Claudio Tamburrino

Uber, l'antitrust italiano è favorevole

AGCM chiede l'abolizione dell'obbligo di ricevere in rimessa le richieste degli utenti. Anche Londra sembra pronta a mostrare il semaforo verde alle vetture dell'app statunitense

Roma - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta nel dibattito tra taxi e servizi alternativi come quello offerto dall'app Uber, praticamente schierandosi a favore di quest'ultimo con la richiesta della rimozione delle "distorsioni concorrenziali" ed in particolare l'abolizione di alcuni degli elementi presenti nelle normative che disciplinano il servizio di noleggio auto con conducente.

L'antitrust italiano ha espresso le sue considerazioni e sottoposto le sue osservazioni in adempimento di quanto prescritto dall'articolo 47, comma 2, della legge 23 luglio 2009, n. 99: partendo da un'agile analisi dell'attuale situazione economica nel paese ha cercato di individuare i punti critici dei diversi mercati in cui si può intervenire per migliorare la concorrenza e dunque la dinamicità del settore. Particolarmente rilevante appare la proposta di AGCM sul fronte del Trasporto Pubblico Locale.

Per favorire la concorrenza sul mercato, si legge nelle sue segnalazioni, spinge affinché sia modificata la legge 21/1992 che contiene le distinzioni principali tra servizio NCC (Noleggio auto con conducente) e taxi, al centro peraltro delle critiche nei confronti di Uber.
Secondo l'antitrust, anche nell'ottica delle "nuove possibilità offerte dall'innovazione tecnologica che ha determinato l'affermarsi di nuove piattaforme online che, agevolando la comunicazione fra offerta e domanda di mobilità, consentono un miglioramento delle modalità di offerta del servizio di trasporto di passeggeri", dovrebbero essere eliminate le distorsioni concorrenziali nel settore.
Occorre in particolare - scrive AGCM - "abolire gli elementi di discriminazione competitiva tra taxi e NCC in una prospettiva di piena sostituibilità dei due servizi": in pratica si chiede che venga tolto l'obbligo di ricezione della prenotazione di trasporto per il servizio NCC presso la rimessa (articolo 3, comma 3, e articolo 11, comma 4).

E mentre in patria (ed in particolare in Pennsylvania) Uber continua ad incontrare blocchi e resistenze anche da parte del regolatore, nella stessa direzione dell'antitrust italiano sembrano muoversi anche le autorità londinesi del trasporto locale che hanno riferito che Uber può operare a Londra in piena legalità: lì la questione riguarda la regolamentazione dell'utilizzo dell'app in luogo del tassametro. Ed ora secondo i responsabili del trasporto locale l'utilizzo dello smartphone non ha una connessione fisica od operativa con i veicoli e quindi non rientra nella definizione di tassametro così come prevista dal legislatore.

Claudio Tamburrino
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94 Commenti alla Notizia Uber, l'antitrust italiano è favorevole
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  • dovevo correre all'ospedale per una seria emergenza familiare, coda della madonna per il taxi. riuscii a prenderne uno al volo che stava per accodarsi alla colonna dei taxi in attesa di far salire i clineti (5 taxi, e una coda di almeno 40 persone) solo perche gli raccontai la situazione -vera- e il tassista si impietosi' perche anche lui aveva vissuto un esperienza analoga: nell'emergenza mi ando' comunque di fortuna. Se no col cavolo che sarei arrivato in tempo.

    quindi ben venga un servizio dalla parte dell'utente e non solo la solita difesa delle corporazioni.
    non+autenticato
  • Primo passo mosso verso l' abolizione
    di una delle tante caste presenti qui in Italia, quella dei tassisti, un applauso!
  • veramente la caste sono altrove....
    non+autenticato
  • non siamo nemmeno capaci di abolire quelle piu' insignificanti come questa; figurati il resto....
    non+autenticato
  • Semplicemente perchè non è il poppolo ad avere l'ultima parola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > veramente la caste sono altrove....

    l'Italia è piena di caste, che regolano qualsiasi aspetto della vita: dai farmacisti ai notai, dalla polizia alla SIAE, passando per i tassisti, la magistratura e qualsiasi tipo di burocrazia pubblica. Queste frappongono il proprio interesse tra le decisioni della politica ed il bene dei cittadini, bloccando qualsiasi riforma strutturale e quindi l'innovazione e la crescita nel paese.
    Mi sorprende che il comunismo non abbia mai attecchito.
  • - Scritto da: il solito bene informato

    > l'Italia è piena di caste, che regolano qualsiasi
    > aspetto della vita: dai farmacisti ai notai

    medici,avvocati,dentisti ....caso strano nessuna di queste categorie viene mai presa in esame per un bel controllino fiscale.

