Speciale/ I fatti del 2003

Un anno di Internet e computing raccontato attraverso le cronache e gli approfondimenti di Punto Informatico. Dalle campagne della RIAA al caso SCO-Linux, dall'ADSL all'italiana alla censura del web, da iTunes a Mozilla

Speciale/ I fatti del 2003Roma - L'avvento dei telefonini dotati di telecamera movimenta i primi giorni di gennaio perché da più parti, e sempre più frequentemente, vengono sollevate preoccupazioni sul possibile abuso dei fotofonini soprattutto in sporting club, scuole e via dicendo. Si ha notizia del divieto dell'uso dei fotofonini in Arabia Saudita. L'allarme troverà forti riscontri anche in Italia.

L'8 gennaio Punto Informatico pubblica la notizia dell'assoluzione in primo grado di DVD Jon, il giovane norvegese che aveva creato un software, il deCSS, per vedere i DVD che aveva comprato sul proprio computer, un PC configurato in un modo non previsto dal produttore. L'accusa aveva sostenuto che Jon Johansen, questo il nome del ragazzo, avesse violato i diritti di proprietà intellettuale sui DVD stessi.

In quegli stessi giorni al MacWorld Steve Jobs presenta Safari, destinato a diventare il browser di punta dei sistemi Apple. La maggiore tra le softwarehouse, Microsoft, invece lancia Windows Media Series 9, piattaforma multimediale che verrà progressivamente adottata da numerosi servizi di distribuzione di contenuti on e off line.
Il 10 gennaio si apprende di una multa da 145mila euro comminata a Telecom Italia dall'Autorità Antitrust per comportamenti lesivi della concorrenza nel biennio 2000-2001. La ridotta entità della sanzione viene criticata da più parti.

IBM lancia il progetto del supercomputing in affitto, una piattaforma che si propone di erogare risorse di calcolo a chi ne abbia bisogno, proprio come già avviene per le tradizionali utenze: acqua, gas, elettricità, telefono.

Gennaio è anche il mese del primo di una serie di annunci con cui il ministro all'Innovazione Lucio Stanca avvertirà dell'imminente arrivo della Carta di identità digitale e di quella dei Servizi.

Il 14 gennaio è il giorno del collasso di The Thing a causa dell'attacco giudiziario voluto dal gigante Dow Chemicals. I problemi di The Thing, uno dei più importanti network e punti di riferimento per gli artisti e gli attivisti newyorkesi e non, si ripercuotono su centinaia di siti e servizi legati al network.

La questione che dominerà tutto il 2003, quella dei diritti sui contenuti distribuiti in Internet, tiene banco a gennaio con una intesa di massima tra major e produttori di dispositivi elettronici affinché la diffusione di supporti di registrazione avanzati non si traduca in una perdita del controllo sui diritti, e delle royalty, sui materiali duplicati. Una questione difficile, soprattutto quando di mezzo ci va la pirateria domestica e la fruizione familiare o amicale dei contenuti. Situazione complessa resa ancora più difficile da una sentenza negli USA che autorizza le major della musica ad ottenere facilmente dai provider americani i nomi degli utenti che ritengano impegnati in attività illegali attraverso le piattaforme di scambio-file peer-to-peer.

Il 15 gennaio, rispondendo alle pressioni del mercato e per dimostrare integrità, sicurezza e buona fede, Microsoft annuncia il varo di un programma che consente ai governi stranieri e ad altri enti selezionati di accedere al codice sorgente di Windows. Un progetto che nel corso dell'anno susciterà interesse anche in Italia.

In quello stesso giorno si apprende con sconcerto della clamorosa decisione del Congresso americano di estendere il diritto d'autore di ulteriori 20 anni. Lo chiedeva, tra gli altri, Disney che temeva di perdere i diritti su Topolino e su altre produzioni del fu Walt Disney. La vittoria dell'industria su una questione tanto delicata viene criticata in tutto il mondo.

A gennaio in Italia parte la campagna contro la EUCD, la direttiva europea sul copyright. Una direttiva che porta in Europa molte delle misure previste dal Digital Millennium Copyright Act americano e che sarà poi approvata nonostante la montante opposizione di operatori, produttori, sviluppatori e società civile.

Il 20 gennaio Stanca annuncia un bonus sull'acquisto dei PC per chi compie 16 anni nel 2003. Una misura che interesserà migliaia di giovani italiani e numerose catene di distribuzione. In quei giorni arriva a Roma il chairman di Microsoft e businessman più ricco del mondo Bill Gates, accolto dalle contestazioni della Zucchetti e dagli abbracci del premier Silvio Berlusconi.

Il 24 gennaio SCO Group, ex Caldera, assume un celeberrimo avvocato per preparare il terreno all'attacco legale con cui tenterà per tutto l'anno di affermare i propri diritti sul sistema operativo open source Linux.

Gli ultimi giorni di gennaio sono tutti all'insegna dell'epidemia di SQL Slammer, worm che riesce ad insinuarsi in una enorme quantità di server, a scatenare attacchi denial-of-service, colpendo duramente i backbone di connessione e in particolare l'Europa. La preoccupazione degli esperti è ai massimi livelli.
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