Alfonso Maruccia

USA, cellulari sempre più sbloccati

Una legge bipartisan presentata al Congresso si avvia a liberalizzare una volta per tutte il mercato dei telefonini, con nuove opportunità di "sblocco" per gli utenti e l'eliminazione dell'obbligo di rivolgersi ai carrier

Roma - Una proposta di legge con supporto bipartisan potrebbe approvare in via definitiva una mini-riforma del discusso Digital Millennium Copyright Act (DMCA) per quanto riguarda lo sblocco dei cellulari, una pratica sin qui considerata illegale nonostante gli sforzi anche recenti dei legislatori statunitensi.

La nuova proposta di legge è stata presentata dal democratico Patrick Leahy e dal repubblicano Chuck Grassley, non esattamente due illustri sconosciuti visto che si parla rispettivamente del presidente pro-tempore del Senato USA (terzo in linea di successione per la Casa Bianca) e del membro più alto in grado del Comitato Giudiziario del Senato.

La legge "Unlocking Consumer Choice and Wireless Competition Act" si basa su un principio di "comune buon senso", spiegano i promotori, perché dà agli utenti la possibilità di "sbloccare" i cellulari e usare il carrier di loro preferenza "dopo aver rispettato i termini del servizio originari" imposti dal primo operatore.
La pratica di sblocco di cellulari e smartphone è stata sin qui considerata come un vero e proprio tentativo di "circonvenzione" delle protezioni DRM e quindi illegale secondo i dettami del DMCA, ma ora sembra proprio che la politica USA abbia accettato l'idea di una riforma dopo le aperture arrivate anche dai carrier in passato.

Alfonso Maruccia
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