Alfonso Maruccia

Loon, quasi pronta la Internet sub-orbitale di Google

Mountain View continua a sperimentare con i palloni aerostatici e promette che entro un anno ci saranno piani commerciali e il progetto partirà concretamente

Roma - A un anno esatto di distanza dalla presentazione ufficiale, il Progetto Loon di Google sembra essere molto vicino alla fine della fase sperimentale per il debutto come servizio commerciale propriamente detto. Un servizio di Internet "sub-orbitale" dedicato ai paesi meno sviluppati, ma non solo.

Project Loon

Mountain View ha testato e continua a testare il funzionamento dei palloni aerostatici sviluppati per far arrivare la connettività laddove non è disponibile nemmeno quella su rete cellulare, con la sua attuale flotta di palloni che ha già macinato più di 1 milione e mezzo di chilometri compiendo un giro del mondo da record in 22 giorni.

I palloni si stabilizzano in volo a un'altitudine doppia rispetto a quella che ospita le rotte aeree commerciali, possono restare nell'atmosfera per 100 e più giorni e sono in grado di fornire una banda dati (LTE) di 22 Megabit al secondo alle antenne montate a terra o 5 Mbps per i cellulari.
Google ha recentemente portato a termine con successo l'ennesimo test del funzionamento della flotta aerostatica di Project Loon in Brasile, e stando a quanto ha dichiarato il responsabile del progetto Mike Cassidy vi è ora più del 50 per cento di possibilità che Loon si trasformi in qualcosa di concreto da offrire direttamente ai clienti.

L'idea in tal senso è che Google stringa accordi con gli ISP locali per fornire l'accesso a Internet nelle zone rurali dei paesi in via di sviluppo, mentre le possibili applicazioni di Loon nelle regioni meno digital-divise includono l'estensione della connettività LTE laddove questa non è presente in maniera estesa.

Alfonso Maruccia

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6 Commenti alla Notizia Loon, quasi pronta la Internet sub-orbitale di Google
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  • Non mi è chiaro proprio niente!

    Palloni aerostatici? Ben vengano, ma dalle desrizione paiono palloni aeromobili!

    Questi palloni che necessità avrebbero di viaggiare (giro del mondo in 22 gg.?) quando potrebbero essere ancorati a terra con fili di nylon o simili (magari 3, per ragioni di stabilità), quindi recuperabili facilmente ed eventualmente "ricaricabili". L'unico inconveniente sarebbe una ristretta "no fly zone". Da notare che a quote doppie di quelle commerciali le turbolenze atmosferiche sono molto più attenuate per l'estrema rarefazione dell'aria.

    Questa storia del gas che sfugge, come nei frigoriferi e nei condizionatori (altrimenti perchè dopo 100 gg. non ce la fanno più a stare in quota?) non mi ha mai convinto: con le moderne tecnologie non saremmo in grado di rendere a tenuta contenitori di sottile materiale plastico o simile?

    In zone pianeggianti bastano pochi palloni per coprire notevoli superfici, mentre in zone montagnose le stazioni che fanno da ponte radio possono essere dislocate selle cime montuose anzichè su palloni.

    Se si vuole una elevatissima banda passante, su davvero altri ordini di grandezza, perchè non trasferire il segnale su raggi laser (una volta risolta la precisione di puntamento, difficoltosa su palloni mobili)? Tanto penso proprio che la trasmissione tradizionale (radio onde cortissime) avvenga in linea di visuale ottica, come nel caso degli ormai comunissimi satelliti per telecomunicazione. Del resto la tecnologia ottica (servizi FastWeb, progetto HP "TheMachine" ed altro) è cosa ormai abbondantemente acquisita.

    Sono io che vaneggio oppure Google, stranamente, in questo frangente mancherebbe di fantasia?
    non+autenticato
  • Se gli ancori con cavi rendi pericolosa la navigazione aerea, altrimenti non li metterebbero certo a 25 km di quota.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nauseato
    > Sono io che vaneggio oppure Google, stranamente,
    > in questo frangente mancherebbe di fantasia?

    Sarò esperto più o meno quanto te, ma direi che se ci sono persone che ci investono milioni e altre specializzate che ci lavorano, almeno in prima battuta direi che hanno pensato a tutto quello che può venire in mente a noi e che l'attuale configurazione è la più percorribile. La domanda che dovresti porti è semmai: come mai le strade che hai citato NON sono percorribili?
  • Per me i cavi sono fuori discussione. Suppongo abbiano sistemi automatici di propulsione e controllo della posizione, oppure lasciano semplicemente che scivolino su e giù per le correnti a getto...
    L'alimentazione non sarebbe un problema, piuttosto dovrebbero scendere regolarmente a terra per ricaricarsi di elio. Elio che tra l'altro stiamo finendo...

