Nei dischi dei notebook ruggisce Serial ATA

Fujitsu potrebbe essere il primo produttore a lanciare la prima linea di hard disk per portatili basati sulle specifiche del giovane standard Serial ATA, lo stesso che promette più prestazioni e connessioni semplificate

San Jose (USA) - A circa un anno di distanza dall'ingresso sul mercato dei primi hard disk con interfaccia Serial ATA (SATA) dedicati al mercato dei PC desktop, anche il mondo dei notebook si appresta ad abbracciare la nuova tecnologia d'interconnessione seriale.

Fujitsu potrebbe essere la prima, questa primavera, ad introdurre sul mercato la prima linea di hard disk da 2,5 pollici dotati di interfaccia SATA a 150 MB/s. Sebbene questi dischi saranno inizialmente indirizzati ai PC portatili, in seguito verranno proposti anche in altri segmenti del mercato, quale quello dei server blade, dei dispositivi di archiviazione, dei server video e dei sistemi RAID compatti.

I nuovi drive di Fujitsu della serie MHT20xxBH, che verranno introdotti sul mercato il prossimo aprile, saranno disponibili nei tagli da 40, 60 e 80 GB, avranno una velocità di rotazione di 5.400 giri al minuto e peseranno 99 grammi. I dischi SATA supporteranno le funzionalità hot plugging e command queuing: la prima rende possibile connettere un disco a computer acceso, mentre la seconda incrementa le prestazioni ordinando la coda di comandi ATA per priorità.
Grazie al supporto delle specifiche SATA, Fujitsu sostiene che i propri drive offriranno fino al 30% in più di prestazioni rispetto all'attuale generazione di dischi ATA/100.

Sebbene il produttore affermi che i suoi drive saranno più economici di quelli basati sugli standard ATA/133 e Ultra160 SCSI, il loro prezzo sarà, almeno inizialmente, leggermentè più elevato di quello delle versioni ATA/100.

E' probabile che fra i primi notebook ad adottare i nuovi dischi SATA vi saranno proprio quelli prodotti dalla stessa Fujitsu. Sebbene l'azienda preveda di vendere due milioni di unità durante il primo anno di lancio, gli analisti prevedono che la diffusione della tecnologia SATA nel mondo mobile avverrà piuttosto lentamente. I maggiori chipmaker dovrebbero rilasciare chipset per notebook con il supporto nativo a SATA a partire dalla seconda metà del 2004.

Fra gli altri produttori di hard disk per notebook che durante il corso dell'anno prevedono di rilasciare drive SATA da 2,5 pollici vi sono Toshiba, Hitachi e Seagate.
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7 Commenti alla Notizia Nei dischi dei notebook ruggisce Serial ATA
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  • che senso ha il SATA su dischi a 5400 giri?

    sotto i 10krpm non ha senso il SATA secondo me....
    non+autenticato
  • Tra l'altro potendo mettere solo 1 HD e in rari casi 2 non te ne fai una cippa visto che con 2 dischi a 150 MBps non ci arrivi piu'. E poi che mi frega che c'è all'interno del NB, mica è un PC che ci smanetto no?
    non+autenticato
  • Beh, oddio, a me interessa sapere cosa c'è dentroA bocca aperta
    Ma solo perché uso OS diversi da quelli con cui è venduto...
  • Ok ma io intendevo che non mi cambia nulla usare SATA o EIDE in quanto le prestazioni per dischi lenti sono le stesse e avere uno o l'altro mi cambia poco.
    non+autenticato
  • A parte le prestazioni, un portatile con serialATA consente un cablaggio meno ingombrante (che semplifica anche la circolazione d'aria per il raffreddamento), IIRC.
    Inoltre mi immagino che l'hot-plug possa risultare comodo per dischi estraibili, utili per costruire in modo standard quei portatili con bay multidevice (che ospitano a scelta masterizzatore/batteria extra/drive extra). Vero che per l'utilizzatore finale sarebbero cmq migliorie "sotto il cofano" e quindi per renderle appetibili si finisce con il parlare di maggior velocita' (che magari non si realizza neppure). Sbaglio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > A parte le prestazioni, un portatile con
    > serialATA consente un cablaggio meno
    > ingombrante (che semplifica anche la
    > circolazione d'aria per il raffreddamento),
    > IIRC.

    un problema che nei portatili non viene sentito.


    > Inoltre mi immagino che l'hot-plug possa
    > risultare comodo per dischi estraibili,
    > utili per costruire in modo standard quei
    > portatili con bay multidevice (che ospitano
    > a scelta masterizzatore/batteria extra/drive
    > extra). Vero che per l'utilizzatore finale
    > sarebbero cmq migliorie "sotto il cofano" e
    > quindi per renderle appetibili si finisce
    > con il parlare di maggior velocita' (che
    > magari non si realizza neppure). Sbaglio?

    sbagli, l'hot plug non lo si vedrà mai sui portatili, è già tanto che verrà supportato su qualche mobo desktop destinata al prosumer (con relative conseguenze economiche)


    quindi: personalmente non me ne frega nulla che ci sia serial ata o parallel ata. Ma non è giusto che si aumenti il prezzo di un prodotto solo perché possiede un interfaccia nuova che non migliora alcuna performance.

    avvelenato che non vuole spendere un euro in più per un disco sata uguale ad un pata.
  • Approvo e sottoscrivo.. Dinamica ok..
    opazz
    8666