Alfonso Maruccia

Storage e batterie super nel futuro del mobile

I ricercatori trovano il modo di semplificare la produzione di massa dei chip RRAM per l'archiviazione dati super-efficiente e super-compatta, mentre altrove si lavora (con successo) all'aumento della durata delle batterie

I ricercatori della Rice University sostengono di aver scoperto come semplificare la produzione di massa di chip RRAM (Resistive Random Access Memory), tecnologia candidata a sostituire le tecnologie di storage attualmente sul mercato (HDD e SSD in primis) grazie alle sue indubbie qualità su tutti i fronti.

Le RRAM sono infatti chip di memoria RAM in grado di conservare le informazioni digitali allo spegnimento dell'erogazione di energia elettrica, molto più veloci delle memorie NAND Flash (usate negli SSD) nella scrittura dei dati, pur consumando una frazione dell'energia delle NAND, e in grado di durare 10 volte di più.

L'obiettivo fissato dall'industria è quello di portare presto capacità di storage degne di un computer (1 Terabyte) sui gadget mobile, e il lavoro condotto presso la Rice dovrebbe in tal senso aiutare parecchio: i ricercatori dicono di aver trovato il modo di produrre in massa i chip RRAM a temperatura ambiente, eliminando la necessità di far uso di contesti a basse temperature e realizzando chip capaci di lavorare a livelli di voltaggio adeguati per l'uso nei dispositivi portatili.
I gadget hi-tech del prossimo futuro avranno capacità di storage da 1 Terabyte e oltre, e a quanto pare saranno finalmente dotati di una batteria dalla durata triplicata rispetto a quelle "giornaliere" di oggi: in questo caso la ricerca arriva dalla Stanford University, dove si è riusciti a risolvere i problemi di affidabilità e sicurezza degli anodi al litio grazie all'uso di una copertura protettiva formata da nanosfere di carbonio spesse appena 20 nanometri.

Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia Storage e batterie super nel futuro del mobile
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  • I produttori di batterie che hanno dormito per decenni non possono certo mettere in produzione cose per cui non hanno svolto nessuna ricerca.
    Qualcuno dice che le ricerche sono state tenute nel cassetto ma se così fosse sarebbero già state tirate fuori da anni, perché è da un po' che se ne sente la necessità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bristol
    > I produttori di batterie che hanno dormito per
    > decenni non possono certo mettere in produzione
    > cose per cui non hanno svolto nessuna
    > ricerca.
    > Qualcuno dice che le ricerche sono state tenute
    > nel cassetto ma se così fosse sarebbero già state
    > tirate fuori da anni, perché è da un po' che se
    > ne sente la
    > necessità.
    quella è chimica, non è elettronica dove ci sono ancora ampi margini di miglioramento, l'elettrochimica è quella che è, gli elementi della tavola periodica sono noti da 100 anni le reazioni elettrochimiche pure, non ci sono presupposti per avere sconvolgimenti nel settore, al massimo qualche miglioramento di pochi percento. La soluzione è elettronica che consumi meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: Bristol
    > > I produttori di batterie che hanno dormito
    > per
    > > decenni non possono certo mettere in
    > produzione
    > > cose per cui non hanno svolto nessuna
    > > ricerca.
    > > Qualcuno dice che le ricerche sono state
    > tenute
    > > nel cassetto ma se così fosse sarebbero già
    > state
    > > tirate fuori da anni, perché è da un po' che
    > se
    > > ne sente la
    > > necessità.
    > quella è chimica, non è elettronica dove ci sono
    > ancora ampi margini di miglioramento,
    > l'elettrochimica è quella che è, gli elementi
    > della tavola periodica sono noti da 100 anni le
    > reazioni elettrochimiche pure, non ci sono
    > presupposti per avere sconvolgimenti nel settore,
    > al massimo qualche miglioramento di pochi
    > percento.
    Qualche percento come questo?
    http://www.ibm.com/smarterplanet/us/en/smart_grid/...
    non+autenticato
  • ... hanno previsto gli oneri extra dell'equo compenso? Con 1Tb quanto ti piazzeranno di tassa sopra? Si rischia di finire come con la benzina, dove letasse "valgono" più del prodotto!
  • - Scritto da: 95cy341936
    > http://life.wired.it/news/energia/2013/05/24/il-co

    Tu sei sintetico, io logorroico. Riporto quanto ho scritto ieri su HW-upgrade (nick rockroll), non conoscendo ancora il link che hai postato

    Finchè si insiste con processi "chimici" credo proprio che gli accumulatori (ora li chiamiamo batterie sottointendendo che siano ricaricabili) più di tanto non potranno dare, prova ne sia l'immobilità tecnologica decennale che hai appena evidenziato.

