e ispanici le cifre devono essere migliorate, anche perché sono sotto la media delle imprese statunitensi.

Claudio Tamburrino
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16 Commenti alla Notizia Google, la diversitÓ che non c'Ŕ
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  • articolo superficiale, commenti ingenui
    fuffa
    non+autenticato
  • Non sono tanto d'acccordo sul "superficiale".

    Quello che sta avvenendo (e parlo anche di episodi per esperienza diretta) è che per "riequilibrare" un supposto "disequilibrio" si stanno "riempendo caselle" di donne perché "donne", non perché " brave". Con il risultato che anche quelle che invece sono in quella posizione perché migliori, vengono messe in discussione.

    Pensa cosa succederebbe se nelle graduatorie per gli Insegnanti di Ruolo nella Scuola pubblica fosse adottato lo stesso parametro: ci sono pochi Insegnanti maschi, quindi bisogna reintegrare fino a quando non ci sarà il 50% di Insegnanti maschi di Ruolo. Immaginati come la prenderebbe quella Insegnante donna che si è fatta un mazzo tanto, si è aggiornata, ha fatto supplenze nei posti più sperduti pur di avanzare in graduatoria e poi si vede un neolaureato maschio con sei mesi di supplenza diventare di Ruolo perché "maschio discriminato".

    L'argomento è tutto fuoroché futile.
    non+autenticato
  • Prima di scagliarvi a testa bassa a scrivere commenti, guardatevi "Hjernevask" ("Lavaggio del Cervello" in Norvegese).

    E' una trasmissione del 2010 di Eia Harald, che ha investigato quello che è noto come il "Norvegian Gender Equality Paradox": questa trasmissione ha portato alla chiusura del NIKK (Nordisk institutt for kunnskap om kjønn - "The Nordic Gender Institute").
    Aiuta a riflettere...

    http://www.dailymotion.com/video/xp0tg8_hjernevask...
    E' ovviamente in norvegese, ma ci sono i sottotitoli in Inglese.
    non+autenticato
  • Io credo che questo sia come il fatto degli omosessuali, sempre con i diritti e della parità poi un giorno i loro diritti supereranno i nostri, e allora a quel punto saranno ca**i nostri.
    Vai Renzie anche qui le quote rosa... che ridere.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > più si è in minoranza più i idritti vengono
    > negait, quindi giusto che una legge preveda
    > obblighi.
    > IO per esempio sono unico, quindi nella minoranza
    > più ristretta (e quindi discriminata) possibile e
    > chiedo una legge che imponga a tutte le aziende
    > di assumere almeno un me
    > stesso.
    Rotola dal ridereRotola dal ridere

    Afroamericani nelle universita' non se ne vedono, quindi o google assume gente senza qualifica o rimane senza negretti
  • - Scritto da: Il Punto
    > Io credo che questo sia come il fatto degli
    > omosessuali, sempre con i diritti e della parità
    > poi un giorno i loro diritti supereranno i
    > nostri, e allora a quel punto saranno ca**i
    > nostri.

    Del tipo? Annoiato
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    Modificato dall' autore il 30 maggio 2014 13.29
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  • - Scritto da: next1
    > - Scritto da: Il Punto
    > > Io credo che questo sia come il fatto degli
    > > omosessuali, sempre con i diritti e della
    > parità
    > > poi un giorno i loro diritti supereranno i
    > > nostri, e allora a quel punto saranno ca**i
    > > nostri.
    >
    > Del tipo? Annoiato
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    > Modificato dall' autore il 30 maggio 2014 13.29
    > --------------------------------------------------

    Del tipo: ci sono poche parlamentari e quindi introduciamo le quote rosa. Ci sono poche manager e quindi obblighiamo le aziende quotate in borsa ad avere le quote rosa pure lì. In compenso, il fatto che ad asfaltare le strade, raccogliere spazzatura e costruire case si vedano quasi solo maschietti, non dà fastidio a nessuno. Così come il fatto che la mortalità sul lavoro fosse in Italia al 95+% maschile, l'ultima volte che ho controllato.
    Izio01
    3896
  • Infatti, quando si assume qualcuno l'unica cosa che deve importare è che sappia fare il suo lavoro. Razza, sesso, religione , orientamento non devono entrarci.

