Claudio Tamburrino

Microsoft, paese che vai, tecnocontrollo USA

Secondo un giudice di New York un mandato può far accedere anche ad email contenute su server esteri ma gestita da aziende statunitensi. Redmond ricorre in appello, e l'Irlanda, in un caso simile, sembra schierarsi sul suo stesso fronte

Microsoft, paese che vai, tecnocontrollo USARoma - Microsoft ha fatto ricorso contro una sentenza secondo la quale un mandato a stelle e strisce può costringere le aziende a passare informazioni in loro controllo, anche se conservate su server esteri.

A decidere in questo senso, il giudice distrettuale di New York Loretta A. Preska che ha accolto le ragioni del magistrato che a dicembre approvò un mandato di perquisizione per accedere, nel corso di alcune indagini per droga, alle email di un utente Microsoft conservate in un server a Dublino.

Secondo il giudice si tratta di una questione che riguarda "chi controlla i dati, piuttosto che la localizzazione in cui sono conservati", anche perché - ha aggiunto - le informazioni possono essere prodotte da Microsoft negli Stati Uniti senza compromettere la sovranità dell'Irlanda.
Al contrario, secondo Redmond costringere l'azienda a consegnare le email in questione - anche se conservate all'estero - rischia di minacciare le protezioni scritte nella Costituzione contro le perquisizioni ed i sequestri illegali e di danneggiare le relazioni internazionali di Washington.

Schierata con Microsoft, in difesa della privacy delle email dei suoi utenti, Electronic Frontier Foundation (EFF), che ha invocato l'intervento del Governo Irlandese, nonché l'ex ministro della giustizia Michael McDowell; sulla stessa lunghezza d'onda, poi, anche Twitter che nel suo rapporto annuale sulla trasparenza ha sottolineato le richieste di accesso ai dati sottopostegli dai Governi di tutto il mondo, indipendentemente dalla localizzazione dei server.

La questione sembra idealmente legarsi - costituendone l'altro lato della medaglia - ad una simile questione attinente sempre alla giurisdizione che deve essere applicata alle informazioni ed ai dati in possesso delle grandi multinazionali con sedi dislocate in paesi diversi. A giugno, in particolare, il Garante della Privacy irlandese aveva deciso non proseguire con le proprie indagini relative ai dati ottenuti dall'NSA dalle multinazionali USA che hanno la propria sede legale nell'Isola Verde: secondo l'Authority Facebook e compagnia godrebbero di uno status di fatto privilegiato, fuori dal controllo del Vecchio Continente.

In Europa la questione dovrebbe arrivare sulla scrivania della Corte di Giustizia di Strasburgo; negli Stati Uniti, invece, il ricorso in appello di Microsoft ha spinto il giudice distrettuale a sospendere la sua sentenza fino alla nuova decisione.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Microsoft, paese che vai, tecnocontrollo USA
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  • ho fatto bene a chiudere gli account google che avevo, adess ocomincio a non rispondere alle mail che mi arrivano da gmail, hotmail e cosi' via. troppo pericoloso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    premessa: ti quoto sul titolo del commento

    > ho fatto bene a chiudere gli account google che
    > avevo, adess ocomincio a non rispondere alle mail
    > che mi arrivano da gmail, hotmail e cosi' via.
    > troppo pericoloso.

    cosa stai usando?
    non+autenticato
  • "dati ottenuti dall'NSA dalle multinazionali USA che hanno la propria sede legale nell'Isola Verde"

    che cavolo centra???
    La giustizia USA, non l'NSA, stà chiedendo, con regolare mandato, email e dati di un cittadino USA, ad un'azienda USA che fornisce un servizio. Il fatto che questo servizio si appoggi su server che sono all'estero che cavolo centra?
    Mica hanno chiesto le email del sig. Rossi cittadino italiano, residente in Italia e che usa hotmail il quale ha i server nella verde terra d'Irlanda!
    Questo può farlo illegalmente l'NSA per quanto rigurda i cittadini UE (poi se in alcuni casi è legale per i cittadini USA c...i loro, come sono c...i loro il fatto che l'NSA potrebbe anche aver travalicato la legge USA).

    Se fosse valido il pretesto, domani ogni azienda USA IT che volesse fornire un servizio al riparo dalla giustizia USA per delinquenti vari, basterebbe che avesse i server in cui conserva i dati (e solo quelli) sensibili, fuori dagli USA.
    E analogamente potrebbero fare aziende dei paesi UE.
    Che bello: ci scambiamo il backup delle email, telefonate, sms ... dei delinquenti tra le 2 sponde dell'Atlantico.
  • - Scritto da: BSD_like
    > "dati ottenuti dall'NSA dalle multinazionali USA
    > che hanno la propria sede legale nell'Isola
    > Verde"
    >
    > che cavolo centra???
    > La giustizia USA, non l'NSA, stà chiedendo, con
    > regolare mandato, email e dati di un cittadino
    > USA, ad un'azienda USA che fornisce un servizio.
    > Il fatto che questo servizio si appoggi su server
    > che sono all'estero che cavolo
    > centra?
    non usare la logica & co... e' una questione giuridico-cavillosa (ancorche' non irrilevante, certo).. un link citato ( https://www.techdirt.com/articles/20140731/1505152... ) spiega decentemente la questione imho. (o meglio spiega la contestazione di M$ ... le leggi sono tante, milioni di milioni... )
    non+autenticato
  • - Scritto da: BSD_like
    > La giustizia USA, non l'NSA, stà chiedendo, con
    > regolare mandato, email e dati di un cittadino
    > USA, ad un'azienda USA che fornisce un servizio.

    ma non si sta discutendo sulla liceità del richiedente, quanto sulle modalità

    > Il fatto che questo servizio si appoggi su server
    > che sono all'estero che cavolo
    > centra?

    appunto, i server sono all'estero, cioè in un'altra giurisdizione

    sarebbe carino mandare almeno una lettera al Primo Ministro di quel Paese

    > Mica hanno chiesto le email del sig. Rossi
    > cittadino italiano, residente in Italia e che usa
    > hotmail il quale ha i server nella verde terra
    > d'Irlanda!

    ?? veramente è lo stesso caso

    per loro il punto è che MS è americana, quindi deve ubbidire agli USA, ovunque siano le sue infrastrutture e qualunque sia la filiale MS competente

    > Se fosse valido il pretesto, domani ogni azienda
    > USA IT che volesse fornire un servizio al riparo
    > dalla giustizia USA per delinquenti vari,
    > basterebbe che avesse i server in cui conserva i
    > dati (e solo quelli) sensibili, fuori dagli
    > USA.

    e infatti è quello che è avvenuto per secoli

    > Che bello: ci scambiamo il backup delle email,
    > telefonate, sms ... dei delinquenti tra le 2
    > sponde
    > dell'Atlantico.

    infatti il loro investigativo antimafia ha implicato collaborazioni tra USA e Paesi europei ( all'epoca non c'era l'UE ), rogatorie e viaggi avanti-indietro degli investigatori stessi
    non+autenticato