    Mi sono sempre chiesto se proprio non sia possibile rivolgersi a processi fisici di immagazzinamento dell'energia, elettrica o meno che essa sia, almeno finchè non saranno individuati processi a livello atomico ovvero nucleare...

    Una "batteria ricaricabile" ideale dovrebbe essere ricaricabile in un tempo trascurabile, erogare gradatamente il 100% (ma anche meno) dell'energia assorbita, ed avere un coefficiente energetico in rapporto alla sua massa decisamente migliore delle attuali batterie chimiche.
    A parte il coefficiente energetico, stiamo parlando di un condensatore elettrico di enorme capacità e mininima dispersione elettrica, fateci un pensierino!
    Ma un pensierino vorrei che lo faceste anche relativamente alle nanotecnologie e simili diavolerie, che potrebbero forse fornirci un dielettrico talmente efficiente da permettere distanze nanometriche tra le armature (per capirmi fate riferimento al condensatore che vi mostrano nei laboratori di fisica, due piastre conduttrici separate da un sotile foglio isolante). Più vicine sono le armature, più è (esponenzialmente) alta la capacità, più alto diventa il coefficiente energetico in rapporto alla massa dell'apparecchiatura (per massa intendete pure l'ingombro ovvero il peso). Ovviamente è la "bontà" del dielettrico (volgarmente il foglio isolante) a sopportare la differenza di potenziale tra e armature senza farsi perforare dalla scarica distruttiva (la scintilla di corto circuito) e senza dare adito a dispersioni elettriche apprezzabili.

    Meditate gente, meditate (sempre se non dico enormi cazz...volate)...


    Anche riguardo ad alternativa agli SSD vorrei dire la mia:
    mi sono sempre chiesto perchè non si siano utilizzate, alla posto delle memorie SSD le normali onestissime memorie RAM + microbatterie tampone...
    E' l'uovo di Colombo, ma per le esigenze del cosidetto mobile che va tanto di moda tra noi Italici la cosa ha molto senso, visto che tali apparecchi sono praticamente sempre sotto alimentazione da batteria, per cui non sarebbe manco nesessaria una batteria tampone (che comunque in tali apparecchiature esiste di fisso per Date/Time, Wake-Up, Sveglia ed altri servizi magari ostili all'utente...)

