Nuovo anno, nuovo Palm OS

PalmSource brinda al nuovo anno con la versione 6 di Palm OS. Il sistema operativo si avvale di tecnologie BeOS e promette più efficienza, affidabilità e capacità multimediali

Sunnyvale (USA) - Lo scorso anno PalmSource espresse l'intenzione di rilasciare la nuova versione del proprio sistema operativo embedded entro la fine del 2003 e, seppure in extremis, è riuscita a mantenere quanto promesso: nonostante l'annuncio sia stato dato solo negli scorsi giorni, il 29 dicembre l'azienda ha infatti distribuito ai propri licenziatari la release definitiva di Palm OS 6, anche noto con il nome in codice di Sahara.

PalmSource, che conta di rilasciare i primi kit di sviluppo in tempo per la developer conference che si terrà dal 10 al 12 febbraio, prevede che i primi prodotti basati sul nuovo sistema operativo - computer palmari e smartphone - arrivino sul mercato verso la fine della primavera.

Se la più grande innovazione di PalmOS 5 consisteva nel supporto alle applicazioni a 32 bit e ai processori ARM, le novità più calde della versione 6 sono date dal multitasking reale, dalla memoria protetta e da un miglior supporto alle applicazioni multimediali. Tali caratteristiche, insieme ad un'accresciuta modularità dell'architettura, derivano in buona parte dalle tecnologie che Palm ereditò nel 2001 con l'acquisizione di Be, una società nota per aver sviluppato l'omonimo e sfortunato sistema operativo desktop (oggi ancora vivo grazie a diversi progetti open source).
"Palm OS 6 è la più importante pietra miliare raggiunta da PalmSource", ha dichiarato Larry Slotnick, chief products officer at PalmSource. "Noi crediamo che il nostro team abbia sviluppato un prodotto straordinario attraverso il quale i nostri licenziatari avranno l'opportunità di proporre i propri dispositivi Palm Powered in nuovi mercati".

Palm OS 6, attraverso cui l'azienda di Sunnyvale punta con ancor più decisione al segmento dei dispositivi wireless e a quello della telefonia mobile, colma alcune delle lacune tecnologiche che, in certi contesti applicativi, rendevano il sistema operativo Pocket PC di Microsoft un'opzione preferita. PalmSource sostiene infatti che il suo nuovo software è ora capace di far girare con efficienza più programmi contemporaneamente, di incrementare notevolmente la decodifica di contenuti audio/video, di garantire affidabilità e sicurezza più elevate, e di supportare un più ampio numero di periferiche e di standard wireless.

Fra le altre maggiori novità di Palm OS, trattate più in profondità in questa notizia, si citano il supporto ai display con risoluzione VGA (640 x 480 pixel) e alle reti Wi-Fi, GSM e GPRS, all'inclusione di un nuovo e più sofisticato browser Web, all'integrazione di un insieme completo di funzionalità e software per la messaggistica, e la compatibilità con alcune delle piattaforme aziendali più diffuse, fra cui quelle di Microsoft, Novell e IBM.

PalmSource, una delle due società, insieme a PalmOne, in cui si è recentemente scissa Palm, ha fatto sapere che il proprio sistema operativo si trova attualmente installato in oltre 30 milioni di dispositivi. Secondo Gartner Dataquest, Palm OS rappresenta oggi la scelta più gettonata dagli utenti privati, per contro il rivale Pocket PC sembra invece godere della preferenza degli utenti aziendali.
8 Commenti alla Notizia Nuovo anno, nuovo Palm OS
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  • Non riesco a farmi un'idea chiara sull'argomento. Qualcuno con più esperienza sull'argomento potrebbe spiegarmi quali sarebbero i vantaggi di un multitasking "classico" in ambiente palmare?
    non+autenticato
  • Vendertelo, prendere i tuoi soldini e andare in vacanza a Majorca o alle CanarieOcchiolino
    4724
  • Non fa una piega amigo..A bocca aperta
    opazz
    8666
  • - Scritto da: Anonimo
    > Non riesco a farmi un'idea chiara
    > sull'argomento. Qualcuno con più
    > esperienza sull'argomento potrebbe spiegarmi
    > quali sarebbero i vantaggi di un
    > multitasking "classico" in ambiente palmare?

    tipo ascoltare gli mp3 mentre prendi appunti, o mentre usi programmi di navigazione cartografica gps, o cose del genere insomma.

    sì non è una necessità, ma se l'acquirente di un palmare badasse solo alle necessità allora la piattaforma pocketPc sarebbe già morta e sepolta.
  • questa è una risposta valida, ho dovuto leggere le precedenti inutili, forse come la mia.... Grazie Avvelenato!
  • questa è una risposta valida, ho dovuto leggere le precedenti inutili, forse come la mia.... Grazie Avvelenato!
  • Sono un membro dell'organizzazione no-profit BeUnited, e vorrei fare una precisazione in merito al Vostro articolo contenente un link al nostro sito.