    > dalla polizia alla SIAE

    vero ...

    > passando per i tassisti

    Tu non ci tieni al tuo lavoro ?

    > la magistratura e qualsiasi tipo di burocrazia
    > pubblica.

    già ...

    > Queste frappongono il proprio interesse
    > tra le decisioni della politica ed il bene dei
    > cittadini

    La politica è stata un totale fallimento,in teoria era nata per rappresentare il popolo...nell'era moderna invece ha solo acquisito privilegi e fatto i propri comodi,vivendo in una propria realtà parallela infischiandosene dei problemi del popolo....

    > bloccando qualsiasi riforma
    > strutturale e quindi l'innovazione e la crescita
    > nel
    > paese.

    Quando senti "riforma strutturale" tieniti forte,nel 99% dei casi sarà qualcosa che andrà a ledere la libertà del cittadino,i servizi,quanto quadagna,il lavoro e tutti quegli aspetti che regolano la vita di una persona ma in peggio non in meglio.
    non+autenticato
  • > medici,avvocati,dentisti ....caso strano nessuna

    E allora... mettiamoci ingegneri, sistemisti, DBA. Perché loro no? I tassisti sono una casta perché pagano per avere un mercato (e un guadagno) protetto dallo stato ma nulla ti vieta di prendere una laurea in medicina e diventare dentista.

    > di queste categorie viene mai presa in esame per
    > un bel controllino
    > fiscale.

    Il controllino fiscale andrebbe fatto a tutte le categorie che presentano fattura, i consulenti IT possono evadere come dentisti e avvocati. Gli unici che realmente hanno enormi difficoltà ad evadere il fisco sono i notai (ma qualche scappatoia si trova).

    > Tu non ci tieni al tuo lavoro ?

    Ti rendi conto che il tuo lavoro probabilmente può essere svolto senza problemi da un indiano per 1/10 del tuo stipendio? E che lo stato non muoverà un dito per difendere il tuo lavoro? Nel caso dei tassisti la cosa è un po' diversa.

    > infischiandosene dei problemi del
    > popolo....

    Beh e il popolo se ne è infischiato della politica, certa gente va in parlamento perché il popolo decide di scambiare il suo voto per la 50mila lire.

    Guardiamolo bene il popolo perché Aristotele (pare) diceva in tempi non sospetti che il popolo ha il governo che si merita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > E allora... mettiamoci ingegneri, sistemisti,
    > DBA. Perché loro no?

    ho menzionato le professioni che frodano di più,ovviamente non sono le sole...

    > I tassisti sono una casta
    > perché pagano per avere un mercato (e un
    > guadagno) protetto dallo stato ma nulla ti vieta
    > di prendere una laurea in medicina e diventare
    > dentista.

    e fatturare magari a neroA bocca aperta ,quanti dentisti ricevono la visita della GdF ?A bocca aperta

    > Il controllino fiscale andrebbe fatto a tutte le
    > categorie che presentano fattura, i consulenti IT
    > possono evadere come dentisti e avvocati.

    Ma su questo siamo d'accordo,però perchè non lo si fa e invece si prende di mira sempre i soliti ?

    > Gli unici che realmente hanno enormi difficoltà ad
    > evadere il fisco sono i notai (ma qualche
    > scappatoia si trova).

    ma dai che evadono anche loro,chiunque abbia la possibilità di evadere lo fa....solo che non parliamo di persone che sono costrette a farlo per poter tirare avanti ma per ingordigia. A questo tipo di professioni non si fa mai nulla per fare una verifica seria e continuata nel tempo...


    > Ti rendi conto che il tuo lavoro probabilmente
    > può essere svolto senza problemi da un indiano
    > per 1/10 del tuo stipendio?

    i call center sono un tipico esempio.....

    > E che lo stato non
    > muoverà un dito per difendere il tuo lavoro?

    allo stato gli frega solo quando deve riscuotere,poi se hai perso il lavoro o meno non gli frega nulla passa alla confisca dell'auto,della casa,ecc

    > Beh e il popolo se ne è infischiato della
    > politica, certa gente va in parlamento perché il
    > popolo decide di scambiare il suo voto per la
    > 50mila
    > lire.

    la politica è si è completamente alienata dalla realtà.

    > Guardiamolo bene il popolo perché Aristotele
    > (pare) diceva in tempi non sospetti che il popolo
    > ha il governo che si
    > merita.

    in teoria è vero,solo che al tempo di Aristotele non c'erano i mass media che ti bombardavano con notizie farlocche 24h spaciandoti lucciole per lanterne.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il solito bene informato


    > Mi sorprende che il comunismo non abbia mai
    > attecchito.


