Gaia Bottà

Copyright, il Regno Unito avverte degli avvertimenti

Dopo anni di false partenze e di iniziative parziali, il sistema britannico di avvertimenti per i condivisori recidivi online è pronto ad entrare in azione: l'avvio è previsto per il 2015

Roma - Quando sembra ormai riconosciuto che il nemico da battere sia il mercato dei contenuti illegali online, quando il sistema HADOPI lotta per la sopravvivenza tentando di mettere in mostra il proprio potenziale con dei dati che suscitano perplessità e gli USA fanno altrettanto per il meccanismo dei six strike, il Regno Unito annuncia con orgoglio di essere vicino ad adottare un sistema che scongiuri gli abusi da parte degli utenti: a breve i titolari degli abbonamenti a Internet che bazzichino sulle reti P2P e si dimostrino recidivi nei comportamenti pirata saranno raggiunti da avvertimenti inviati dai loro provider.

Fra i maggiori provider del Regno Unito, BT, TalkTalk, Virgin e Sky, si spiega nell'annuncio ufficiale diramato dai rappresentanti dell'industria dei contenuti, hanno aderito all'accordo di autoregolamentazione fortemente voluto dal Digital Economy Act del 2010, provvedimento studiato per contenere la condivisone illegale online che ancora stenta ad ingranare. Ora, gli stessi fornitori di connettività che in passato esprimevano dubbi si affiancano agli ISP che già avevano accettato di collaborare, impegnandosi nel Voluntary Copyright Alert Programme (VCAP).

Così come determinato dalle negoziazioni, il sistema si limiterà ad avvertire i cittadini della Rete, senza prevedere alcuna punizione quali strozzature delle connessioni o interruzioni del servizio. I netizen i cui indirizzi IP vengano rastrellati da uno soggetto indipendente sulle reti P2P, intenti a condividere ripetutamente contenuti protetti da diritto d'autore, saranno raggiunti da notifiche nelle quali si segnala l'avvenuta violazione, insieme a suggerimenti volti a convertire l'utente all'offerta legale.
L'obiettivo, spiegano i detentori dei diritti, è quello di responsabilizzare e informare, ad esempio avvertendo gli abbonati inconsapevoli dell'uso che viene fatto della loro connessione domestica.
Il sistema VCAP, parte dell'iniziativa Creative Content UK, sarà co-finanziato da provider e detentori dei diritti. L'altro versante del progetto, quello dedicato ad una più ordinaria campagna informativa, verrà portato avanti con il supporto dello stato britannico, che ha messo a disposizione un fondo del valore di 3,5 milioni di sterline. Dopo anni di passi falsi e di iniziative parziali e farraginose, l'annuncio dell'avvento di un sistema compatto di contrasto alla condivisione illegale online sposta di nuovo l'orizzonte al 2015. Mike Weatherley, responsabile per il governo delle strategie dedicate alla tutela della proprietà intellettuale, già mette in guardia rispetto all'efficacia della campagna, alla quale sarà necessario far seguire delle misure repressive: "avvertimenti e multe sono ovviamente i primi passi, e il blocco degli accessi a Internet e le pene detentive per coloro che violano la legge e creano danni in modo ripetuto, a mio parere, non devono essere esclusi". La Francia, il cui sistema di avvertimenti in vigore dal 2009 rappresenta un punto di riferimento per la disciplina britannica, ha applicato in una sola occasione le disconnessioni, ora rimosse per legge dal sistema di enforcement della tutela del diritto d'autore online.

Gaia Bottà
Notizie collegate
  • AttualitàHADOPI lotta per la sopravvivenzaI numeri rilasciati dall'autorità francese che vigila sulla tutela del diritto d'autore online tracciano la storia di oltre 3 anni di attività. HADOPI non si rassegna al depotenziamento, anche se un buon numero di netizen ritiene sia già stata soppressa
  • AttualitàCopyright, utente avvisato mezzo salvato?Sono trascorsi i primi mesi del regime antipirateria statunitense basato sugli avvertimenti per gli assegnatari di utenze colte con le mani nel P2P: i recidivi non mancano, ma secondo l'industria si tratta di un successo
26 Commenti alla Notizia Copyright, il Regno Unito avverte degli avvertimenti
Ordina
  • Invece di preoccuparsi di chi scarica, si perfezioni il sistema di filtri, lo si renda obbligatorio per TUTTI gli ISP e si renda impossibile l'opt-out.
    Ci sono cose più importanti della difesa del copyright, che va invece riformato. Si pensi invece a difendere la Società Civile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Voice of Reason
    > Invece di preoccuparsi di chi scarica, si
    > perfezioni il sistema di filtri, lo si renda
    > obbligatorio per TUTTI gli ISP e si renda
    > impossibile
    > l'opt-out.
    > Ci sono cose più importanti della difesa del
    > copyright

