Gaia Bottà

Popcorn Time fa paura a Hollywood

MPAA chiede la rimozione del codice da Github, Github esegue, nonostante l'applicazione non sia altro che uno strumento per fruire in streaming di ciò che, legale o illegale, fluisce fra le reti p2p

Roma - Sta contribuendo a rendere i contenuti scambiati a mezzo BitTorrent una soluzione consumabile con semplicità, con una interfaccia intuitiva e capace di rendere opachi i meccanismi del p2p più ostici per le masse: Popcorn Time, soprannominato al suo avvento il Netflix dei pirati, impensierisce non poco l'industria del cinema. Tanto da spingere MPAA a pattugliare i servizi che ospitano codice per chiedere la rimozione dell'applicazione.

Gli sviluppatori originari di Popcorn Time, convinti della legalità del servizio ma rassegnati di fronte all'impeto con cui l'industria dei contenuti ha agito nei confronti del progetto, hanno abbandonato il codice che avevano contribuito ad assemblare, lasciando che si dipartisse in un'infinità di rivoli gestiti da altri sviluppatori. La sensazione dei primi autori di Popcorn Time è stata confermata: MPAA ha chiesto a Github di intervenire per rimuovere il codice dei tanti progetti che sono germogliati intorno a Popcorn Time, come Time4Popcorn e tutti i relativi fork, "in virtù della cui attività e del cui sviluppo - denuncia MPAA - si verifica una estensiva violazione del copyright di film e programmi televisivi".
popcorn time rimosso

MPAA ha impugnato dunque gli strumenti messi a disposizione dal DMCA statunitense, li ha stiracchiati allo scopo di invitare Github a rimuovere o a rendere inaccessibile non del materiale che viola il copyright degli autori che l'associazione rappresenta, ma del codice che i cittadini della Rete possono usare per approfittare del materiale che scorre nelle reti del P2P in potenziale violazione del diritto d'autore.

Nel giro di poche ore, pur di fronte a una richiesta di rimozione quantomeno inusuale, Github si è messo all'opera, procedendo alla rimozione del codice sgradito all'industria dei contenuti, ad eccezione dell'originale Popcorn Time, il cui sviluppo è arenato a mesi fa. MPAA ha dunque raggiunto il proprio intento, anche se sui siti dedicati le innumerevoli diramazioni di Popcorn Time continuano a prosperare: nelle scorse ore, dopo l'aggiornamento con la versione alpha dedicata a Windows, anche per la versione Android è stato aggiunto il supporto a Chromecast, così che i fruitori possano godere dello streaming del p2p direttamente sullo schermo del televisore di casa.
E se la ricerca accademica dimostra come il p2p non intacchi i guadagni al botteghino, checché ne dicano i detentori dei diritti, non è dato sapere come il mercato possa evolvere, nel momento in cui il sommerso sappia garantire l'usabilità e l'immediatezza di Popcorn Time e relativi fork: certo è che l'industria del copyright non resterà a guardare crescere uno strumento già impiegato da milioni di utenti per approfittare di potenziali violazioni del diritto d'autore.

Gaia Bottà
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37 Commenti alla Notizia Popcorn Time fa paura a Hollywood
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  • Gia' scaricati entrambi per fargli dispetto...nel caso li togliessero sono pronto a rimetterli online.
    non+autenticato
  • bisognerebbe rispondere chiedendo la rimozione di tutto il software pantendo da windows, linux e apple dato che attraverso quei software si possono guardare contenuti illegali...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nessundoma
    > bisognerebbe rispondere chiedendo la rimozione di
    > tutto il software pantendo da windows, linux e
    > apple dato che attraverso quei software si
    > possono guardare contenuti
    > illegali...

    Vero, ma tutti quelli che hai citato servono anche ad altro e solo in minima parte vengono usati per scopi illeciti. Popcorn no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: nessundoma
    > > bisognerebbe rispondere chiedendo la rimozione
    > di
    > > tutto il software pantendo da windows, linux e
    > > apple dato che attraverso quei software si
    > > possono guardare contenuti
    > > illegali...
    >
    > Vero, ma tutti quelli che hai citato servono
    > anche ad altro e solo in minima parte vengono
    > usati per scopi illeciti. Popcorn
    > no.

