Lamo: sono colpevole di cracking

L'hacker che ha messo in luce le vulnerabilità di certi sistemi di pubblicazione era entrato nei server del New York Times tirando troppo la corda. Lo ha ammesso lui stesso dichiarandosi colpevole

New York (USA) - Adrian Lamo si è dichiarato colpevole di intrusione nei sistemi informatici del New York Times, ha espresso il proprio pentimento per quanto ha fatto e si è così assunto tutte le conseguenze giudiziarie che potranno derivare dai propri atti.

Lamo, hacker 22enne reso molto noto da alcune celebri incursioni nei sistemi di pubblicazione web, si era recentemente costituito per essere giudicato in merito ad azioni che somigliano molto più alle attività di un cracker che a quelle di un hacker.

In particolare, secondo quanto riportato in origine da SecurityFocus, Lamo aveva scansionato la rete del NYTimes individuando alcune vulnerabilità che gli hanno poi concesso di accedere a tutti i dati personali degli impiegati del giornale, alle sezioni dei rapporti con i fornitori nonché ai sistemi di pubblicazione delle notizie. Non contento, aveva inserito in una pagina pubblicamente accessibile i dati, comprensivi di email e numeri di telefono, di 3mila contatti del NYTimes, inserendo se stesso tra di loro e descrivendosi come esperto di sicurezza.
Così facendo, Lamo si è esposto ad un procedimento legale intentato dal giornale stesso e che, nel peggiore dei casi, potrebbe portarlo in carcere per cinque anni con multe di decine di migliaia di dollari. Il fatto che si sia costituito, abbia ammesso le proprie colpe e danni per almeno 5mila dollari nonché espresso rincrescimento per le proprie azioni, comunque, dovrebbe portare ad una drastica riduzione della pena.

La sentenza sul caso si avrà non prima di sei mesi. Al momento, Lamo è libero su cauzione ma dovrà rimanere nella casa dei genitori con il permesso, comunque, di recarsi al lavoro e al College di Sacramento dove studia giornalismo.
5 Commenti alla Notizia Lamo: sono colpevole di cracking
Ordina