MPEG-7 catalogherà i volti

MPEG-7 catalogherà i volti

Il prossimo standard MPEG per la descrizione dei contenuti multimediali includerà una tecnologia di riconoscimento facciale. Per ricercare un volto all'interno di grandi database di video o di immagini
Il prossimo standard MPEG per la descrizione dei contenuti multimediali includerà una tecnologia di riconoscimento facciale. Per ricercare un volto all'interno di grandi database di video o di immagini


Tokyo (Giappone) – Nonostante l’infanzia di questa tecnologia sia stata costellata da molti flop, il riconoscimento facciale non ha cessato di essere considerata una promessa nel campo della sicurezza, soprattutto quella civile, e un’interessante opzione per i motori di ricerca sul Web e i servizi di archiviazione video. A confermarlo è stato il comitato tecnico del Moving Picture Experts Group (MPEG) che ha deciso di includere, nelle specifiche dello standard MPEG-7 , una tecnologia di riconoscimento facciale sviluppata congiuntamente da NEC e Samsung Advanced Institute of Technology (SATI).

Lo standard MPEG-7, la cui nuova evoluzione verrà pubblicata nella primavera del 2004, è formalmente chiamato “Multimedia Content Description Interface” e fornisce un insieme standard di specifiche e strumenti per la descrizione, attraverso metadati, di contenuti di tipo multimediale: l’obiettivo del neo standard è quello di facilitare l’identificazione, il filtraggio, la ricerca, il reperimento e la gestione dei dati multimediali, siano essi file audio, filmati o immagini.

La tecnologia sviluppata da NEC e SATI, chiamata MPEG-7 AFR (Advanced Face Recognition Descriptor), diverrà la specifica di riferimento del neo standard per la ricerca e il confronto di volti all’interno di immagini statiche o di video. L’MPEG sostiene di aver scelto AFR a causa dell’ottima accuratezza in fase di riconoscimento, della velocità e delle contenute dimensioni dei dati facciali (253 bit per singolo volto).

NEC ha spiegato che, rispetto al precedente standard, la tecnologia AFR in media riduce i falsi positivi del 12,5% e, grazie all’ottimizzazione del motore di riconoscimento, è in grado di cercare la faccia di una persona in un video di 24 ore nel giro di un secondo.

NEC a SATI affermano che l’adozione della tecnologia AFR all’interno del prossimo standard MPEG incoraggerà la nascita di nuovi servizi che permetteranno di utilizzare come chiave di ricerca i dati codificati di una faccia.

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Pubblicato il
23 dic 2003
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