    Anche le armi.
    Ma le armi in USA sono in libera vendita.
  • MPAA... un branco di poveri derelitti che si baloccano con il DMCA illudendosi di poter davvero fermare il Progresso.

    Fanno quasi tenerezza nella loro patetica nostalgia di quando, fino agli anni pre Napster, avevano il loro bel monopolio analogico con cui si ingozzavano di luridi dollari.

    Game over belli, la PIRATERIA NON LA FERMERETE MAI.

    Pirata
    non+autenticato
  • - Scritto da: PIRATA
    > MPAA... un branco di poveri derelitti che si
    > baloccano con il DMCA illudendosi di poter
    > davvero fermare il Progresso.
    >
    >
    > Fanno quasi tenerezza nella loro patetica
    > nostalgia di quando, fino agli anni pre Napster,
    > avevano il loro bel monopolio analogico con cui
    > si ingozzavano di luridi
    > dollari.
    >
    > Game over belli, la PIRATERIA NON LA FERMERETE
    > MAI
    .
    >
    > Pirata

    Ci vorrà tempo, ma si fermerà, almeno sarà sempre meno facile...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: PIRATA
    > > MPAA... un branco di poveri derelitti che si
    > > baloccano con il DMCA illudendosi di poter
    > > davvero fermare il Progresso.

    > > Fanno quasi tenerezza nella loro patetica
    > > nostalgia di quando, fino agli anni pre Napster,
    > > avevano il loro bel monopolio analogico con cui
    > > si ingozzavano di luridi
    > > dollari.
    > >
    > > Game over belli, la PIRATERIA NON LA
    > FERMERETE
    > > MAI
    .
    > >
    > > Pirata
    >
    > Ci vorrà tempo, ma si fermerà, almeno sarà
    > sempre meno facile...

    Lo ripetono dai tempi della pirateria marina, ma tu aspetta pure...
    krane
    22544
  • Non credo che ci vorrà ancora molto... non è rimasto quasi più nulla di interessante da piratare
    non+autenticato
  • e no! sono ormai passati i tempi dell'analogico, allora si che non era così facile ... il digitale è stato un autogol clamoroso!Sorride
    non+autenticato
  • "E se la ricerca accademica dimostra come il p2p non intacchi i guadagni al botteghino, checché ne dicano i detentori dei diritti"

    toh va che roba, l'unica coi coglioni a PI e' una donna!
    Gaia, non e' che "sotto sotto" ti chiami Fausto o Marcello, eh?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > "E se la ricerca accademica dimostra come il p2p
    > non intacchi i guadagni al botteghino, checché ne
    > dicano i detentori dei
    > diritti"
    >

    Sorpresona?

    E' da prima ancora che esisteva il file sharing che qui si diceva che la pirateria non intacca proprio niente, anzi, sono numerosissimi i casi di gente che dopo aver scaricato e' andata ai concerti, al cinema, etc...
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ...
    > > "E se la ricerca accademica dimostra come il
    > p2p
    > > non intacchi i guadagni al botteghino,
    > checché
    > ne
    > > dicano i detentori dei
    > > diritti"
    > >
    >
    > Sorpresona?
    >
    > E' da prima ancora che esisteva il file sharing
    > che qui si diceva che la pirateria non intacca
    > proprio niente, anzi, sono numerosissimi i casi
    > di gente che dopo aver scaricato e' andata ai
    > concerti, al cinema,
    > etc...

    E' risaputo che la pirateria addirittura foraggi il cinema... come, non è ancora dato saperlo ma se lo dite su P.I. deve essere vero. Infatti la combattono solo perchè non sanno più dove mettere i soldi, mica perchè sottraggono gli introiti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ...
    > > > "E se la ricerca accademica dimostra come
    > il
    > > p2p
    > > > non intacchi i guadagni al botteghino,
    > > checché
    > > ne
    > > > dicano i detentori dei
    > > > diritti"
    > > >
    > >
    > > Sorpresona?
    > >
    > > E' da prima ancora che esisteva il file sharing
    > > che qui si diceva che la pirateria non intacca
    > > proprio niente, anzi, sono numerosissimi i casi
    > > di gente che dopo aver scaricato e' andata ai
    > > concerti, al cinema,
    > > etc...
    >
    > E' risaputo che la pirateria addirittura foraggi
    > il cinema... come, non è ancora dato saperlo

    Non e' dato saperlo a te, ma il resto del mondo lo sa benissimo.
    Basta leggere le info che le stesse major scrivono in rete.

    http://www.cineblog.it/post/422165/box-office-usa-...