    BeUnited, è composta da 681 membri (di cui 296 europei) ed è nata su iniziativa degli utenti del sistema operativo BeOS; BeUnited opera per mantenere la compatibilità tra diversi progetti (non tutti open-source) nati per dare un futuro allo stesso sistema operativo, che evidentemente Palm non intende riproporre in ambito desktop.

    A tal fine BeUnited, in concerto con gli sviluppatori e gli utenti, definisce standard comuni allo scopo di garantire la compatibilità, e dove possibile, consentire il riutilizzo del codice prodotto dai diversi progetti.

    BeUnited ha stretto accordi con altre organizzazioni per accelerare il porting di Java, OpenOffice ed Helix sui sistemi operativi derivati da BeOS e detti OSBOS, quando conformi alle linee guida definite dai membri dell'organizzazione.

    BeUnited sostiene anche altre iniziative come il porting di Mozilla. BeWine e SampleStudio e ospita progetti come Pe,
    ArtPaint, ArmyKnife, ReName, etc, ma non è direttamente impegnata nello sviluppo dei sistemi operativi testé citati.

    I progetti open-source, nonostante abbiano prodotto oltre un milione di righe di codice e procedano speditamente, non offrono ad oggi un completo sostituto di BeOS.

    Tuttavia l'elevata modularità del sistema operativo permette già oggi di aggiornare le preesistenti versioni di BeOS con i nuovi "replacement"; non appena possibile BeUnited rilascierà una propria distribuzione open-source del sistema operativo adatta anche a nuovi ed inesperti utenti.

    Per ottenere una versione completa ed aggiornata del sistema operativo è necessario rivolgersi a YellowTAB (http://www.yellowtab.com), una nuova società tedesca che distribuisce Zeta, una versione di BeOS mai rilasciata da Be Inc., e oggi finalmente disponibile.

    Ulteriori informazioni sono diponibili sul sito dell'organizzazione no-profit BeUnited (http://www.beunited.org).
    non+autenticato
  • Ciao, ci piacerebbe approfondire il tema. Se sei interessato contattaci per e-mail (pi@edmaster.it).

    Alessandro Del Rosso

    - Scritto da: Anonimo
    > Sono un membro dell'organizzazione no-profit
    > BeUnited, e vorrei fare una precisazione in
    > merito al Vostro articolo contenente un link
    > al nostro sito.
    >
    > BeUnited, è composta da 681 membri
    > (di cui 296 europei) ed è nata su
    > iniziativa degli utenti del sistema
    > operativo BeOS; BeUnited opera per mantenere
    > la compatibilità tra diversi progetti
    > (non tutti open-source) nati per dare un
    > futuro allo stesso sistema operativo, che
    > evidentemente Palm non intende riproporre in
    > ambito desktop.
    >
    > A tal fine BeUnited, in concerto con gli
    > sviluppatori e gli utenti, definisce
    > standard comuni allo scopo di garantire la
    > compatibilità, e dove possibile,
    > consentire il riutilizzo del codice prodotto
    > dai diversi progetti.
    >
    > BeUnited ha stretto accordi con altre
    > organizzazioni per accelerare il porting di
    > Java, OpenOffice ed Helix sui sistemi
    > operativi derivati da BeOS e detti OSBOS,
    > quando conformi alle linee guida definite
    > dai membri dell'organizzazione.
    >
    > BeUnited sostiene anche altre iniziative
    > come il porting di Mozilla. BeWine e
    > SampleStudio e ospita progetti come Pe,
    > ArtPaint, ArmyKnife, ReName, etc, ma non
    > è direttamente impegnata nello
    > sviluppo dei sistemi operativi testé
    > citati.
    >
    > I progetti open-source, nonostante abbiano
    > prodotto oltre un milione di righe di codice
    > e procedano speditamente, non offrono ad
    > oggi un completo sostituto di BeOS.
    >
    > Tuttavia l'elevata modularità del
    > sistema operativo permette già oggi
    > di aggiornare le preesistenti versioni di
    > BeOS con i nuovi "replacement"; non appena
    > possibile BeUnited rilascierà una
    > propria distribuzione open-source del
    > sistema operativo adatta anche a nuovi ed
    > inesperti utenti.
    >
    > Per ottenere una versione completa ed
    > aggiornata del sistema operativo è
    > necessario rivolgersi a YellowTAB
    > (www.yellowtab.com), una nuova
    > società tedesca che distribuisce
    > Zeta, una versione di BeOS mai rilasciata da
    > Be Inc., e oggi finalmente disponibile.
    >
    > Ulteriori informazioni sono diponibili sul
    > sito dell'organizzazione no-profit BeUnited
    > (www.beunited.org).
    non+autenticato