Alfonso Maruccia

USA, cellulari sbloccati e legali

La proposta per legalizzare lo sblocco dei terminali mobile alla fine del contratto è praticamente legge: manca solo la firma di Obama, e i jailbreaker americani non rischieranno più la galera

Roma - Si avvicina il momento finale per l'approvazione del disegno di legge "Unlocking Consumer Choice and Wireless Competition Act", una proposta ampiamente condivisa dalla politica di Capitol Hill per legalizzare lo sblocco di cellulari e smartphone al termine del contratto stipulato con il carrier originario.

Il disegno di legge era già stato approvato dal Senato americano, venerdì ha ottenuto la ratifica anche da parte della Camera dei Rappresentanti e ora non resta che la firma della Casa Bianca per la trasformazione definitiva in legge.

E sul fatto che Barack Obama controfirmi la legge non sussiste il minimo dubbio, visto che lo stesso Presidente si è dichiarato pronto ad apporre la sua firma a una norma che rappresenta "un altro passo verso una maggiore flessibilità e maggiore scelta per i cittadini americani".
Con la (oramai certa) legalizzazione dello sblocco dei cellulari si chiude quindi una lunga storia fatta di divieti e punizioni, una storia cominciata nel 1998 con l'approvazione del DMCA (Digital Millennium Copyright Act) e per cui il "crimine" dello sblocco di un terminale per l'uso con un nuovo carrier - senza il consenso esplicito del carrier originario - poteva sin qui costare fino a 500mila dollari di multa e cinque anni di galera.

Alfonso Maruccia
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