    L'idea di avere le "quote" (una certa percentuale di neri, una di asiatici, una di ispanici) non è altro che razzismo al contrario: se devi avere un 5% di impiegati neri, ad esempio (o donne, o qualunque altra categoria che si ritenga "discriminata"), e quando devi assumere ti si presentano quasi solo bianchi, le rare volte che si presenta un nero devi assumerlo per forza (anche se non è il più qualificato); se in un concorso per 10 posti di lavoro si presenta un solo nero, e 100 bianchi, il nero è praticamente sicuro che sarà assunto, e non ha nemmeno bisogno di impegnarsi, mentre gli altri sono costretti a competere molto tra loro, così ti ritrovi ad assumere qualcuno respingendo candidati che magari avevano avuto risultati migliori alle prove.
    (ripeto, ho fatto l'esempio di neri e bianchi, ma potete sostituirlo con l'esempio che preferite)

    Piuttosto, se si vuole essere sicuri che non ci siano discriminazioni razziali o sessuali, non si fa nessun colloquio, si fa un concorso scritto (dove al posto del nome si mette solo un codice, perché dal nome in genere si capisce il sesso e il paese d'origine di qualcuno), e si assume in base a quello. Se poi ci sono più uomini che donne, o più bianchi che neri, o più eterosessuali che omosessuali, nessuno può parlare di discriminazione: il responsabile delle assunzioni non aveva modo di sapere tali particolari, quindi non ha deciso in base ad essi.
    non+autenticato
  • A parte che ce ne stanno già il 30%.

    Ma salvo casi rari le donne non hanno capacità di misura ed analisi come il cervello dell'uomo. Il loro cervello funziona per associazioni ed immagini.
    Esempio classico la domanda dove sta la maionese nel frigo, se lo chiedi all'uomo dirà terzo ripiano dall'alto a destra.
    Se lo chiedi alla donna, dirà circa metà ma accanto alle fragole.
    L'uomo ha misurato e fornito risposta in base al modello spaziale. La donna si è creata una immagine dettagliata completa di colori e associazioni di idee.

    Non sto cercando di denigrare. ╚ proprio il modo di funzionare del cervello che è diverso. Come non ci sono quasi donne meccanico o in settori particolari come per esempio quello delle corse motociclistiche che necessitano di forte capacità di calcolo, misura e sincronismo tra queste capacità cerebrali e il corpo.
    O piloti di caccia, carro armati, ecc. E quando ci sono, si tratta di donne con componenti spiccatamente maschili più sviluppate. Che non significa necessariamente essere gay, ma molto spesso statisticamente capita anche che lo siano...

    E questo spiega anche la difficoltà di molte donne nel parcheggiare l'auto. Non è essere imbranate. Il cervello dell'uomo dopo l'osservazione fa un modello della scena ed è in grado di simularne le distanze e gli ingombri anche senza più guardare. La donna necessita costantemente di immagini e visione della scena per riuscire a farcela. E se l'auto che sta usando non permette questa visuale la donna andrà a tentoni, e movimenti piccoli per paura di toccare e far danni perché non riesce a creare il modello delle misure in una mappa mentale spaziale ma solo con associazioni visuali.

    Poi ben inteso che una donna dalla forte autostima può fare tutto perché porta al massimo le sue capacità che per certi versi nel proprio ambito superano di gran lunga quelle dell'uomo.

    Sono concetti base di neuroscienze. Uomo e donna sono complementari ma non intercambiabili su lavori specifici. Immagino che in Google ci siano più lavori analitici che creativo-visuali o associativi di idee. Non mi stupirei che fossero già a quella che è la distribuzione corretta tra i 2 sessi per il particolare ambito di una software house.

