Luca Annunziata

Il futuro di Internet Explorer

Il browser di Microsoft spiegato dai suoi creatori in un AMA su Reddit. Si prospetta un ciclo di aggiornamenti pių dinamico. E forse anche un cambio di nome

Roma - In quella che ormai sta diventando un'abitudine, gli sviluppatori di Internet Explorer (il browser Microsoft) hanno partecipato a una sessione AMA, ask me everything, su Reddit: molti i temi toccati, ma su tutti spicca la percezione di IE da parte del pubblico e la sua reputazione. Qualcosa che a Redmond stanno provando e vogliono provare a cambiare.

Tutto comincia dal nome: Internet Explorer è un marchio noto, famigerato per qualcuno (anche a ragione), che è in circolazione da un mucchio di anni. E in questi anni si è creato una fama e una serie di idiosincrasie nel pubblico e tra gli addetti ai lavori: cambiare il nome del browser permetterebbe, almeno nelle intenzioni, di ripartire da zero e di ricominciare da capo. Si è discusso di questo all'interno del team, rivela la chat su Reddit, anche se nessuna decisione è stata presa in merito: ci sono delle ipotesi, che magari potrebbero trasformarsi in realtà molto presto in concomitanza con il lancio di Windows 9 aka Threshold. Né conferme né smentite definitive da parte degli sviluppatori, che lasciano la porta aperta a tutte le ipotesi.

In ogni caso, Microsoft è consapevole della reputazione di IE: non che tutta sia meritata, dicono i suoi creatori, visto che se è vero che per molti anni lo sviluppo è stato davvero ridotto in qualità e quantità, negli ultimi tempi ha subito un accelerazione in tutti i sensi. IE11 ha impiegato solo 12 mesi a essere sviluppato (IE10 richiese quasi 2 anni), e da allora è stata introdotta una nuova policy che consente l'introduzione di nuove feature mensilmente, assieme alle patch del secondo martedì del mese: la tendenza è quella di creare un ciclo di rilasci simile a quello di Chrome e Firefox, anche se il numero di versione di Internet Explorer non cambierà così frequentemente come per i browser concorrenti. Molto presto ci sarà il debutto di IE12, che segnerà una nuova tappa significativa, ma il tutto è avviato su un binario di sviluppo continuativo come per il resto dei software di Redmond.
Ci sono poi altre informazioni che trapelano dall'AMA: innanzi tutto niente IE su Android o iOS, almeno per ora, quindi Office resterà l'unico software consumer a beneficiare del trattamento multipiattaforma. Nessun cambio d'idea sulla decisione di tagliare i ponti col passato, vecchie applet activeX e vecchie versioni (precedenti alla 8) nel prossimo futuro: anche a Redmond vogliono scrollarsi di dosso un bel po' di legacy, e l'unico modo per permettere a tutti di approfittare di nuove tecnologie (come la recente aggiunta a IE11 di WebGL) è di spingere le community consumer ed enterprise verso un aggiornamento più o meno forzoso. Infine, l'invito a dare una seconda chance a Internet Explorer: molte delle brutte avventure che si tramandano nel settore, dicono i suoi sviluppatori, risalgono a un'altra epoca, una in cui IE era peggiore di oggi: provatelo e mandateci le vostre segnalazioni, impressioni e suggerimenti, dicono, ne faremo tesoro. Le statistiche ne fanno sempre una presenza importante nel settore, ma riconquistare il favore degli utenti si prospetta una strada in salita.

Luca Annunziata
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