    Puoi spiegare meglio questo passaggio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: il solito bene informato
    >
    >
    > > Mi sorprende che il comunismo non abbia mai
    > > attecchito.
    >
    >
    > Puoi spiegare meglio questo passaggio?

    io mi sarei sorpreso se avesse attecchito, invece...
    non+autenticato
  • Per quanto riguarda Uber, se 10 anni fa' qualcuno di noi avesse fatto la stessa identica cosa invece che con un app su smartphone tramite un semplice call center (mettere in contatto il cliente con l'auto di noleggio piu' vicina, non una grande scienza insomma) sarebbe stato sicuramente denunciato e condannato giustamente per concorrenza sleale date le chiare regole vigenti per la differenziazione delle licenze... (auto di rimessa) Oggi tutto questo viene passato come normale solo perche' si usa una banalissima app con tracciamento gps che lavora almeno per oggi palesemente in contrasto con la normativa vigente, se si fa' passare questo messaggio chiunque di noi da oggi puo' mettere in discussione a priori qualsiasi norma vigente e non rispettarla perche' non ci permette di fare affari come vorremmo...
    Strano che queste grandi societa' (Uber) possano fare come vogliono... Cio' lo trovo molto preoccupante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianluca Bisocchi
    > Per quanto riguarda Uber, se 10 anni fa' qualcuno
    > di noi avesse fatto la stessa identica cosa
    > invece che con un app su smartphone tramite un
    > semplice call center (mettere in contatto il
    > cliente con l'auto di noleggio piu' vicina, non
    > una grande scienza insomma) sarebbe stato
    > sicuramente denunciato e condannato giustamente
    > per concorrenza sleale date le chiare regole
    > vigenti per la differenziazione delle licenze...
    > (auto di rimessa) Oggi tutto questo viene passato
    > come normale solo perche' si usa una banalissima
    > app con tracciamento gps che lavora almeno per
    > oggi palesemente in contrasto con la normativa
    > vigente, se si fa' passare questo messaggio
    > chiunque di noi da oggi puo' mettere in
    > discussione a priori qualsiasi norma vigente e
    > non rispettarla perche' non ci permette di fare
    > affari come
    > vorremmo...
    > Strano che queste grandi societa' (Uber) possano
    > fare come vogliono... Cio' lo trovo molto
    > preoccupante.

    Le norme vigenti 20 anni fa servivano a normare un sistema di 20 anni fa.

    Sai che le prime leggi sulla viabilita' (si parla del 1800) prevedevano che tutti i veicoli a motore per circolare dovevano essere preceduti da una persona a piedi con bandiera rossa sventolante?

    Chi avra' messo in discussione tale norma per poter fare affari?

    E' dai tempi di mose' che le leggi non si scrivono piu' su pietra.
    Si possono cambiare per adeguarsi ai tempi.
  • - Scritto da: Gianluca Bisocchi
    > Per quanto riguarda Uber, se 10 anni fa' qualcuno
    > di noi avesse fatto la stessa identica cosa
    > invece che con un app su smartphone tramite un
    > semplice call center (mettere in contatto il
    > cliente con l'auto di noleggio piu' vicina, non
    > una grande scienza insomma) sarebbe stato
    > sicuramente denunciato e condannato giustamente
    > per concorrenza sleale date le chiare regole
    > vigenti per la differenziazione delle licenze...
    > (auto di rimessa)

    MA sta cosa di dover sostare in rimessa non era gia' stata eliminata nel 2006 ?

    > Oggi tutto questo viene passato
    > come normale solo perche' si usa una banalissima
    > app con tracciamento gps che lavora almeno per
    > oggi palesemente in contrasto con la normativa
    > vigente, se si fa' passare questo messaggio
    > chiunque di noi da oggi puo' mettere in
    > discussione a priori qualsiasi norma vigente e
    > non rispettarla perche' non ci permette di fare
    > affari come vorremmo...
    > Strano che queste grandi societa' (Uber) possano
    > fare come vogliono... Cio' lo trovo molto
    > preoccupante.

    Prima torna indietro nel tempo e dimostrami che una cosa simile fatta con un call center l'avrebbero chiuso.

    E comunque tra una decina di anni il problema di guidare non si porra' piu' per nessuno...
    krane
    22544
  • - Scritto da: Gianluca Bisocchi
    > ... Oggi tutto questo viene passato
    > come normale solo perche' si usa una banalissima
    > app con tracciamento gps che lavora almeno per
    > oggi palesemente in contrasto con la normativa
    > vigente, se si fa' passare questo messaggio
    > chiunque di noi da oggi puo' mettere in
    > discussione a priori qualsiasi norma vigente e
    > non rispettarla perche' non ci permette di fare
    > affari come
    > vorremmo...