    E doverli eguagliare per forza è solo una forzatura sociale o politica, ma senza una base neuroscientifica.
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    Modificato dall' autore il 29 maggio 2014 22.31
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    iRoby
    6904
  • - Scritto da: iRoby
    > A parte che ce ne stanno già il 30%.

    Secondo me questa disparità deriva in gran parte dal fatto che storicamente ci sono molte meno donne nelle facoltà "tecniche", principalmente perchè meno interessate all'argomento, non per discriminazione.
  • Premesso che una donna dotata di forte autostima può eccellere ovunque meglio di moltissimi altri uomini.

    Ma per le abilità tecnico analitiche, dove la misura spaziale e il coordinamento del corpo è essenziale, la donna non può superare un cervello maschile allenato.

    E viceversa per molti settori dove il cervello femminile è più adatto, l'uomo non potrà eccellere...
    Di certo ad un uomo che ha assistito alle discussioni di un gruppo di donne in una sala d'attesa sarà impossibile ricostruire la successione logica di tutti i discorsi che queste hanno fatto.
    Alle donne invece non è difficile tenere il filo logico e destreggiarsi all'interno di questo perché le informazioni sono già tutte chiare e al loro posto nella sua mente perché legate da analogie e simboli archetipici che le accomunano.

    Invece per esempio l'uso di chiavi inglesi e cacciaviti per le donne è un dramma. Un meccanico di grande esperienza riesce anche a vedere nella mente e poi sentire sotto la mano il valore di Nm che deve applicare su un bullone anche senza guardarlo ruotare.
    Per esempio smontare e rimontare un carter motore per una donna è quasi impossibile senza schemi e l'aiuto di attrezzi specifici e senza averlo visto bene smontare prima.
    L'uomo distingue e individua perni di lunghezza diversa per la singola applicazione meglio di una donna. E ci riesce anche se a smontarlo è stato qualcun altro.

    Una donna anche allenata non riesce a fare la mappa tridimensionale delle misure delle varie componenti e poi accoppiarle senza continui tentativi. L'uomo ci riesce molto più velocemente con pochi tentativi, se non spesso già al primo.

    Cecchini e tiratori scelti migliori sono essenzialmente uomini.

    I bambini maschi smontano tutto. Le bambine femmine guardano, sono più o meno interessate, ma quasi nessuna ha il desiderio di smontare e ridurre alle componenti basilari di cui è fatto un giocattolo.

