Gaia Bottà

Mario non basta a risollevare Nintendo

Un titolo come Mario Kart 8 ha venduto 2,8 milioni di copie in un mese, le vendite dell'hardware crescono rispetto al trimestre precedente, ma le perdite restano consistenti

Roma - I guadagni languono, seppure sul fronte dell'hardware Wii U sia riuscita a triplicare le vendite e seppure sul fronte del software si registrino titoli di grande successo: Nintendo continua a perdere, lo mostrano i risultati trimestrali resi noti dall'azienda.

Il trend di Nintendo sembra riconfermarsi di trimestre in trimestre, di anno in anno: se le vendite hanno consentito alla mamma di Super Mario di totalizzare poco meno di 74,7 miliardi di yen, circa 544 milioni di euro (in calo rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno), le perdite ammontano a 9,9 miliardi di yen, circa 72 milioni di euro.

A sospingere le vendite dell'hardware, come avvenuto in precedenza, il lancio di titoli che hanno saputo catturare l'attenzione dei gamer: Nintendo cita giochi di successo come Tomodachi Life per piattaforma 3DS e Mario Kart 8 per Wii U. Nintendo DS è stato venduto in 820mila esemplari (in calo del 41 per cento anno su anno, ma in crescita di 230mila unità rispetto allo scorso trimestre), mentre i rispettivi prodotti software hanno raggiunto un volume di vendita di 8,57 milioni di unità (in calo del 22 per cento rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno). Wii U è stata venduta in 510mila copie, in crescita di oltre 200mila esemplari rispetto al precedente trimestre, mentre i titoli videoludici dedicati hanno raggiunto vendite per 4,39 milioni di unità, con il solo Mario Kart 8 che nel giro di un mese è stato apprezzato da 2,82 milioni di gamer, l'80 per cento dei quali erano però già utenti Wii U.
Nintendo confermerà questo tipo di strategia, con il software a fare da traino per le vendite di hardware, e con la commercializzazione di nuovi titoli pieni di attrattiva come Super Smash Bros. per Wii U e 3DS, e di nuovi prodotti, anche per i prossimi trimestri, soprattutto in vista delle festività di fine anno: le previsioni per il 2014 formulate negli scorsi mesi, giudicate da alcuni analisti poco realistiche se non accompagnate ad un ridimensionamento del prezzi dell'hardware, per ora non vengono riviste.

Gaia Bottà
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