Claudio Tamburrino

Google e Samsung per la Internet of things

La corsa allo standard rischia di farsi molto affollata. Ora c'č un nuovo contendente, dietro cui si celano pesi massimi del settore. La loro versione della tecnologia si chiama Thread

Roma - Al tavolo a cui si gioca la questione della scelta di uno standard per l'Internet delle cose c'è una nuova puntata: si chiama Thread, e a metterlo sul piatto sono state Google e Samsung.

La nuova proposta di standard viene dal gruppo omonimo, Thread appunto, costituito anche dal chipmaker Freescale e dalla divisione Nest di Google, insieme ad ARM, Big Ass Fans, dalla già citata Samsung, Silicon Labs ed all'università di Yale.

Proprio Mountain View e il produttore di termostati intelligenti da essa appena acquistato - d'altronde - mancavano all'appello nella corsa allo standard per il nuovo settore tecnologico: già Intel aveva presentato la sua proposta (portata avanti attraverso l'organizzazione Open Interconnect Consortium), così come Linux con l'alleanza AllSeen.
L'idea sembra quella di creare una piattaforma unica per connettere e controllare tutti i prodotti e le tecnologie presenti in casa. In pratica il sistema connette i diversi dispositivi inviando pacchetti Internet standard su una tecnologia radio a bassa potenza già esistente, 6LowPAN: Thread crea un network che può legare più di 250 dispositivi, gestiti attraverso uno schema di autenticazione basato su un'app accessibile via smartphone ed un sistema crittografico AES.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Google e Samsung per la Internet of things
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  • Certo che cominciare a collegare a Internet anche lo sciacquone per dire a Google quando e quante volte vado al cesso è un'aberrazione che solo certe aziende e certo tecnocontrollo poteva partorire.

    Già ci spiano e sanno un sacco di cose tramite i nostri computer e i cellulari.

    Nelle automobili, come e quanto le usiamo, per fare cosa, ci sono già entrati.

    Ed ora questa idiozia del sapere tutto del nostro frigo, cosa contiene, pretendere di avvisarci quando è vuoto per riempirlo di porcherie industriali, o tutti i parametri dell'appartamento.

    A quando una sonda nel cu|o per conoscere costantemente lo stato di salute e proporci qualche altra suppostina così tanto per tirarci su?

    C'è solo un piccolo dettaglio... Tutta questa merda costa. E se vogliono tecnocontrollarci allora devono anche metterci in condizioni di comprarla...
    Se il tecnocontrollo è spinto ai fini di profitti sempre maggiori, quando il livello di crescita dei profitti si è fatto talmente elevato da drenare tutta la società di ciò che contiene, monetaristicamente parlando. Che ca##o vuoi di più, il sangue e gli organi della gente?
    iRoby
    6863
  • Sono d'accordo.
    Per quanto riguarda la sonda, c'è la lente a contatto in collaborazione fra bigG e bigPharma...
    non+autenticato
  • certo che ormai sull'802.15.4 c'e' un bell'affollamento ... (ok che questa ennesima roba sembra basata su 6LoWPAN, ergo si parla solo di layer superiori pero'..)
    non+autenticato