Claudio Tamburrino

Apple perde l'autocomplete

Invalidate alcune rivendicazioni legate al sistema di correzione automatica delle parole digitate sui dispositivi con la Mela: l'USPTO ha ridimensionato uno dei brevetti che era constato una condanna a Samsung

Roma - L'Ufficio marchi e brevetti degli Stati Uniti (USPTO) ha respinto le rivendicazioni di Apple legate alla tecnologia di autocomplete.

Cupertino aveva cercato di rivendicare il monopolio sula tecnologia relativa al completamento e alla correzione automatica delle parole digitate dagli utenti con il brevetto numero 8,074,172.

Diverse rivendicazioni in esso contenute sono state tuttavia ora considerate invalide dall'Ufficio brevetti a stelle e strisce che le ha rianalizzate in seguito ad una richiesta di parte ed ha individuato due brevetti che anticipano alcune delle caratteristiche dell'invenzione di Apple: la prior art individuata dai giudici fa decadere il requisito di novità rendendo le rivendicazioni invalide.
Si complica quindi il piano di battaglia di Apple, che nei giorni scorsi ha sancito la pace brevettuale a livello mondiale con Samsung, lasciando aperto come unico fronte di scontro quello davanti ai tribunali statunitensi: il brevetto in questione è uno di quelli contestati a Samsung davanti al tribunale californiano e già aveva portato ad una condanna della coreana per una somma di circa 120 milioni di dollari di danni.

A riferire della decisione dell'Ufficio Brevetti al giudice Lucy Koh, che presiede la Corte, è stata proprio Samsung. Apple, d'altra parte, può ancora ricorrere in appello attraverso le procedure USPTO.

Claudio Tamburrino
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9 Commenti alla Notizia Apple perde l'autocomplete
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  • Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare quello che era di dominio comune almeno da 10 anni prima?
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
    > quello che era di dominio comune almeno da 10
    > anni
    > prima?

    Magari perché nella richiesta di brevetto c’era qualcosa in più del "completamento e alla correzione automatica delle parole digitate dagli utenti".
    Se leggi il brevetto in oggetto sono citati molti altri brevetti. L’US5305205 A relativo al suggerimento delle parole più usate è del 1990.
    Teo_
    2638
  • Dimmi, quel brevetto è valido anche in EU?

    Perché lo stesso identico concetto, pensato come aiuto a scrivere per persone con limitate capacità motorie, fu oggetto di una tesi di un mio compagno di studi negli anni '80, rifacendosi agli studi di frequenza delle parole abbondantemente analizzata dai crittografi nel mezzo secolo precedente.

    Giusto per sapere, così facciamo un favore al mondo e faccio inviare la sua copia di quella tesi all'EPO...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Dimmi, quel brevetto è valido anche in EU?

    Ma cosa centra? Il mio era solo un invito ad andare oltre al titolo, perché qui sembra sempre che si ragioni in binario.
    Teo_
    2638
  • Su questo argomento ci sono 10 modi di ragionare:
    Una cosa è innovativa e merita una copertura brevettuale o non lo è e deve essere rigettata.

    Invece è ormai acclarato in modo ampiamente diffuso e ripetuto che gli Uffici Brevetti, USPTO in testa ma EPO in buona rincorsa, si sono trasformati in Uffici Postali: arriva uno con un faldone e gli mettono il timbro di data e ora di consegna (incamerando sesterzi). Quando poi il titolare del faldone timbrato farà causa ad un altro per estrometterlo dal mercato, sarà compito di quest'ultimo fare ricerche, scoprire la Prior Art esistente, mettere insieme il faldone e presentarlo all'Ufficio Postale (Pardon, Brevettuale, che incamera altri sesterzi) che si limiterà a leggerlo per prendere atto se effettivamente c'era Prior Art. Salvo poi cambiare ulteriormente idea (dietro altri sesterzi) se il titolare del faldone fa abbastanza lobby.

    Il finanziamento della ricerca di eventuale Prior Art deve essere in carico al potenziale concessionario del Brevetto, ed inoltrare evidenze di Prior Art dovrebbe essere gratuito. A quel punto, vedresti che i Brevetti farlocchi crollerebbero prima ancora di essere concessi e, visti i costi di una eventuale bocciatura per Prior Art, uno ci pensa su un attimo prima di fare la Corsa al Brevetto. Magari si limita ad un Deposito, giusto per impedire che il Brevetto nel frattempo lo richieda qualcun altro, si chiarisce le idee, e lo richiede quando è ragionevolmente certo della innovazione presentata.

    Oggi il sistema è strutturato perché il Banco vinca sempre (Ufficio Brevetti) e richiedere un Brevetto non innovativo, magari sull'invenzione della Ruota, sia indolore mentre annullarlo sia talmente oneroso che spesso ci si rinuncia a farlo anche quando la Prior Art è evidente.

    Hai presente la lunga e mai sopita battaglia sui "Brevetti Software", esplicitamente vietati in Europa, sistematicamente concessi dall'EPO, annullati in tribunale solo quelli che in tribunale ci sono arrivati, da tempo oggetto di azione lobbistica per introdurli nella legislazione EU con l'artificio del "Computer Implemented Invention" in modo che quelli già concessi a quel punto diventino "enforceable"?

    Io non solo sono andato oltre il titolo, ma sono andato a leggermi il brevetto da te citato per vedere quel "qualcosa di più" de te invocato.

    E se non fossi oramai vaccinato, sarei sobbalzato sulla sedia per l'assoluta banalità di quanto descritto e per la quantità di Prior Art esistente su quel tema già nel 1990.

    Che a sua volta cade nella generale categoria matematico-statistica della Stima Parametrica.

    Hanno solo declinato in un caso concreto quello che dei matematici (che non possono brevettare) avevano faticosamente generalizzato astraendo dalla miriade di singoli casi specifici. E prima di loro lo avevano già declinato in tanti ed in tanti altri campi. Senza arrogarsi il "merito" di aver "inventato" la Stima Parametrica applicata ai Word Processors.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
    > quello che era di dominio comune almeno da 10
    > anni
    > prima?

    Apple è un'azienda di fuffari, non te n'eri accorto?

    sarei interessato alla replica delle solite vergini di Cupertino che si aggirano da queste parti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
    > quello che era di dominio comune almeno da 10
    > anni
    > prima?

    Uno il brevetto lo chiede e paga. Sta a chi lo accetta, verificare se la richiesta è lecita, non ti pare? O basta incassare?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
    > > quello che era di dominio comune almeno da 10
    > > anni
    > > prima?
    >
    > Uno il brevetto lo chiede e paga. Sta a chi lo
    > accetta, verificare se la richiesta è lecita, non
    > ti pare? O basta incassare?

    per l'ufficio brvetti basta incassate. il tuo padrone ha registrato decine di brevetti fuffa che non reggerebbero in tribunale.
    non+autenticato
  • "Cupertino aveva cercato di rivendicare il monopolio sula tecnologia relativa al completamento e alla correzione automatica delle parole digitate dagli utenti"

    Già che c'era poteva rivendicare anche il T9A bocca aperta

    che fuffazienda
    non+autenticato