Hacker e software libero

Articolo sull'etica degli hacker

Roma - "Perché molti hacker scrivono software libero? Perché scrivono software da condividere con altri hacker? Perché scrivono codice e non lo tengono stretto, nascosto, perché sono contenti di condividerlo?"

Queste sono sono alcune delle domande a cui questo articolo di Giulio Mazzolini sull'etica degli hacker, intitolato "L'accademia e il Monastero", tenta di fornire una risposta.

"Gli hacker - si legge nell'articolo -, a differenza degli alchimisti, vogliono far conoscere quello che fanno e quello che scoprono, sono lieti che altri conoscano, instaurando un meccanismo di diffusione della conoscenza e della sua crescita".
12 Commenti alla Notizia Hacker e software libero
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  • "Perché molti hacker scrivono worm? Perché scrivono software da condividere con altri hacker? Perché scrivono codice e non lo tengono stretto, nascosto, perché sono contenti di condividerlo?"
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "Perché molti hacker scrivono worm?
    > Perché scrivono software da
    > condividere con altri hacker? Perché
    > scrivono codice e non lo tengono stretto,
    > nascosto, perché sono contenti di
    > condividerlo?"

    "Perchè molti utonti scrivono cretinate ?
    Perchè scrivono cretinate da condividere con altri utonti? Perchè scrivono cretinate e non le tengono strette, nascoste, perchè sono contenti di condividerle e di mostrare al Mondo quanto sono ignoranti ?"
    non+autenticato
  • Ma soprattutto perchèèèèèèèèèèèèèèèèè!!?!?!!??!?!?!

    Vedi mai dire Gol di qualche anno faSorride

    4724
  • Condivido l'etica hacker, così come sostengo che se gli uomini fossero un po' migliori sarei un convinto anarchico. Ma dato che non sono anarchico e campo grazie alle mie alchimie, non mi sento di puntare il dito contro gli alchimisti...
    non+autenticato
  • Se l'uomo moderno avesse la purezza e la sapienza che avevano gli alchimisti non ci sarebbero tutte le stronzate che oggi vediamo apparire su punto informatico. Nessun hacker potrà mai eguagliare un alchimista. Per cui, il signor mazzolin di fiori dovrebbe prima di tutto informarsi al riguardo, perchè si sente una pungente puzza di ignoranza.

    Ciao, Ermete Trismegisto
    non+autenticato
  • mi riferisco all'articolo di giulio mazzolini citato nella news...

    Il quasi e' dovuto al fatto che esiste (nel mondo antico) il modello del Free Software e al tempo stesso un credibile antenato di internet.

    Si chiamava Biblioteca di Alessandria e oltre a raccogliere in una sorta di "forum" periodico le discussioni tra i grandi del tempo (archimede eratostene.. e via dicendo) "pubblicava le conoscenze" e quelli che fino ad allora erano rimasti segreti del passato e del presente.
    Le conoscenze e i libri venivano sottratti al segreto e al chiuso delle scuole e accademie del passato e del presente "per il bene della conoscenza comune".

    E le grandi citta' (Siracusa Alessandria e altre) poterono beneficiare di un periodo di straordinarie scoperte scientifiche e tecnologiche sono di quel tempo non solo le straordinarie macchine di Archimede (vero genio del suo tempo) ma anche la misurazione (con straordinaria precisione) dellacirconferenza terrestre (eratostene) e le straordinarie nuovr tecnologie per la navigazione e la fluido dinamica (solidi di rotazione).

    ... a me ricorda proprio qualcosa.... Sorride
    non+autenticato
  • >... a me ricorda proprio qualcosa....

    Anche a me ricorda qualcosa. Eratostene, Pitagora, Euclide Pontico, Aristarco, Democrito, Newton, erano alchimisti. Aristotele descrive come unici sapienti vissuti sulla terra gli alchimisti (che aristotele non chiamava così) di Eleusi (si si, proprio i tizi dei misteri eleusini). Inutile poi parlare degli alchimisti egiziani e babilonesi. Niente male per quattro alchimisti scacati, eh?

    Ciao, Ermete Trismegisto
    non+autenticato
  • premesso che condivido lo spirito degli HAckers
    gli Alchimisti dovevano pararsi il C...LO dalla "santa" inquisizione, non tenevano nascoste le loro informazioni perche' gli andava di fare cosi'.
  • quella degli alchimisti è una stronzata megalitica, la più grossa che io abbia mai sentito. Quel mazzolino avrebbe potuto risparmiarsela. E non avevano nessuna intenzione di pararsi il culo. Mica l'alchimia era per forza di cose eresia (newton era un alchimista).

    Ciao, Ermete Trismegisto
    non+autenticato
  • > avrebbe potuto risparmiarsela. E non avevano
    > nessuna intenzione di pararsi il culo. Mica
    > l'alchimia era per forza di cose eresia
    > (newton era un alchimista).
    1) l'alchimia era considerata stregoneria dalla chiesa, indi perseguita
    2) e dopo aver detto che newton era un ALCHIMISTA, pensi ancora di poter dare dell'ignorante a qualcuno?Sorride

  • > 1) l'alchimia era considerata stregoneria
    > dalla chiesa, indi perseguita

    corretto. la teoria che l'alchimia fosse nascosta a causa delle inquisizioni fa un po' acqua pero'... non foss'altro per il fatto che esisteva gia' prima della chiesa.
    non+autenticato
  • la chiesa aveva "paura" dell'alchimia perché l'alchimia è sempre stata legata in qualche modo con l'occultismo, e dato che le verità contenute nei libri considerati proibiti dalla chiesa erano più vere di quelle della bibbia (nei libri di occultismo si parla di decimo pianeta, costellazioni e tutte altre cose che solo ora stiamo scoprendo), la chiesa (come ha sempre fatto e come farà sempre) ha cercato di nascondere il nascondibile, non perché era blasfemo, di cattivo gusto o immorale, semplicemente perché molti libri contenevano delle verità, verità scomode per la chiesa, dato che il suo scopo è quello di nascondere la verità alle persone, se molti libri proibiti fossero arrivati nelle nostre mani prima di venire bruciati, chissà quante cose in più avremmo scoperto del nostro universo
    non+autenticato