martedì 23 dicembre 2003

Antispam, frontiera delle libertà

PI intervista Furio Ercolessi, uno dei maggiori esperti di spam, sull'attualità della battaglia antispam, mezzi utilizzati, iniziative e normative. Perché lo spam cresce, cosa accadrà nel 2004 e perché si può sperare nella sua fine

Antispam, frontiera delle libertàPI: Attacchi legali prima e ora attacchi DDoS contro i loro siti: i servizi antispam sono nel mirino degli spammer professionisti che con aggressioni dirette o indirette, tramite virus, cercano di impedir loro di funzionare. Ci stanno riuscendo? Credi che i servizi antispam dovrebbero essere sostenuti economicamente dai Governi? Non è, in fondo, un servizio di interesse pubblico?
FE: Operare servizi antispam è diventato effettivamente molto oneroso, sia in termini di risorse tecniche che umane. Ci sono state alcune vittime illustri fra coloro che tendevano ad operare in solitudine, tuttavia i servizi più importanti hanno continuato a funzionare grazie a generose donazioni di banda e apparecchiature, e soprattutto grazie al lavoro di numerosi volontari con ottime competenze tecniche in diversi rami.

Tra l'altro, utilizzando trojan per spammare e al tempo stesso attaccare servizi antispam, alcuni di questi criminali hanno commesso errori lasciando tracce chiare e ci sono ottime probabilità che nei prossimi mesi diversi di questi individui saranno messi in condizione di non nuocere più attraverso operazioni di polizia.

PI: Hai detto che la nuova normativa statunitense potrebbe dare corda ad un certo tipo di spammer... Credi ci siano pericoli per i servizi antispam? Non si rischia uno scontro legale tra chi difende la rete e chi ne abusa ma... legalmente?
FE: Sì, la minaccia più importante per le organizzazioni antispam non viene dai DDoS, viene dagli spammer "mainsleaze" che, protetti dalla nuova legislazione USA, potrebbero lanciare un'offensiva legale con l'intento di schiacciare le liste di blocco fastidiose con la forza del denaro.
A prescindere dalla fondatezza di una accusa, è chiaro che qualsiasi combattimento nell'arena legale è molto costoso, e una organizzazione di volontari non-profit non potrebbe non soccombere finanziariamente in uno scontro con un "gorilla del marketing" dotato di un ufficio legale focalizzato ad annichilire l'organizzazione antispam appoggiandosi su un qualche pretesto (diffamazione, ecc.).
Già abbiamo visto accadere qualcosa del genere col Mail Abuse Prevention System (MAPS), che ha perso gran parte del suo mordente iniziale dopo una lunga ed estenuante azione legale da parte di una compagnia di marketing.

Nel 2004 le liste di blocco saranno in molti casi il metodo principale per proteggere i cittadini europei da infrazioni commesse da compagnie statunitensi. Ritengo quindi giusto e doveroso che i governi europei le prendano sotto la propria ala protettiva (con particolare riferimento a quelle basate in Europa come lo Spamhaus Project e ORDB), per evitare che vengano spazzate via da controversie che si prevede saranno legate soprattutto al loro utilizzo da parte di gestori di server di posta negli USA - quindi, se vogliamo, a "faccende interne del mercato USA".

E' necessario che i grandi spammer americani realizzino che le organizzazioni antispam in Europa sono difficilmente insidiabili in quanto organo di difesa - essendo lo spam illegale in Europa.

PI: Da tempo progetti come SPF lavorano su piattaforme tecnologiche antispam. Di recente Yahoo ha dichiarato che nel 2004 si appresta a lanciare una piattaforma open source per l'autenticazione delle email in cui nell'header delle email venga inserita una chiave privata sicura da verificare via DNS. Molti sperano che un sistema del genere possa funzionare. Che ne pensi?
FE: Questi sistemi non risolveranno il problema ma possono senz'altro essere utili per alleviare il problema legato alle falsificazioni dei mittenti, che ha sinora costretto tutti ad utilizzare l'indirizzo IP come parametro principale per classificare il messaggio anzichè il dominio, e causato l'altro enorme problema dei rimbalzi di spam non consegnato verso i domini innocenti falsificati nell'indirizzo mittente.

Il sistema proposto da Yahoo mi sembra un po' complesso ed oneroso per un'adozione generalizzata da parte di tutta la rete, anche se è sicuramente uno schema valido soprattutto per lo scambio di posta tra grossi ISP consumer. Personalmente la mia simpatia va a SPF, che puo' essere adottato immediatamente - anche se gli ultimi dettagli sono ancora in via di definizione - e con poca fatica più o meno da chiunque lo desideri.
TAG: cybercops
49 Commenti alla Notizia Antispam, frontiera delle libertà
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  • Ciao a tutti.
    Qualcuno mi sa suggerire un buon software antispam,possibilmente freeware, che supporti caselle IMAP.
    Ne ho provati diversi, anche validi, ma che supportano solo POP3.

    Ho provato SPAMIHILATOR che ho trovato davvero bello e supporta IMAP, ma col piccolo difetto che si inchioda ogni 3x2 costringendomi ad invocare il deus ex machina (task manager) per killare il processo...

    Mi date un aiuto?

    Grazie.

