Gabriele Niola

WebTheatre/ Zombie in Sardegna

di G. Niola - Un pilota che intreccia storie di zombie alle tradizioni sarde, un pilota ben confezionato alla ricerca di una produzione. Che futuro per Ischidados?

Roma - Non c'è un modo solo di fare webserie. Non c'è una maniera unica di poter realizzare un progetto online sia se si è noti nell'ambiente, sia se si è esordienti totali. Ci sono diversi ordini di idee e di budget, diverse tipologie di appeal del progetto (alcuni piacciono già sulla carta, altri vanno visti) e infine ci sono tasche diverse. C'è chi si finanzia da solo interamente (quindi praticamente non paga nessuno) e c'è chi cerca un produttore, c'è chi si affida a colossi, chi cerca l'aiuto della RAI e chi si rivolge agli indipendenti. C'è infine chi sceglie il crodwfunding.
Ischidados, al momento non ha scelto ancora nulla, però sulla carta è uno dei progetti che più meriterebbero l'attenzione di tutti.

Ischidados

Concettualmente muove da presupposti "americani", ovvero cavalcare qualcosa che ha già avuto successo su altri media, qualcosa che appartenga già all'immaginario collettivo per godere del suo quoziente di richiamo e poi da quello partire per realizzare una variazione (possibilmente) interessante. Nel caso della webserie in questione l'elemento di richiamo sono gli zombie e non si fa mistero di guardare un po' a The Walking Dead fin dal primo frame della puntata pilota.
A questa suggestione Ischidados fa la sorpresa di aggiungerne un'altra, quella delle tradizioni sarde. Creando una sua mitologia a partire dai misteri legati ai mamutones, la serie (che ora esiste solo in potenza perché di fatto è stato girato solo il pilota) incrocia quindi due tipi di generi per un survival horror che sconfini quasi nel fantasy. O almeno così sembra di capire.

Ad ogni modo i progetti contano poco di fronte ad un pilota così, girato con intelligenza ed economia di movimenti, progettato con l'attitudine migliore. Basta vedere com'è trattata la carne, come il machete piantato in testa allo zombi basculi dentro la ferita suggerendo la morbidezza del materia di cui è fatta la creatura. Ischidados sa che cosa serve, sa come ottenerlo e non perde tempo appresso alle cretinate. Il pilota quasi non ha dialogo e inventa anche inquadrature intelligenti, immagini potenti, nasconde il volto del "protagonista" finché serve per poi svelarlo nella maniera migliore.
Dietro a tutto ci sono Igor De Luigi e Eugenio Villani di Chunk Collective, con la Sardegna hanno poco a che vedere (sono di base a Torino) ma nell'isola ci sono andati anche solo per girare il pilota. Hanno raccolto storie, commissionato alcuni materiali di scena ad artigiani locali, si sono informati e hanno trovato location. Hanno fatto quindi tutto per bene. L'idea è di usare il pilota per trovare i finanziamenti, non autofinanziarsi, quindi, né farla con poco, ma sondare il terreno e capire se qualcuno può essere interessato. Di certo il pubblico lo è, senza poter contare su nessuna fan base già stabilita il video ad ora ha raggiunto 47mila visualizzazioni, in circa 15 giorni.

Se non si troverà un produttore o un distributore (che spesso su internet coincidono) forse ci sarà una campagna di crowdfunding. Di certo l'impressione è che, fermo restando il fatto che tutta la serie possa essere a livello del pilota, Ischidados sia potenzialmente un prodotto mainstream (per quel che può voler dire questa parola online) in grado di far gola agli operatori maggiori. Se andasse unicamente su YouTube da indipendente è impossibile prevederne il potenziale successo. Troppo legato a dinamiche di fruizione televisive per scatenare quel meccanismo di identificazione tra spettatori e autori (il feeling da "potrei farlo anche io"), privo di youtuber che abilitino l'operazione e paradossalmente troppo raffinato per quegli standard, c'è l'ipotesi che possa raccogliere molto meno di quel che meriti. Spinto ad un pubblico più convenzionale invece potrebbe mostrare bene le potenzialità delle produzioni originali per la rete anche in Italia.

ISCHIDADOS - EPISODIO PILOTA


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7 Commenti alla Notizia WebTheatre/ Zombie in Sardegna
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  • Tutti forti a criticare senza sapere nulla. Non sono attori professionisti, e nonostante questo, sono varie spanne sopra a qualunque attore italiano, che non sa nemmeno dove sta di casa la recitazione. Il progetto è validissimo e spero di vederlo su youtube, non rovinato da qualche rete locale che vuole il controllo su tutto e tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Tutti forti a criticare senza sapere nulla. Non
    > sono attori professionisti, e nonostante questo,
    > sono varie spanne sopra a qualunque attore
    > italiano, che non sa nemmeno dove sta di casa la
    > recitazione. Il progetto è validissimo e spero di
    > vederlo su youtube, non rovinato da qualche rete
    > locale che vuole il controllo su tutto e
    > tutti.

    Guarda che la protagonista è un'attrice professionista
    (cercala su wikipedia). Per gli altri ruoli del pilota
    non sarebbe richiesto chissà chi come interprete, ed in effetti
    hanno puntato tutto sulla ragazza. MA questo non salva
    dalla sensazione di déjà vu che pervade tutto il video.
  • La fiera del già visto. Se non fosse per la maschera sarda finale, non si salverebbe niente. Per carità, tecnicamente valido, ma è troppo poco.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Qualcuno
    > La fiera del già visto. Se non fosse per la
    > maschera sarda finale, non si salverebbe niente.
    > Per carità, tecnicamente valido, ma è troppo
    > poco.

    Quoto, il déjà vu è sempre in agguato, soprattutto
    quando si calca un terreno stra-abusato nel cinema,
    nella televisione, in Internet, ecc...
  • Ma che roba è? Inguardabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diego Favareto
    > Ma che roba è? Inguardabile.

    Davvero. Episodio di circa 5 minuti totalmente insignificante, con pessime performance da parte dell'attrice.
    Mi ha guastato la giornata e l'umore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Albertu Sporromanu
    > - Scritto da: Diego Favareto
    > > Ma che roba è? Inguardabile.
    >
    > Davvero. Episodio di circa 5 minuti totalmente
    > insignificante, con pessime performance da parte
    > dell'attrice.
    > Mi ha guastato la giornata e l'umore.

    Come dicevo nell'altro post il problema non è la performance
    dell'attrice quanto la scarsa originalità. Non serve ambientare
    diversamente un qualcosa di già trito e ritrito aggiungendo
    qualche elemento magari folkloristico del luogo, se non si
    imbastisce un impianto di sceneggiatura che sia nuovo.