Claudio Tamburrino

Uber, accordo per piacere

L'app accetta di calmierare i prezzi del servizio durante gli stati di emergenza. Ma oltre ad Uber sono altre le app che fanno discutere le autorità, da Airbnb a Lyft, passando per le app dedicate alla condivisone di piccoli aerei

Roma - Il procuratore generale dello Stato di New York Eric T. Schneiderman ha annunciato di aver raggiunto con Uber un accordo per limitare il prezzo del suo servizio durante situazioni di "interruzione anomale del mercato" del trasporto pubblico.

Da parte sua il procuratore generale di New York spiega che l'accordo rappresenta un modello di collaborazione tra Uber e le autorità ed uno schema attraverso il quale queste potranno valutare le politiche di prezzo adottate dall'azienda che gestisce l'app per i passaggi in macchina.

Proprio la normativa newyorkese sui prezzi e l'oscillazione delle tariffe, Uber rappresentava per l'app una questione al centro di polemiche e uno degli ostacoli al suo ingresso sul mercato: mentre secondo Uber un prezzo maggiore funge da incentivo per gli autisti a mettersi in strada nonostante la situazione di difficoltà, per le autorità i prezzi troppo alti non sarebbero altro che un modo per approfittarsi di una situazione disperata.
Anche a livello federale Uber ha stretto un accordo con la Croce Rossa americana per offrire supporto alle città ed ai cittadini durante le situazioni critiche, come è già accaduto la scorsa settimana durante la tempesta tropicale "Arthur".

In particolare durante gli stati di emergenza, Uber donerà alla Croce Rossa la sua commissione relativa ai viaggi d'emergenza e promette che in queste situazioni - come annunciato con l'accordo newyorkese - il prezzo sarà calmierato sotto ai 3 prezzi maggiori offerti nei due mesi precedenti alla calamità.
Questo significa che per viaggi particolarmente costosi il 20 per cento del prezzo totale sarà destinato, tramite la Red Cross, al sostegno del soccorso; inoltre garantirà ai volontari trasporti affidabili a prezzi molto competitivi.

Non solo nei trasporti, peraltro, le app che permettono gli incontri tra privati stanno incontrando problemi: il servizio dedicato ai bed&breakfast Airbnb è stato multato per 30mila euro in Spagna perché non ha ottemperato alla normativa locale che obbliga tutti i servizi di accoglienza per turisti a Barcellona ad essere registrati presso il registro del turismo della Catalogna.

La battaglia e le mosse di Uber, peraltro, servono anche ad aprire la strada alle sue concorrenti più o meno dirette:
proprio in questi giorni esordirà nella Grande Mela anche Lyft, un'altra app dedicata agli spostamenti in città ed in particolare alla possibilità di condividere un passaggio fra sconosciuti. L'app deve ancora ricevere l'approvazione da parte delle autorità. Ma non basta: la Federal Aviation Administration sta cercando di capire se permettere il funzionamento di app per la condivisione dei viaggi aerei, che fanno cioè incontrare sconosciuti su piccoli velivoli.

Claudio Tamburrino
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8 Commenti alla Notizia Uber, accordo per piacere
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  • Pessima esperienza ieri.
    Io e due miei cugini avevamo bisogno di un trasporto di circa trenta chilometri e abbiamo contrattato il servizio con Uber per un prezzo nemmeno cosi' a buon mercato. Sul telefonino al momento dell'ok e' comparso un codice incomprensibile in inglese, tutto abbreviazioni e sigle, che solo quando l'autista e' arrivata (era una donna) abbiamo capito: ci poteva portare solo fino a un certo punto, poi sarebbe subentrato un collega perche' loro le zone se le dividono cosi', e il nostro percorso intersecava una linea di demarcazione. "Sapete — ci fa lei — la concorrenza ha da essere leale".
    Arrivati alla linea di demarcazione ci aspettava l'altro autista mentre fumava la pipa, un uomo oltre la sessantina, con una 126 verde cobalto, bellissima, restaurata alla perfezione, gli abbiamo fatto i complimenti... ma con le dimensioni standard di un 126 del 1976. Già starci dentro in 4 era un'impresa; il bagaglio che stavamo trasportando era escluso a priori, principio dell'impenetrabilità dei corpi.
    Allora l'autista ha tirato fuori un portapacchi, ci ha messo mezz'ora per montarlo, e con delle funi elastiche abbiamo assicurato il bagaglio al portapacchi sul tetto. Dopo mezz'ora scoppia un acquazzone, e il bagaglio s'inzuppa. Tutto il contenuto (vermi vivi per esperimenti) era inservibile.
    I miei due cugini meditano di fare causa al servizio. Io ho semplicemente proferito il motto in presenza dell'autista mentre fumava la pipa: "Uber non è über alles!".
    non+autenticato
  • 126 ? Ahahahha e una vespa no ?A bocca aperta Vermi vivi ??? O_O

    http://www.downloadblog.it/post/112127/uber-passeg...

