Alfonso Maruccia

Songza è di Google

Mountain View acquisisce il servizio di streaming e playlist gestite da esperti in carne e ossa, con l'obiettivo oramai dichiarato di arricchire l'offerta musicale di Music Play, YouTube e tutto quanto

Roma - Un comunicato congiunto annuncia l'acquisizione di Songza da parte di Google, un'operazione dal valore economico ignoto (almeno ufficialmente) che dà a Mountain View l'opportunità di rendere i suoi servizi musicali ancora più ricchi e "curati" di quanto siano attualmente.

La specialità di Songza è infatti quella di proporre playlist tematiche organizzate da personale in carne e ossa piuttosto che da meri algoritmi, un modello di business che dal Web si è nel tempo spostato su app mobile fino a raggiungere i 5,5 milioni di utenti sulle piattaforme portatili più popolari.

Le playlist tematiche di Songza continueranno a operare come sempre, spiega Google annunciando l'acquisizione, mentre per il futuro ("i prossimi mesi") Mountain View intende sperimentare l'esportazione delle funzionalità del servizio su Google Play Music, YouTube e sugli "altri prodotti Google".
La corporation californiana avrebbe speso una cifra stimata di 39 milioni di dollari per inglobare Songza, una spesa notevole ma neanche lontanamente paragonabile ai soldi sborsati da Apple per l'acquisizione di Beats.

Quale che sia il costo dell'operazione, il servizio di Songza arricchisce con un elemento umano i tanti servizi musicali già offerti da Google ma basati su algoritmi. Una scelta che sposa le modalità di un servizio di raccomandazione musicale come Pandora piuttosto che il business di streaming puro e semplice che caratterizza un colosso del calibro di Spotify.

Alfonso Maruccia
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2 Commenti alla Notizia Songza è di Google
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  • Sul web è pieno di siti, blog e forum nelle quali vengono proposte playlist a tema molto valide. Tutto gratis. Tutto facile.
    Piuttosto tirino fuori una bella App tipo il buon vecchio WinAmp in cui la playlist sia al centro dell'attenzione e dia modo di caricare musica sia solida (HD) che liquida (streaming) attraverso smartphone e comandi vocali (in auto). Dia modo all'utente di categorizzare i brani in modo che sia autonomo nella creazione di playlist a tema.
    Se poi sotto c'è un servizietto web di Ads che ti propone dei brani che non hai, beh ecco trovato il business!
    Dai Google ti ho dato una bella idea gratis.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diego Favareto
    > Sul web è pieno di siti, blog e forum nelle quali
    > vengono proposte playlist a tema molto valide.

    Per te ovviamenteA bocca aperta

    > Tutto gratis. Tutto
    > facile.

    E vale quello che paghi...
    non+autenticato