    Meditate gente, meditate... (sulle mie cazz...volate)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nauseato
    > - Scritto da: 95cy341936
    > >
    > http://life.wired.it/news/energia/2013/05/24/il-co
    >
    > Tu sei sintetico, io logorroico. Riporto quanto
    > ho scritto ieri su HW-upgrade (nick rockroll),
    > non conoscendo ancora il link che hai
    > postato
    >
    > Finchè si insiste con processi "chimici" credo
    > proprio che gli accumulatori (ora li chiamiamo
    > batterie sottointendendo che siano ricaricabili)
    > più di tanto non potranno dare, prova ne sia
    > l'immobilità tecnologica decennale che hai appena
    > evidenziato.
    >
    > Mi sono sempre chiesto se proprio non sia
    > possibile rivolgersi a processi fisici di
    > immagazzinamento dell'energia, elettrica o meno
    > che essa sia, almeno finchè non saranno
    > individuati processi a livello atomico ovvero
    > nucleare...
    >
    > Una "batteria ricaricabile" ideale dovrebbe
    > essere ricaricabile in un tempo trascurabile,
    > erogare gradatamente il 100% (ma anche meno)
    > dell'energia assorbita, ed avere un coefficiente
    > energetico in rapporto alla sua massa decisamente
    > migliore delle attuali batterie
    > chimiche.
    > A parte il coefficiente energetico, stiamo
    > parlando di un condensatore elettrico di enorme
    > capacità e mininima dispersione elettrica, fateci
    > un
    > pensierino!
    > Ma un pensierino vorrei che lo faceste anche
    > relativamente alle nanotecnologie e simili
    > diavolerie, che potrebbero forse fornirci un
    > dielettrico talmente efficiente da permettere
    > distanze nanometriche tra le armature (per
    > capirmi fate riferimento al condensatore che vi
    > mostrano nei laboratori di fisica, due piastre
    > conduttrici separate da un sotile foglio
    > isolante). Più vicine sono le armature, più è
    > (esponenzialmente) alta la capacità, più alto
    > diventa il coefficiente energetico in rapporto
    > alla massa dell'apparecchiatura (per massa
    > intendete pure l'ingombro ovvero il peso).
    > Ovviamente è la "bontà" del dielettrico
    > (volgarmente il foglio isolante) a sopportare la
    > differenza di potenziale tra e armature senza
    > farsi perforare dalla scarica distruttiva (la
    > scintilla di corto circuito) e senza dare adito a
    > dispersioni elettriche
    > apprezzabili.
    >

    In effetti ho sempre pensato anche Io all'uso di condensatori quelli a stato solido in particolare... tuttavia hanno un difettuccio, oltre alla densità di carica inferiore a quella delle attuali batterie, tendono pure ad autoscaricarsi...

    > Meditate gente, meditate (sempre se non dico
    > enormi cazz...volate)...
    >
    >

    >
    > Anche riguardo ad alternativa agli SSD vorrei
    > dire la
    > mia:
    > mi sono sempre chiesto perchè non si siano
    > utilizzate, alla posto delle memorie SSD le
    > normali onestissime memorie RAM + microbatterie
    > tampone...

    Questa è una stronzata, la ram ingombra assai più, è più costosa e ha consumi energetici in stand by non trascurabili, l'unico vantaggio è che è nettamente più veloce un pò pochino per preferirla alle MLC!
  • Saranno, faranno, vedranno, dureranno....ma finitela con questa valanga di fuffa....è da mille mila anni che vengono sbandierate le batterie del futuro, ma la realtà è che se non hai un caricabatterie in tasca te lo scordi lo smartphone per più di un giorno.

    Chiacchiere, chiacchiere e fuffa, come sempre.
    non+autenticato
  • Non hai tutti i torti perchè in effetti è così.
    Spesso queste notizie sono un pò la pubblicità per quei centri che fanno esperimenti...ma parliamo appunto di esperimenti,non prodotti finiti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > se non
    > hai un caricabatterie in tasca te lo scordi lo
    > smartphone per più di un
    > giorno.

    Non è sempre vero: il moto g perennemente connesso mi dura sempre più di due giorni.
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2014 10.57
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  • - Scritto da: Elrond
    > - Scritto da: ndr
    > > se non
    > > hai un caricabatterie in tasca te lo scordi lo
    > > smartphone per più di un
    > > giorno.
    >
    > Non è sempre vero: il moto g perennemente
    > connesso mi dura sempre più di due
    > giorni.
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    > Modificato dall' autore il 30 luglio 2014 10.57
    > --------------------------------------------------


    Si, se non fai grandi cose, o alla peggio se non fai altro....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nauseato

    > Si, se non fai grandi cose, o alla peggio se non
    > fai
    > altro....

    cosa è farci "grandi cose"? Se mi scrive qualcuno su WA, rispondo. Spesso e volentieri ci scrivo io. Tutte le email (5 caselle) sono configurate in push, uso spessissimo Firefox e Twidere etc. Lo schermo è configurato con la luminosità automatica. E ci faccio dalle 5 alle 6 ore di schermo a ricarica. Insomma, un uso "normale". Dovrei forse farci girare un CAD? Quanti altri telefoni "top di gamma" arrivano a >2 giorni con un uso così? Pochi.
  • Ma sai che mi faccio sempre un po' di domande su queste tecnologie.