    Sembra che queste diversità nelle qualità si siano create in epoca preistorica dove all'uomo erano demandati i compiti di cacciare e quindi misurare per scagliare lance ed oggetti, o individuare nel tempo il momento e i modi per la semina, spostarsi alla ricerca di cibo e quindi misurare le distanze.
    Mentre le donne rimanendo nel villaggio ad accudire la prole e gli anziani e tenere in ordine le capanne e il terreno antistante il villaggio, abbiano sviluppato capacità differenti.
    iRoby
    6904
  • - Scritto da: iRoby
    > A parte che ce ne stanno già il 30%.
    >
    > Ma salvo casi rari le donne non hanno capacità di
    > misura ed analisi come il cervello dell'uomo. Il
    > loro cervello funziona per associazioni ed
    > immagini.
    > Esempio classico la domanda dove sta la maionese
    > nel frigo, se lo chiedi all'uomo dirà terzo
    > ripiano dall'alto a
    > destra.
    > Se lo chiedi alla donna, dirà circa metà ma
    > accanto alle
    > fragole.
    > L'uomo ha misurato e fornito risposta in base al
    > modello spaziale. La donna si è creata una
    > immagine dettagliata completa di colori e
    > associazioni di
    > idee.
    >
    > Non sto cercando di denigrare. ╚ proprio il modo
    > di funzionare del cervello che è diverso. Come
    > non ci sono quasi donne meccanico o in settori
    > particolari come per esempio quello delle corse
    > motociclistiche che necessitano di forte capacità
    > di calcolo, misura e sincronismo tra queste
    > capacità cerebrali e il
    > corpo.
    > O piloti di caccia, carro armati, ecc. E quando
    > ci sono, si tratta di donne con componenti
    > spiccatamente maschili più sviluppate. Che non
    > significa necessariamente essere gay, ma molto
    > spesso statisticamente capita anche che lo
    > siano...
    >
    > E questo spiega anche la difficoltà di molte
    > donne nel parcheggiare l'auto. Non è essere
    > imbranate. Il cervello dell'uomo dopo
    > l'osservazione fa un modello della scena ed è in
    > grado di simularne le distanze e gli ingombri
    > anche senza più guardare. La donna necessita
    > costantemente di immagini e visione della scena
    > per riuscire a farcela. E se l'auto che sta
    > usando non permette questa visuale la donna andrà
    > a tentoni, e movimenti piccoli per paura di
    > toccare e far danni perché non riesce a creare il
    > modello delle misure in una mappa mentale
    > spaziale ma solo con associazioni
    > visuali.
    >
    > Poi ben inteso che una donna dalla forte
    > autostima può fare tutto perché porta al massimo
    > le sue capacità che per certi versi nel proprio
    > ambito superano di gran lunga quelle
    > dell'uomo.
    >
    > Sono concetti base di neuroscienze. Uomo e donna
    > sono complementari ma non intercambiabili su
    > lavori specifici. Immagino che in Google ci siano
    > più lavori analitici che creativo-visuali o
    > associativi di idee. Non mi stupirei che fossero
    > già a quella che è la distribuzione corretta tra
    > i 2 sessi per il particolare ambito di una
    > software house.
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    > E doverli eguagliare per forza è solo una
    > forzatura sociale o politica, ma senza una base
    > neuroscientifica.
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    > Modificato dall' autore il 29 maggio 2014 22.31
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    gia mi immagino una possibile conversazione nel raparto programmazione.

    LUI: avevo finito il soft ed era ottimizzato al massimo, ma poi le tue patch lo hanno rallentato del 73%!!!!! il cliente ha cancellato la commessa!!! ci licenzieranno!!!! perche hai fatto qeulle modifiche?!?!?!

    LEI: ma sai, quelle due routin li e' vero che erano veloci, ma messe in quei punti del codice erano proprio antiestetiche, guarda, non si potevano proprio vedere! Allora le ho riordinate il base al colore e alla lunghezza delle righe dei sorgenti, adesso vanno sono abbinate verti-fuxia-azzurre che qeust'anno e' la tendenza dell'estate, l'ho letto su GenteViuaggi! e poi l'e ho messe dalla piu' corta alla piu lunga, ammetterai che visivamentre ora i sorgenti stanno un amore.

    LUI: maporrk! sberl sberl sberl calcincul calcincul canlcincul strozz strozz strozz
    non+autenticato
  • È così, ma in compenso le donne hanno il multitasking, possono parlare al telefono, rispondere ad un messaggio su yahoo, condividere un link su FB e magari anche ad una chat, senza perdere il filo del discorso con nessuno...
    iRoby
    6904
  • Qualche link non fa male:

    Accademia Americana di Neurologia. (1999). Gender-Specific Differences Found in Human Brain (N.d.T.: Differenze Specifiche di Genere Trovate nel Cervello Umano). Ripreso il 15 ottobre, 2002 www.artsci.gmcc.ab.va/people/peta/genderbraindifferences.htm

    Eby, D. Gender and Brain Imaging. (N.d.T.: Elaborazione Grafica del Genere e del Cervello). Ripreso il 22 ottobre 2002

    www.talentdevelop.com/gender.html

    Sabbatini, R. Are There Differences Between the Brains of Males and Females? (N.d.T.: Ci Sono Differenze tra il Cervello degli Uomini e quello delle Donne?) Ripreso il 22 ottobre 2002

    www.epub.org.br/cm/n11/mente/einstein/cerebro-homens.html
    non+autenticato
  • Grazie infinite.
    Da 2 di questi viene quello che ho scritto, l'altro non lo conoscevo.

    Mi sarà utile quando si toccherà l'argomento nel mio corso di laurea in Neuroscienze.
    iRoby
    6904