    > ma
    > se lo dite su P.I. deve essere vero.

    Non lo dice PI, lo dicono gli incassi del botteghino.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: ...
    > > > > "E se la ricerca accademica
    > dimostra
    > come
    > > il
    > > > p2p
    > > > > non intacchi i guadagni al
    > botteghino,
    > > > checché
    > > > ne
    > > > > dicano i detentori dei
    > > > > diritti"
    > > > >
    > > >
    > > > Sorpresona?
    > > >
    > > > E' da prima ancora che esisteva il file
    > sharing
    > > > che qui si diceva che la pirateria non
    > intacca
    > > > proprio niente, anzi, sono
    > numerosissimi i
    > casi
    > > > di gente che dopo aver scaricato e'
    > andata
    > ai
    > > > concerti, al cinema,
    > > > etc...
    > >
    > > E' risaputo che la pirateria addirittura
    > foraggi
    > > il cinema... come, non è ancora dato saperlo
    >
    > Non e' dato saperlo a te, ma il resto del mondo
    > lo sa
    > benissimo.
    > Basta leggere le info che le stesse major
    > scrivono in
    > rete.
    >
    > http://www.cineblog.it/post/422165/box-office-usa-
    >
    > > ma
    > > se lo dite su P.I. deve essere vero.
    >
    > Non lo dice PI, lo dicono gli incassi del
    > botteghino.

    Ho capito dove è il problema, non sai leggere gli articoli e li interpreti. Ora è chiaro il perchè delle affermazioni al rovescio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    >
    > Ho capito dove è il problema, non sai leggere gli
    > articoli e li interpreti. Ora è chiaro il perchè
    > delle affermazioni al
    > rovescio.

    Io non sapro' leggere, ma tu non sai contare.
    Se ogni nuovo film che esce batte il record di incassi dei precedenti, mi spieghi che danno fa la pirateria?
  • - Scritto da: panda rossa

    > Sorpresona?
    >
    > E' da prima ancora che esisteva il file sharing
    > che qui si diceva che la pirateria non intacca
    > proprio niente, anzi, sono numerosissimi i casi
    > di gente che dopo aver scaricato e' andata ai
    > concerti, al cinema,
    > etc...

    ne sono un esempio: grazie a youtube ho scoperto il rock progressivo e quindi i Genesis..ho comprato i vinili di quasi tutta la loro discografia, purtroppo li ho dovuti prendere in U.K. perchè nonostante le spese di spedizione, mi son venuti a costare i 2/3 rispetto ai nostri negozi (anche online)..(ma c'è l'equo compenso anche sui vinili?)
  • ma l'offline non ha problemi di sorta e soprattutto come dicono gli inglesi con il loro tipico aplomb ... 'ntoculu a Hollywood ...A bocca aperta
    non+autenticato
  • Beh ci sono pro e contro per entrambi

    Per lo streaming se un giorno ti tolgono la fonte sei fottuto,ovviamente dando per scontato l'avere una buona connessione.

    con il download lo salvi e lo metti da parte e lo puoi rivedere quante volte vuoi,duplicare,ecc...

    D'altronde con lo streaming inizi a vedere un film subito e non ti serve uno spazio cospicuo per l'archiviazione,ne perdi il contenuto per un errore,rottura HDD,ecc

    Però con un film salvato lo puoi vedere ovunque e non sei legato alla connessione internet come per lo streaming
    non+autenticato
  • soprattutto quando un hd portatile USB3 da 2TB senza alimentatore esterno lo vendono a 95 euro IVA inclusa. Parlo di 2TB non qualche decina di GB del preistorico cloud.
    non+autenticato
  • TI chiederai cosa c'entra il cloud: nulla! semplicemente ho colto l'occasione per legnarlo!A bocca aperta
    non+autenticato
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