lunedì 22 dicembre 2003

Armani.it, Luca in sciopero della fame

Luca Armani non recede dalla sua azione, pensata per far emergere il clamoroso caso che lo vede coinvolto e che ha portato all'assegnazione di Armani.it alla casa della moda di Giorgio Armani

Armani.it, Luca in sciopero della fame"Da sito di timbrificio lombardo a pagine web della multinazionale di Re Giorgio. Il dominio armani.it, secondo una sentenza del tribunale di Bergamo, non deve appartenere al signor Luca Armani, piccolo artigiano, ma all'Armani Spa del noto stilista". Così la denuncia di Fiorello Cortiana che da tempo segue la vicenda del dominio armani.it. "Esprimo solidarietà a Luca Armani - dichiara -anche se lo invito a recedere dai suoi propositi e a non cedere alla disperazione".

"Questa triste storia - spiega Cortiana - aveva suscitato grandissima indignazione presso il popolo di Internet tanto che, fin dall'inizio della vicenda, i Verdi insieme all'associazione Newglobal.it, avevano offerto al Sig. Armani l'assistenza di un legale esperto di informatica. Oggi purtroppo è giunta l'inaspettata sentenza, secondo la quale, il signor Luca Armani, non solo deve cedere il dominio corrispondente al suo cognome, ma è condannato anche a pagare 10.000 euro per gli onorari, euro 2.536 per diritti, euro 990 per le spese, oltre le spese generali su diritti ed onorari Iva e Cpa. Inoltre deve pagare 5000 euro per ogni giorno che trattiene il dominio. Oltre al danno anche la beffa".

"In questa sentenza - continua Cortiana - c'è un assurdo evidente, nessun Armani puo' usare il suo cognome nel settore economico perché è stato registrato come marchio. Però se il sig. Giorgio Armani vende la sua azienda ad un ipotetico sig. Rossi, quest'ultimo, acquistando anche il marchio, in quanto bene dell'azienda, avrebbe il diritto di usare a suo piacimento un cognome non suo"."Abbiamo il dovere di proteggere le piccole imprese come quella di Luca Armani - afferma il Senatore -, dalla prepotenza sempre più oppressiva delle multinazionali senza limiti nè morali né legali. Non posso che confermare la mia totale disponibilità a seguire con attenzione la vicenda di quest'uomo che, pur avendo perduto tutto, dal lavoro alla famiglia, per difendere quello che agli occhi di tutti appare un diritto inalienabile ha ancora voglia di non darsi per vinto". "Caro Luca - ha concluso Cortiana - non arrecare danni alla tua salute, ferma la tua protesta estrema, ci sono ancora molte altre occasioni per far valere le tue ragioni".

In una nota diffusa nelle scorse ore l'associazione Newglobal.it "pur dichiarando la propria incondizionata solidarietà alle ragioni che hanno spinto il sig. Luca Armani ad iniziare oggi il suo terzo giorno di sciopero della fame lo invita a recedere da questa estrema protesta o perlomeno a porsi immediatamente sotto controllo medico".

"Molte strade - scrive Ettore Panella, il presidente dell'Associazione - sono ancora aperte e la nostra associazione è determinata a percorrerle tutte. Capisco personalmente il senso di umiliazione che in questi mesi ha messo a dura prova Luca ed anche la voglia di riscatto e di affermare la propria dignità. Apprezzo altresì la sua determinazione nel continuare una battaglia impari contro il potere del marchio. Ritengo però inopportuno che Luca rischi di peggiorare il suo stato di salute".
338 Commenti alla Notizia Armani.it, Luca in sciopero della fame
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Successiva
(pagina 1/10 - 49 discussioni)
 

La soluzione ideale per Security and Video Managed: le innovazioni Cisco.

Lavorare con Active Directory

Lavorare con Active Directory

Chi non conosce il concetto di Directory? Una directory è un catalogo strutturato di informazioni. Nel caso più comune in una directory sono contenute le informazioni relative ai file [...]