    Quanto alle trasmissioni, hanno appena armato la ISS di un laser ottico che permette una banda almeno pari a una ADSL casalinga... solo che il trasmettitore viaggia a 400 km di altezza e a più di 7 km/s...
    Funz
    12944
  • - Scritto da: Nauseato
    > Non mi è chiaro proprio niente!
    >   
    > Palloni aerostatici? Ben vengano, ma dalle
    > desrizione paiono palloni
    > aeromobili!
    >
    > Questi palloni che necessità avrebbero di
    > viaggiare (giro del mondo in 22 gg.?) quando
    > potrebbero essere ancorati a terra con fili di
    > nylon o simili (magari 3, per ragioni di
    > stabilità), quindi recuperabili facilmente ed
    > eventualmente "ricaricabili". L'unico
    > inconveniente sarebbe una ristretta "no fly
    > zone". Da notare che a quote doppie di quelle
    > commerciali le turbolenze atmosferiche sono molto
    > più attenuate per l'estrema rarefazione
    > dell'aria.
    >
    > Questa storia del gas che sfugge, come nei
    > frigoriferi e nei condizionatori (altrimenti
    > perchè dopo 100 gg. non ce la fanno più a stare
    > in quota?) non mi ha mai convinto: con le moderne
    > tecnologie non saremmo in grado di rendere a
    > tenuta contenitori di sottile materiale plastico
    > o simile?
    >
    >
    > In zone pianeggianti bastano pochi palloni per
    > coprire notevoli superfici, mentre in zone
    > montagnose le stazioni che fanno da ponte radio
    > possono essere dislocate selle cime montuose
    > anzichè su
    > palloni.
    >
    > Se si vuole una elevatissima banda passante, su
    > davvero altri ordini di grandezza, perchè non
    > trasferire il segnale su raggi laser (una volta
    > risolta la precisione di puntamento, difficoltosa
    > su palloni mobili)? Tanto penso proprio che la
    > trasmissione tradizionale (radio onde cortissime)
    > avvenga in linea di visuale ottica, come nel caso
    > degli ormai comunissimi satelliti per
    > telecomunicazione. Del resto la tecnologia ottica
    > (servizi FastWeb, progetto HP "TheMachine" ed
    > altro) è cosa ormai abbondantemente
    > acquisita.
    >
    > Sono io che vaneggio oppure Google, stranamente,
    > in questo frangente mancherebbe di
    > fantasia?

    Sei tu che vaneggi. Sorride
    Senza offesa, era per agganciarmi alla tua frase come spunto scherzoso.

    Dalle tue domande nel messaggio si nota che non hai le idee chiarissime e vorrei cercare di darti una mano, senza voler fare il sapientone.

    > Palloni aerostatici? Ben vengano, ma dalle
    > desrizione paiono palloni aeromobili!
    Aerostatico non è in contrasto con aeromobile, perchè lo "statico" non riferisce allo spostamento sul piano orizzontale (tu pensi ai palloni frenati, quelli ancorati a terra) ma al fatto che si ottiene un equilibrio statico sul piano verticale quando si bilancia il peso con la spinta a salire data dal contenuto del pallone, un po' come l'equilibrio di galleggiamento di un sottomarino che procede sott'acqua a una profondità stabilita.

    > Questi palloni che necessità avrebbero di
    > viaggiare (...) quando potrebbero essere ancorati a terra con fili di
    > nylon o simili (magari 3, per ragioni di stabilità),
    Per assicurare una copertura significativa del segnale la quota deve essere elevata e, per contrastare la forza ascensionale e i venti i cavi dovrebbero avere sezione importante e resistenza ben maggiore del "nylon". A quel punto il loro stesso peso trascinerebbe a terra tutto il pallone. Alle quote di lavoro il pallone inesorabilmente viaggia rispetto al riferimento a terra, ma questo è gestibile come accade con i satelliti GPS che non sono geostazionari, ma vengono "letti" dai navigatori della nostra auto.

    Questa storia del gas che sfugge, come nei
    > frigoriferi e nei condizionatori (altrimenti
    > perchè dopo 100 gg. non ce la fanno più a stare
    > in quota?)
    Esaurimento delle batterie di bordo? Non c'è un motore a ricaricare il tutto e dubito che si possa posizionare abbastanza celle solari sulla struttura del pallone da renderlo completamente autonomo.

    > con le moderne tecnologie non saremmo in grado di rendere a
    > tenuta contenitori di sottile materiale plastico o simile?
    Esiste una inevitabile permeabilità alle pressioni di lavoro, inoltre il principio di funzionamento di un aerostato richiede di governare le spinte ascensionali eccessive (es. dilatazione dovuta al riscaldamento solare e al calo di pressione in quota) anche con rilascio di gas, quando occorre.

    > Se si vuole una elevatissima banda passante, (...) perché non
    > trasferire il segnale su raggi laser (una volta
    > risolta la precisione di puntamento, difficoltosa
    > su palloni mobili)? Tanto penso proprio che la
    > trasmissione tradizionale (radio onde cortissime)
    > avvenga in linea di visuale ottica, come nel caso
    > degli ormai comunissimi satelliti per
    > telecomunicazione.
    Raggi laser: potenza necessaria più elevata, dispersione importante nell'attraversamento dell'atmosfera in presenza di nubi, precisione elevata richiesta nel puntamento sul ricevente...
    La trasmissione radio non ha queste difficoltà: non confondere la mancata riflessione negli strati alti dell'atmosfera delle onde radio a "onde cortissime" con il concetto di "line of sight". Una ricetrasmittente in VHF / UHF funziona anche se i due apparati non si "vedono" uno in linea retta all'altro senza ostacolo.
    Spero di averti dato degli spunti che puoi verificare con un giro di google su internet, verificando le mie osservazioni senza credermi sulla parola Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog

    > Sorride

    Vedo che nessuno ancora ti ha ringraziato per la bella spiegazione e per i molti spunti in essa contenuti, lo faccio io:

    grazie per la bella spiegazione e per i molti spunti in essa contenuti a nome di tutti quelli che l'hanno apprezzata !

    Sorride
    non+autenticato