Luca Annunziata

I primi partner di Google Glass for Work

Mountain View mostra i primi risultati della collaborazione con le aziende che stanno investendo nel suo programma di sviluppo per la tecnologia indossabile. Si comincia da guide turistiche e supporto medico

Roma - ╚ solo l'inizio, ma Google ci tiene a mostrare quello che i suoi Glass saranno in grado di fare: i primi partner del programma per lo sviluppo di applicazioni pensate per il business e l'industria sono stati annunciati, scelti tra le centinaia di richieste che a Mountain View dicono di aver ricevuto, e Big G è ansiosa di mostrare al pubblico ciò che la sua tecnologia indossabile sarà in grado di fare e offrire. Così, magari, da aumentare l'accettazione sociale per questo tipo di ingombrante gadget tecnologico.


Sono cinque i nomi prescelti per il lancio del programma partner Glass for Work: APX, Augmedix, CrowdOptic, GuidiGO, e Wearable Intelligence hanno approntato diversi tipi di offerta per diversi tipi di pubblico, professionisti e utenti finali a cui offrire servizi di realtà aumentata. GuidiGO, ad esempio, si occupa di guide turistiche: non le tradizionali cartacee, o le audioguide, ma vere e proprie installazioni virtuali capaci di condurre il visitatore in un percorso all'interno di un museo o un monumento, facendo leva sulla multimedialità e l'interattività dei dispositivi indossabili.

Allo stesso modo, CrowdOptic sviluppa un app simile per arricchire la fruizione di eventi pubblici e manifestazioni sportive; Wearable Intelligence si occupa tra l'altro degli ambienti di lavoro, fornendo supporto alle attività quotidiane o al training dei nuovi assunti; anche APX si muove in questo campo, garantendo accesso a informazioni preziose lasciando le mani libere per impiegarle in altri aspetti del lavoro. Infine, la maggior parte dell'attenzione di Google in questa tornata è rivolta a Augmedix: il connubio tra medicina e Glass è già stato ampiamente sfruttato nella promozione della tecnologia di Google, e in questa occasione non ci sarà alcuna eccezione.

La sperimentazione avviata con Augmedix e Dignity Health in California ha coinvolto tre medici impegnati in attività ambulatoriali con i propri assistiti: stando alle cifre snocciolate, l'impiego di Glass ha permesso di diminuire drasticamente il tempo speso dai dottori al computer, impegnati a riempire le cartelle cliniche, e garantito maggiore accuratezza alle anamnesi grazie alla registrazione del contenuto delle conversazioni con i pazienti. Le cifre snocciolate sono impressionanti: in una singola giornata di lavoro la percentuale del tempo dedicato alle visite e al dialogo viene più che raddoppiata, ascendendo al 70 per cento rispetto al 30 precedente. Restano da chiarire gli aspetti relativi a privacy e sicurezza delle informazioni raccolte: ma per quelle Augmendix assicura di tenere tutto cifrato e lontano da Internet, racchiuso in una rete locale dedicata.

Luca Annunziata