Claudio Tamburrino

Microsoft, trimestrale con fardello

Nokia tira giù i profitti di Redmond, nonostante un fatturato in crescita. La sfida di Nadella è invertire la rotta cambiando strategia e tagliando i costi: partendo dalle note positive del cloud

Roma - Microsoft ha presentato i risultati finanziari del secondo trimestre del 2014 (l'ultimo del suo anno fiscale) conclusosi lo scorso 30 giugno, confermando la sua solidità senza tuttavia fuochi d'artificio: i numeri sono sostanzialmente positivi, il fatturato cresce e i margini reggono, se non fosse per il peso dell'operazione Nokia.

Redmond ha registrato un fatturato che cresce fino a 23,38 miliardi di dollari, un profitto di 4,61 miliardi di dollari ed un guadagno di 0,55 dollari ad azione. Sul trimestre pesa naturalmente l'acquisto di Nokia conclusosi lo scorso 15 aprire con l'integrazione della divisione all'interno del suo nuovo segmento hardware telefonico: nonostante segni un fatturato di 1,99 miliardi, ha contribuito a far segnare a Microsoft un meno 7,1 per cento di profitto.

A parte Nokia, il fatturato di Microsoft è cresciuto: per esempio Windows OEM ha segnato un più 3 per cento, più 11 per cento Windows OEM Pro, ed è cresciuto anche il fatturato generato dall'advertising di Bing, che pur rimanendo marginale ha segnato un più 40 per cento. L'obiettivo del CEO Satya Nadella è quello di portare il suo search in attivo entro il 2016. Notizie precise su Xbox, e in particolare Xbox One, non ce ne sono: questo potrebbe essere anche letto come un segnale negativo, anche se Nadella ha ribadito che Xbox resta un tassello della sua strategia.
Tralasciando di tornare sull'argomento dei pesanti licenziamenti, annunciati nei giorni scorsi come conseguenza dell'acquisto della finlandese peraltro, è un altro il punto che ha voluto sottolineare Nadella: il successo del cloud. "Sono orgoglioso che la nostra strategia decisa sul mercato del cloud stia dando i suoi frutti e che il settore abbia raddoppiato il suo fatturato raggiungendo quota 4,4 miliardi di dollari annui" ha affermato il CEO. L'altro aspetto su cui punta per il futuro il successore di Ballmer è d'altronde il riallineamento e la riorganizzazione della strategia generale a Redmond: non si parlerà più - come faceva Ballmer - di Microsoft come di un'azienda di "dispositivi e servizi", ma piuttosto di "produttività e piattaforma", in particolare per il mobile ed il cloud. È l'enterprise, d'altronde, a tirare il carro.

Sulla strada di questa inversione di tendenza, la prima vittima potrebbe essere stato il Surface Mini, il device cancellato poco prima della sua supposta presentazione e di cui la trimestrale conferma l'esistenza. Nel prossimo futuro ci sarà anche l'unificazione di tutti i sistemi operativi in circolazione, da Windows Phone a Windows, passando per Xbox, mettendo quindi le stesse finestre su tutti gli schermi.

Claudio Tamburrino
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