    Questo lo dici tu! Indiavolato
    non+autenticato
  • Dici una cazzata, se i dati sono cifrati i filtri non possono distinguerli.
    non+autenticato
  • " I netizen i cui indirizzi IP vengano rastrellati da uno soggetto indipendente sulle reti P2P, intenti a condividere ripetutamente contenuti protetti da diritto d'autore, saranno raggiunti da notifiche nelle quali si segnala l'avvenuta violazione, insieme a suggerimenti volti a convertire l'utente all'offerta legale"

    Ma ancora ?

    Ma se uno scarica un contenuto illegalmente è perchè non può o non vuole pagarlo.Tutti quelli che lo fanno non andrebbero mai a spendere i soldi per l'acquisto,il danno è zero.

    Si è più volte sottolineato l'inutilità di tali misure.
    non+autenticato
  • Gran bel ragionamento fai! Dai che veniamo tutti a casa tua a rubare la tua roba e vediamo se il danno è pari allo zero!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > Gran bel ragionamento fai! Dai che veniamo tutti
    > a casa tua a rubare la tua roba e vediamo se il
    > danno è pari allo zero!

    Vedi che fai confusione tra sottrazione e copia ?

    Non serve neanche che vai a casa sua, lui puoi scansionare la sua roba e tu da casa tua te la stampi con una stampante 3D.

    Guarda, copiati pure le mie sedie: http://bitsandparts.org/#download
    oppure perche' non il mio servizio da te ? Ti piace ? Eccolo: http://www.turbosquid.com/3d-models/set-teapots-cu...
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Carlo
    > > rubare
    >
    >
    >
    > « Indipendentemente da ogni altra
    > argomentazione, è inevitabile considerare che la
    > copiatura dei files da CD o da HD (compact-disk o
    > hard-disk) in altro non consiste se non in una
    > "duplicazione" di tali files (analoga al
    > risultato di un procedimento fotografico, se pure
    > tecnicamente cosa ben diversa), tanto che i files
    > in possesso del detentore del CD o del computer
    > sul quale sia installato l'hard-disk contenenti i
    > files (omissis) rimangono memorizzati sul
    > medesimo supporto sul quale si trovavano , mentre
    > di essi il soggetto, presunto agente nel reato di
    > furto, entra in possesso di una copia, senza che
    > la precedente situazione di fatto (e giuridica)
    > venga modificata a danno del soggetto già
    > possessore di tali files.
    > »
    > (Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13
    > novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449
    > (2110/2003))
    >
    > « Deve ritenersi la insussistenza
    > del contestato reato di furto
    ,
    > condividendo il Collegio il principio già
    > espresso da questa Corte secondo cui è da
    > escludere la configurabilità del reato di furto
    > nel caso di semplice copiatura non autorizzata di
    > "files" contenuti in un supporto informatico
    > altrui, non comportando tale attività la perdita
    > del possesso della "res" da parte del legittimo
    > detentore ... (omissis)... i dati e le
    > informazioni non sono compresi nel concetto, pur
    > ampio, di "cosa mobile"... (omissis) la
    > sottrazione di dati quando non si estenda ai
    > supporti materiali su cui i dati sono impressi
    > altro non è che una "presa di conoscenza" di
    > notizie, ossia un fatto intellettivo, rientrante,
    > se del caso, nella violazione dei segreti
    > »
    > (Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26
    > ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n.
    > 44840)


