Mozilla lavora all'anti Chromecast?

La Fondazione tempera le indiscrezioni ma gli indizi sembrano confermare il piano svelato (in anticipo) su Twitter da uno sviluppatore

Roma - Mozilla sarebbe al lavoro per realizzare un media streamer per portare sul televisore di casa i contenuti multimediali che fluiscono su smartphone, tablet e PC, gestito ovviamente con Firefox OS, il sistema operativo lanciato di recente sui primi smartphone che Mozilla sta vendendo a prezzi molto concorrenziali. A svelare il progetto, che sarebbe dovuto restare segreto per almeno un altro mese, è stato un tweet di Christian Heilmann, sviluppatore Mozilla che ha postato una foto del prototipo (ad oggi ancora senza nome) parlando di un dispositivo completamente open source da collegare al televisore.



Rivaleggiare con Chromecast di Google sembra essere l'obiettivo primario del progetto Mozilla, che punta a offrire un sistema aperto alla totale creatività degli sviluppatori per ampliare le applicazioni supportate e, quindi, gli ambiti d'uso del dongle.

A rilanciare le future mire della società è stato Janko Roettgers di GigaOM, che ha potuto testare in anteprima il prototipo rilasciando anche un video esclusivo che ne mostra il funzionamento. E qui si nota una prima, rilevante, differenza rispetto alla chiavetta Google, che limita il supporto ad alcuni tipi di file interfacciandosi - al momento - solo con dispositivi Android e iOS.

Quella di Mozilla, invece, potrà lavorare in simbiosi anche con Windows Phone e il neonato Fire Phone di Amazon, consentendo inoltre lo sviluppo di applicazioni, forse anche con funzionalità di casting, senza un grande supporto della stessa Mozilla Foundation.
Forse indisposta dall'anticipazione, la Fondazione ha smentito subito il progetto spostando il tiro verso produttori terzi: "Firefox OS è una piattaforma aperta e liberamente disponibile per qualunque società e senza restrizioni", ha commentato un portavoce, seguito a ruota dallo stesso Hailmann che ha ribadito la vocazione software di Mozilla e la sua completa trasparenza. Messaggi che, letti fra le righe, sembrano altresì confermare il prossimo arrivo di un dongle dalle interessanti potenzialità e aperto a molteplici opportunità. Impossibile, al momento, capire quando e in quali mercati potrà essere disponibile.

Alessio Caprodossi
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