    Fedrok
  • - "Il mondo intero sta ora pagando di tasca propria le leggerezze compiute da Microsoft sacrificando la sicurezza sull'altare dei "bells & whistles" "-

    :@

    Auguri a tutti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - "Il mondo intero sta ora pagando di tasca
    > propria le leggerezze compiute da Microsoft
    > sacrificando la sicurezza sull'altare dei
    > "bells & whistles" "-

    A volte mi fermo a pensare a come sarebbe l'email se non si fosse diffuso l'uso del formato HTML. Ok, se "qualcuno" non l'avesse impostato come default.
    non+autenticato
  • Mi scuso di intervenire in modo incoerente, ma non sono d'accordo con l'analisi tecnica che è stata fatta nell?intervista.

    Windows è un sistema operativo tra i migliori al mondo e naturalmente (come tutti i sistemi operativi in circolazione) ha bisogno di programmi di terze parti per essere completato e controllato al meglio.

    Ci sono alcune funzionalità su outlook che sono fondamentali e che naturalmente se non controllati e configurati in modo appropriato possono anche essere usati in modo illegittimo.

    Bisogna informare gli utilizzatori di computer che per ottenere un sistema sicuro bisogna rivolgersi a personale specializzato. Come le automobili che se non vanno portate in officine specializzate per la manutenzione diventano pericolose nel tempo.


    MIKI
    non+autenticato
  • Non ne hai mai provati altri, vero?
  • > Windows è un sistema operativo tra i
    > migliori al mondo e naturalmente (come tutti
    > i sistemi operativi in circolazione) ha
    > bisogno di programmi di terze parti per
    > essere completato e controllato al meglio.

    Che alcuni siano più completi o alcuni siano più vulnerabili è difronte agli occhi di tutti..

    > Ci sono alcune funzionalità su outlook che
    > sono fondamentali e che naturalmente se non
    > controllati e configurati in modo
    > appropriato possono anche essere usati in
    > modo illegittimo.

    **FONDAMENTALI?** Quali sono queste funzioni fondamentali che mi sfuggono? Sarà che a casa lo uso tutti i giorni, sarà che mi piace usare anche altra roba.. Ma di fondamentale non vedo nulla.. Cosa è fondamentale di outlook che anche altri client non fanno??

    > Bisogna informare gli utilizzatori di
    > computer che per ottenere un sistema sicuro
    > bisogna rivolgersi a personale
    > specializzato.

    Mah opinabile. Basta chi sa per bene una cosa la diffonda, non occorre personale specializzato..

    > Come le automobili che se non
    > vanno portate in officine specializzate per
    > la manutenzione diventano pericolose nel
    > tempo.

    Windows é *potenzialmente* già pericoloso di suo.. Vedi i controlli ActiveX..
    opazz
    8663
  • che significa:

    "E quando questo nuovo sistema diventerà disponibile, le edizioni precedenti potrebbero diventare open source e venire distribuite gratuitamente dopo essere state "blindate". "


    ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > che significa:
    >
    > "E quando questo nuovo sistema diventerà
    > disponibile, le edizioni precedenti
    > potrebbero diventare open source e venire
    > distribuite gratuitamente dopo essere state
    > "blindate". "

    Rese sicure, entro i limiti permessi dal modello di sicurezza utilizzato da Windows. Ad esempio eliminando da browser e outlook la possibilita' di mandare in esecuzione codice scaricato dalla rete.
  • salve.
    ho letto spesso di questo "enorme problema" dei rimbalzi.
    ma possiamo quantificare perchè sarebbe poi ENORME ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > salve.
    > ho letto spesso di questo "enorme problema"
    > dei rimbalzi.
    > ma possiamo quantificare perchè sarebbe poi
    > ENORME ?

    Grosso modo attualmente qualunque grosso spammer puo' mettere in ginocchio un ISP o un'azienda anche di grosse dimensioni falsificando il suo dominio come mittente e generando centinaia di migliaia di rimbalzi in un arco di tempo ristretto. Sono a conoscenza di molti casi in cui organizzazioni hanno dovuto interrompere l'intero flusso di posta in entrata (agendo sul DNS) per qualche giorno per superare situazioni di crisi innescate da bounce di spam.

    furio

  • - Scritto da: furio
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > salve.
    > > ho letto spesso di questo "enorme
    > problema"
    > > dei rimbalzi.
    > > ma possiamo quantificare perchè sarebbe
    > poi
    > > ENORME ?
    >
    > Grosso modo attualmente qualunque grosso
    > spammer puo' mettere in ginocchio un ISP o
    > un'azienda anche di grosse dimensioni
    > falsificando il suo dominio come mittente e
    > generando centinaia di migliaia di rimbalzi
    > in un arco di tempo ristretto. Sono a
    > conoscenza di molti casi in cui
    > organizzazioni hanno dovuto interrompere
    > l'intero flusso di posta in entrata (agendo
    > sul DNS) per qualche giorno per superare
    > situazioni di crisi innescate da bounce di
    > spam.
    >
    > furio


    è da inscriversi in questa categoria il problema generato dall'uso di me@privacy.net?

    alcuni grossisimi newsprovider lo indicano come ottimo metodo, ma alcuni sostengono che genera troppo traffico ... qual'è la soluzione di chi non vuol esporre il proprio indirizzo?
    non+autenticato
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