    Non riesco mai a vedere l'oggetto infinito...

    Cioè già negli anni 20 si misero d'accordo per non fare durare all'infinito le lampadine.

    Solo nella Germania dell'Est ed in Russia ci sono stati periodi di produzione di elettrodomestici come per esempio i frigoriferi che funzionano ininterrottamente da 50 anni.

    In elettronica non vedo niente di infinitamente funzionante.

    Eppure molte tecnologie sono consolidate e sono state affinate, ma mai verso l'indistruttibilità.

    Una Ram/Rom per SSD da 1TB che duri all'infinito sarebbe la rovina del settore, una volta raggiunta la saturazione non si spingerebbe più al ricambio.

    Sembra che una volta trovata la tecnologia, il lungo lavoro prima che arrivi sul mercato non sia solo di stabilizzazione e affinamento per la vendita, ma per studiarne anche la possibile obsolescenza e come applicarla.

    Ci sono documentari dettagliati che spiegano questi meccanismi. E le leggi contro queste pratiche anche se esistenti rimangono puntualmente inapplicate.
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2014 21.01
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    iRoby
    6904
  • Sembra che una volta trovata la tecnologia, il lungo lavoro prima che arrivi sul mercato non sia solo di stabilizzazione e affinamento per la vendita, ma per studiarne anche la possibile obsolescenza e come applicarla.

    Ci sono documentari dettagliati che spiegano questi meccanismi. E le leggi contro queste pratiche anche se esistenti rimangono puntualmente inapplicate.


    Se mi definisco "nauseato" ci sarà ben un motivo; questa è una delle cose che mi nauseano maggiormente, anzi a dirla tutta mi manda in bestia.
    Si, sono un inguaribile idealista, mi rendo conto di essere fuori posto in questo mondo in piena decadenza di valori, ma non vorrei essere diverso da come sono!
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Una Ram/Rom per SSD da 1TB che duri all'infinito
    > sarebbe la rovina del settore, una volta
    > raggiunta la saturazione non si spingerebbe più
    > al
    > ricambio.

    E' quello che diceva il mio responsabile IT del macintosh SE/30 che mi ha comprato nel 90
    Com 40 MB di disco sei a posto per 10 anni.
    Sostituito nel 93.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Quelo
    > - Scritto da: iRoby
    > > Una Ram/Rom per SSD da 1TB che duri all'infinito
    > > sarebbe la rovina del settore, una volta
    > > raggiunta la saturazione non si spingerebbe più
    > > al
    > > ricambio.
    >
    > E' quello che diceva il mio responsabile IT del
    > macintosh SE/30 che mi ha comprato nel
    > 90
    > Com 40 MB di disco sei a posto per 10 anni.
    > Sostituito nel 93.
    Il responsabile, spero...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Saranno, faranno, vedranno, dureranno....ma
    > finitela con questa valanga di fuffa....è da
    > mille mila anni che vengono sbandierate le
    > batterie del futuro, ma la realtà è che se non
    > hai un caricabatterie in tasca te lo scordi lo
    > smartphone per più di un
    > giorno.
    >
    > Chiacchiere, chiacchiere e fuffa, come sempre.
    di solito quello che uscirà sul mercato tra 10 anni è nei laboratori oggi, ciò non toglie che non tutto quello che c'è nei laboratori oggi uscirà sul mercato.
    Per fortuna che c'è ancora qualcosa nei laboratori...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Saranno, faranno, vedranno, dureranno....ma
    > finitela con questa valanga di fuffa....è da
    > mille mila anni che vengono sbandierate le
    > batterie del futuro, ma la realtà è che se non
    > hai un caricabatterie in tasca te lo scordi lo
    > smartphone per più di un
    > giorno.
    >
    > Chiacchiere, chiacchiere e fuffa, come sempre.

    Il problema è che, man mano che la capacità della batteria aumenta, aumenta anche la potenza dei dispositivi mobili e quindi i consumi.
    Gli smartphone di oggi sono più potenti di un pc portatile di qualche anno fa... e hanno uno/due giorni di autonomia.
    non+autenticato