    Non esattamente, il messaggio è che se le norme vigenti sono palesemente anacronistiche, ci si da da fare per aggiornarle e per adeguarle al mondo che cambia.

    Obbligare un NCC a tornare in rimessa dopo ogni viaggio è uno spreco assurdo, non solo da un punto di vista del servizio all'utente finale, ma anche da un punto di vista ambientale.
  • - Scritto da: Gianluca Bisocchi
    > Per quanto riguarda Uber, se 10 anni fa' qualcuno
    > di noi avesse fatto la stessa identica cosa
    > invece che con un app su smartphone tramite un
    > semplice call center (mettere in contatto il
    > cliente con l'auto di noleggio piu' vicina, non
    > una grande scienza insomma) sarebbe stato
    > sicuramente denunciato e condannato giustamente
    > per concorrenza sleale date le chiare regole
    > vigenti per la differenziazione delle licenze...
    > (auto di rimessa) Oggi tutto questo viene passato
    > come normale solo perche' si usa una banalissima
    > app con tracciamento gps che lavora almeno per
    > oggi palesemente in contrasto con la normativa
    > vigente, se si fa' passare questo messaggio
    > chiunque di noi da oggi puo' mettere in
    > discussione a priori qualsiasi norma vigente e
    > non rispettarla perche' non ci permette di fare
    > affari come
    > vorremmo...
    > Strano che queste grandi societa' (Uber) possano
    > fare come vogliono... Cio' lo trovo molto
    > preoccupante.

    Il potere delle LOBBY sta nel mantenere lo status quo a tutti i costi, indipendentemente dal progresso e dalle esigenze dei cittadini.
    Come ti hanno già detto, regole nate per 20 anni fa potevano essere giuste (forse) 20 anni fa, di certo non possono esserlo 20 anni dopo, anzi quasi sicuramente non lo sono.
    Sono le regole che devono adeguarsi alla tecnologia e alle esigenze dei cittadini, non il contrario.
    Altrimenti ditelo, non siamo in democrazia ma in un'oligarchia dove chi decide le regole sono i venditori di ghiaccio, imbufaliti contro i frigoriferi.

    PS I prossimi a cadere saranno gli edicolanti... (altra grande lobby)
  • Ogni 10 lavori di manodopera persi forse se ne crea uno nel settore IT. Comunque e' vero che oggi ancora c'e' bisogno di sistemisti per programmare le macchine, ma quando queste si programmeranno da sole? (cosa alquanto semplice dopotutto per mansioni facili) Bel problema no? Sarebbe bello lavorare tutti meno e guadagnare comunque (come se le macchine lavorassero al nostro posto) ma non credo che sia proprio la filosofia aziendale delle multinazionali del futuro.... Sara' dura
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianluca Bisocchi
    > Ogni 10 lavori di manodopera persi forse se ne
    > crea uno nel settore IT. Comunque e' vero che
    > oggi ancora c'e' bisogno di sistemisti per
    > programmare le macchine, ma quando queste si
    > programmeranno da sole? (cosa alquanto semplice
    > dopotutto per mansioni facili) Bel problema no?

    NO: e' assolutamente banale e normale, accade da 2000 anni e ogli giorno incredibilmente c'e' chi se ne stupisce: la tecnologia toglie il lavoro !
    E' ovvio, banale e hai gia' scritto la soluzione qua sotto.

    > Sarebbe bello lavorare tutti meno e guadagnare
    > comunque (come se le macchine lavorassero al
    > nostro posto) ma non credo che sia proprio la
    > filosofia aziendale delle multinazionali del
    > futuro.... Sara' dura
    krane
    22544
  • - Scritto da: Gianluca Bisocchi
    > Ogni 10 lavori di manodopera persi forse se ne
    > crea uno nel settore IT. Comunque e' vero che
    > oggi ancora c'e' bisogno di sistemisti per
    > programmare le macchine, ma quando queste si
    > programmeranno da sole? (cosa alquanto semplice
    > dopotutto per mansioni facili) Bel problema no?
    > Sarebbe bello lavorare tutti meno e guadagnare
    > comunque (come se le macchine lavorassero al
    > nostro posto) ma non credo che sia proprio la
    > filosofia aziendale delle multinazionali del
    > futuro.... Sara'
    > dura

    lo sai che quando misero un cammello alla stanga girevole del pozzo per far salire l'acqua, il geniale inventore causo' il licenziamento del 75% degli uomini addetti alla rotazione della stanga? ne bastava uno per dirigere il cammello ed accudirlo, al posto dei 4 che facevano il lavoro prima di esso.

    DANNATA TECNOLOGIA!
    non+autenticato
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