Folena: no alla data retention

Appello del parlamentare diessino - UPDATE

Roma - Presentata alla Camera dei Deputati, ieri, una mozione del parlamentare diessino Pietro Folena sulla discussa normativa sulla data retention.

?Abbiamo avuto a Natale un bel regalo dal nostro governo - ha affermato Folena - il decreto 354 del 24 dicembre 2003. Il decreto stabilisce che i dati di traffico internet possano essere conservati per trenta mesi al fine di accertare o reprimere i reati, poi prorogabili ad altri 30 nel caso di reati di mafia e terrorismo. Il governo ha promesso che verranno conservati solo informazioni riguardanti il mittente, il destinatario, la data di invio e simili, e non i contenuti. Eppure, il garante della privacy ha espresso forte preoccupazione, arrivando addirittura ad ipotizzare la violazione di norme costituzionali riguardo la segretezza della corrispondenza. Noi pensiamo che questa norma sia inutile, pericolosa e nei fatti inattuabile".

Queste le ragioni, secondo Folena:
- Inutile perché i terroristi, i mafiosi e i criminali in genere non si scrivono e-mail.
- Pericoloso perché si introduce un principio: le comunicazioni via Internet possono essere conservate a prescindere da un provvedimento della magistratura. E? come se si fotocopiassero tutte le buste delle lettere negli uffici postali, tutti i frontespizi dei fax, tutte le intestazioni dei telegrammi.
- Cosa accadrebbe se queste informazioni finissero nelle mani sbagliate? E, soprattutto, perché un controllo a tappeto sulle comunicazioni, quando invece sappiamo che il terrorismo, quello vero, si incarna in piccoli gruppi che conducono una vita segreta lontano dalle grandi vie di comunicazione come Internet?

"Infine - ha spiegato Folena - è un provvedimento inattuabile: le associazioni dei fornitori di servizi internet ha detto chiaramente che è tecnicamente impossibile conservare così tanti dati per un periodo così lungo. La stessa Procura nazionale antimafia aveva chiesto tempi molto minori (dai sei mesi ai due anni) e maggiori garanzie".

La mozione chiede la revisione sostanziale del provvedimento.
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