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > 126 ? Ahahahha e una vespa no ?A bocca aperta Vermi vivi ???
    > O_O
    >
    > http://www.downloadblog.it/post/112127/uber-passeg

    Di fatto identici ai vermi da pesca, lombrichi rossi californiani insomma:

    http://cdn-2.animalidalmondo.it/o/j/come-allevare-...
    non+autenticato
  • Una volta ne ho visti un paio che facevano surf ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > Pessima esperienza ieri.
    > Io e due miei cugini avevamo bisogno di un
    > trasporto di circa trenta chilometri e abbiamo
    > contrattato il servizio con Uber per un prezzo
    > nemmeno cosi' a buon mercato. Sul telefonino al
    > momento dell'ok e' comparso un codice
    > incomprensibile in inglese, tutto abbreviazioni e
    > sigle, che solo quando l'autista e' arrivata (era
    > una donna) abbiamo capito: ci poteva portare solo
    > fino a un certo punto, poi sarebbe subentrato un
    > collega perche' loro le zone se le dividono
    > cosi', e il nostro percorso intersecava una linea
    > di demarcazione. "Sapete — ci fa lei — la
    > concorrenza ha da essere
    > leale".
    > Arrivati alla linea di demarcazione ci aspettava
    > l'altro autista mentre fumava la pipa, un uomo
    > oltre la sessantina, con una 126 verde cobalto,
    > bellissima, restaurata alla perfezione, gli
    > abbiamo fatto i complimenti... ma con le
    > dimensioni standard di un 126 del 1976. Già
    > starci dentro in 4 era un'impresa; il bagaglio
    > che stavamo trasportando era escluso a priori,
    > principio dell'impenetrabilità dei corpi.
    >
    > Allora l'autista ha tirato fuori un portapacchi,
    > ci ha messo mezz'ora per montarlo, e con delle
    > funi elastiche abbiamo assicurato il bagaglio al
    > portapacchi sul tetto. Dopo mezz'ora scoppia un
    > acquazzone, e il bagaglio s'inzuppa. Tutto il
    > contenuto (vermi vivi per esperimenti) era
    > inservibile.
    >
    > I miei due cugini meditano di fare causa al
    > servizio. Io ho semplicemente proferito il motto
    > in presenza dell'autista mentre fumava la pipa:
    > "Uber non è über
    > alles!".
    molla segnalazioni/feedback negativo ad entrambi... e poi mediterei azione contro gli specifici NCC... che diamine, sono liberi professionisti, se fanno vaccate e' giusto che ne rispondano...

    certo questo <ci poteva portare solo fino a un certo punto, poi sarebbe subentrato un collega perche' loro le zone se le dividono cosi> e' piuttosto "bizzarro"... e se uber gestisce cosi questa problematica (=del tutto opaca) mi par giusto protestare anche con lei..
    non+autenticato
  • Giusto! Vogliono anche renderlo un servizio legale!! Questo Ryan Simonetti si è trovato coinvolto in un rapimento-inseguimento non mi pare che Uber controlli così bene i suoi autisti!

    http://www.chimerarevo.com/internet/uber-taxi-foll.../
  • Ciao,

    il tuo racconto mi sembra molto strano e non corrispondente all'esperienza che ho io come autista.
    Intanto, a Genova non ho mai sentito parlare di divisione di zone. Un autista può prendere persone solo nel comune di Genova (o molto vicino al confine) e può andare ovunque. Anche se la maggior parte delle volte le tratte sono brevi, gli autisti non potrebbero rifiutare se il passeggero chiede di essere portato a Milano o anche più distante.
    Come è avvenuto lo scambio di autista? Hai cambiato auto senza interrompere la tua corsa o quando sei sceso hai dovuto fare una nuova chiamata?
    In secondo luogo, una regola di Uber scolpita nella pietra (morbida) è "niente auto più vecchie di 10 anni". Ci possono esssere eccezioni in fase di avvio del servizio, a Genova si possono usare auto vecchie sino al 31 Dicembre (ovvero 3 mesi e mezzo dall'avvio), poi basta. Il tuo commento è di Luglio e, se si parla dell'Italia, immagino sia riferito a Milano, visto che evidentemente hai usato UberPop.

    A naso, o eri in una nazione estera dove ci sono regole diverse da quelle che conosco io, o sei incappato in una mezza truffa dell'autista UberPop (che non capisco come funzioni, ma tutto è possibile), o ci stai raccontando una balla per diffamare il servizio.

    In ogni caso se si tratta di autista truffaldino si prenderà un bel po' di valutazioni negative molto presto e Uber lo diffiderà dall'utilizzo del servizio.

    PS
    Rispondo solo ora perché oggi c'è un nuovo articolo su Uber su PI e sono andato a curiosare nei vecchi articoli collegati a questo.
  • - Scritto da: tucumcari

    > "Uber non è über
    > alles!".

    Ben detto tuco ! ;(
    non+autenticato