Luca Annunziata

Mozilla ha trovato un capo

Chris Beard resta al timone in via definitiva. Il suo nome ha battuto tutti quelli di altri candidati interni o esterni

Roma - Mitchell Baker, presidente di Mozilla Foundation, ha ufficializzato la nomina di Chris Beard a CEO dell'organizzazione in via definitiva. In questo modo la sua posizione viene trasformata da provvisoria a tempo indeterminato: Beard era stato (ri)chiamato a bordo dopo la controversa uscita di scena di Brendan Eich, indigesto all'opinione pubblica a causa di suoi personali convincimenti in materia di pari opportunità. Dopo aver ricoperto molti ruoli molto importanti in quasi ogni settore dell'organizzazione che fa da madre e padre a Firefox, ora Beard ascende al suo massimo scranno.

Chris Beard è una scelta operata per garantire continuità e assicurare un po' di tranquillità a Mozilla, dopo gli scossoni di marzo: come già detto al momento della sua prima nomina, Beard si è occupato in passato in prima persona del browser Firefox, così come si è impegnato in modo significativo nel lancio di Firefox OS. Ha poi trascorso un anno come consulente in Greylock Partners, impegnandosi nello sviluppo di startup in Silicon Valley, ma ha prontamente risposto al richiamo di Mozilla quando c'è stato bisogno di lui: ora gli toccherà ricostruire e consolidare l'ecosistema Firefox, che comprende un browser desktop (la cui popolarità è stata offuscata da Chrome di Google), un browser mobile (mai decollato veramente a causa della ingombrante presenza di browser di sistema sui cellulari), e un sistema operativo con tanto di smartphone dedicati per tentare anche la strada dei cellulari.

Non a caso, Mitchell Baker richiama tutte queste sfide nel suo annuncio: e non a caso non perde l'occasione per ricordare a tutti che Mozilla si muove in tutti questi settori con l'ambizione e lo scopo di garantire apertura e interoperabilità, a partire dagli standard del Web fino alla concezione e alla realizzazione dei servizi legati ai prodotti. Non a caso Mozilla si è schierata apertamente nel dibattito sulla net-neutrality in corso negli USA e che riguarda di riflesso tutto il resto del mondo, e posizioni come questa dovrebbero servire a riacquistare l'appoggio e la fiducia da parte degli utenti del browser del panda rosso.
Beard sarebbe l'uomo giusto al posto giusto: "Chris sa dove Mozilla è stata e dove sta andando. Ha un'esperienza unica nel mantenere i rapporti con tutte le componenti che contribuiscono ai nostri prodotti, compresi gli utenti, i partner e i membri della community. Non c'è semplicemente una persona migliore di lui per guidare Mozilla, mentre ampliamo il nostro raggio di azione da Firefox sui desktop al mondo dei device mobile e ai servizi" conclude Baker. Se questa volta la scelta sarà stata lungimirante davvero, si vedrà.

Luca Annunziata
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