    Credo che solo una denuncia per diffamazione potrebbe convincerlo, pensiamoci !
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > - Scritto da: Carlo
    > > > rubare
    > >
    > >
    > >
    > > « Indipendentemente da ogni altra
    > > argomentazione, è inevitabile considerare
    > che
    > la
    > > copiatura dei files da CD o da HD
    > (compact-disk
    > o
    > > hard-disk) in altro non consiste se non in
    > una
    > > "duplicazione" di tali files (analoga al
    > > risultato di un procedimento fotografico, se
    > pure
    > > tecnicamente cosa ben diversa), tanto che i
    > files
    > > in possesso del detentore del CD o del
    > computer
    > > sul quale sia installato l'hard-disk
    > contenenti
    > i
    > > files (omissis) rimangono memorizzati sul
    > > medesimo supporto sul quale si trovavano ,
    > mentre
    > > di essi il soggetto, presunto agente nel
    > reato
    > di
    > > furto, entra in possesso di una copia, senza
    > che
    > > la precedente situazione di fatto (e
    > giuridica)
    > > venga modificata a danno del soggetto già
    > > possessore di tali files.
    > > »
    > > (Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13
    > > novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449
    > > (2110/2003))
    > >
    > > « Deve ritenersi la
    > insussistenza
    > > del contestato reato di furto
    ,
    > > condividendo il Collegio il principio già
    > > espresso da questa Corte secondo cui è da
    > > escludere la configurabilità del reato di
    > furto
    > > nel caso di semplice copiatura non
    > autorizzata
    > di
    > > "files" contenuti in un supporto informatico
    > > altrui, non comportando tale attività la
    > perdita
    > > del possesso della "res" da parte del
    > legittimo
    > > detentore ... (omissis)... i dati e le
    > > informazioni non sono compresi nel concetto,
    > pur
    > > ampio, di "cosa mobile"... (omissis) la
    > > sottrazione di dati quando non si estenda ai
    > > supporti materiali su cui i dati sono
    > impressi
    > > altro non è che una "presa di conoscenza" di
    > > notizie, ossia un fatto intellettivo,
    > rientrante,
    > > se del caso, nella violazione dei segreti
    > > »
    > > (Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26
    > > ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n.
    > > 44840)
    >
    >
    > Credo che solo una denuncia per diffamazione
    > potrebbe convincerlo, pensiamoci
    > !

    E' solo un nome diverso dato al reato, ma il reato esiste, mi pare...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Allibito
    >
    > > E' solo un nome diverso dato al reato,
    >
    > E' solo un nome diverso?????
    > E se tu parcheggi in divieto e le gente ti
    > chiama per questo pedofilo, 'è solo un nome
    > diverso'????
    >
    > AHAHAHAHAHA
    > Ma ci sei????????
    detto cosi, sembra teribileee... ma non ha tutti i torti (incredibile che lo dica io!). Che la copia non sia furto, come diceva la cassazione, e', ovviamente giustissimo. Ma PURTROPPO nella 633/41 (e non solo) c'e' una selva di comportamenti illeciti ... la cosa "meravigliosa" e' che sono talmente incasinati che talvolta sono in contrasto tra loro... le capriole che non fanno i giudici poi (io trovo preoccupante che ci siano dei 'trend interpretativi' a seconda dei periodi, ma cosi e'.. discorso lungo )

    >
    > > ma il reato esiste, mi pare...
    >
    > No. Non esiste reato di copia di contenuti
    > protetti.
    > C'è quello di diffusione ma non c'entra un
    > piffero.
    qui sembri un po' ghedini pero'Sorride
    nel senso che non ci puo' essere diffusione senza copia... (il contrario si, ma sei da TSO se ti fai 20 copie della stessa opera sul tuo hdisk)
    Cmq il reato di copia ESISTE... proprio negli stessi articoli dov'e' citata la diffusione... in alcuni ovviamente si discrimina "per lucro" e/o per uso non personale... ma non sempre. Tipo 171-bis/1 o 173-ter/2
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > > Credo che solo una denuncia per diffamazione
    > > potrebbe convincerlo, pensiamoci !

    > E' solo un nome diverso dato al reato, ma il
    > reato esiste, mi pare...

    Ok, appena prendi una multa per divieto di sosta corro a dire a tutto il vicnato che sei stato arrestato per pedofilia, tanto e' la stessa cosa no ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    >
    > > > Credo che solo una denuncia per
    > diffamazione
    > > > potrebbe convincerlo, pensiamoci !
    >
    > > E' solo un nome diverso dato al reato, ma il
    > > reato esiste, mi pare...
    >
    > Ok, appena prendi una multa per divieto di sosta
    > corro a dire a tutto il vicnato che sei stato
    > arrestato per pedofilia, tanto e' la stessa cosa
    > no
    > ?

    Non c'e' bisogno della multa, basta il sospetto.
    Basta uno che strilla "Hanno parcheggiato davanti al passo carraio!" e non devi neppure verificare.
    Ordini un fermo amministrativo dei veicoli di tutta la via con procedura d'urgenza e buonanotte.
  • - Scritto da: Allibito

    > E' solo un nome diverso dato al reato, ma il
    > reato esiste, mi
    > pare...

    Quale parte di "SCARICARE NON E' REATO" non ti e' chiara?

    Avete voluto la legge, l'avete dettata, e' stata interpretata da piu' sentenze, c'e' pure quella della cassazione.

    Che altro vuoi?