Playstation2: per l'export è un'arma

Secondo le leggi giapponesi la nuova console Sony è equiparabile ad equipaggiamenti hi-tech per gli armamenti e il suo export verrà quindi limitato. Presto negli USA una console modificata

Playstation2: per l'export è un'armaTokyo (Giappone) - Pare proprio che la legge nipponica sull'esportazione di armamenti non lasci scampo. Nei giorni scorsi
la Playstation2 di Sony, la console che pare destinata a sollevare interesse in tutto il mondo, è stata equiparata dalle autorità giapponesi, per alcuni aspetti, ad un armamento e come tale la sua esportazione sarà sottoposta a limitazioni.

Non sono ancora chiari i termini di questi "paletti" che verranno posti all'esportazione e Sony, che proclama la propria tranquillità, ha ribadito che per innovare e battere la concorrenza la megadotazione hardware del sistema è necessaria. Secondo gli esperti giapponesi, i processori grafici della Playstation2, per fare un esempio, potrebbero essere utilizzati per le esigenze di puntamento di missili tattici...

Nei fatti, con ogni probabilità il problema sarà limitato alla necessità per Sony di ottenere, per l'esportazione di alti volumi di console, una autorizzazione speciale del ministero del Commercio, autorizzazione che dovrebbe essere scontata per l'export in NordAmerica, in Europa e in Australia e un po ' meno in certe zone dell'Asia e dell'America Latina.
Va detto che per Sony l'argomento è centrale. Basti pensare che per un colosso delle sue dimensioni, la prima versione della Playstation ha significato il 40 per cento delle proprie entrate, stando alle cifre diffuse dall'azienda. E per la Playstation2 le previsioni di crescita rispetto alla prima edizione sono decisamente rilevanti.

Il prossimo passo per la Playstation2 sarà il suo lancio ufficiale sul mercato americano, dove verrà dotata di modem e disk drive, due elementi che sono assenti nell'edizione giapponese del sistema videoludico. Pare che proprio in questi giorni, in Sony si stia discutendo sulle dimensioni e caratteristiche di queste "aggiunte". Il problema per Sony, dicono fonti vicine all'azienda, è fare delle scelte che non rendano difficile l'upgrade del sistema in una "seconda fase"..