Domini nei guai a causa dei brevetti

Non c'è pace per il settore: questa volta vengono presi di mira i domini nominali, quelli con estensione .name, che secondo una società americana sarebbero tutti soggetti ad un brevetto del 1999

Roma - Si chiama Nizza Group ed è la semisconosciuta società che intende rivendicare un proprio brevetto assegnatole nel 1999 negli Stati Uniti, brevetto che a suo parere incide direttamente sulle attività di naming collegate all'estensione internazionale.name.

Qualche giorno fa l'azienda, che ha interessi nel mondo del naming attraverso i domini.md (medical) e la società che li gestisce, EveryMD.com, ha denunciato formalmente due grandi nomi nel settore dei domini, vale a dire Network Solutions e Registration.com.

Al centro della contesa c'è il brevetto numero 6.671.714 rilasciato dall'Ufficio americano sui trademark e i brevetti e che riguarda nientemeno che un "metodo, un apparato e un sistema business per le comunicazioni online verso destinatari online e offline". Nel dettaglio, il brevetto parla di un'attività nella quale vengono rilasciati a terzi indirizzi email e indirizzi web che abbiano un riferimento al nome, cose come albert@smith.com, vale a dire "nome utente" seguito dall'estensione di dominio del proprio cognome.
Secondo Nizza Group il brevetto copre i domini.name, entrambi registrabili presso le due aziende denunciate. Fino a questo momento né Network Solutions né Register.com hanno rilasciato dichiarazioni in merito né è stato ancora chiarito quali siano le pretese di Nizza Group, oltre al riconoscimento dello status del proprio brevetto.
15 Commenti alla Notizia Domini nei guai a causa dei brevetti
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  • E' una provocazione bella e buona, no? Mi pare talmente ovvio... Davide contro Golia... Potrebbe essere anzi una mossa studiata a tavolino da avvocati coi fiocchi e controfiocchi per dare una volta per tutte una svolta epocale al modo di gestire i brevetti in America, magari sul modello Europeo che è tutto sommato uno dei più validi.

    Nel frattempo vado in America a brevettare la riproduzione sessuale... che distratto me n'ero dimenticato.
    non+autenticato
  • Dall Articolo:
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    Nel dettaglio, il brevetto parla di un'attività nella quale vengono rilasciati a terzi indirizzi email e indirizzi web che abbiano un riferimento al nome, cose come albert@smith.com, vale a dire "nome utente" seguito dall'estensione di dominio del proprio cognome.
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    Cioè vi rendete conto di cosa sono in grado di brevettare?
    Questa è follia, bisogna organizzarci prima che si arrivi a questi livelli anche in Europa.
    non+autenticato
  • Ormai in questo mondo fatto di avvocati e commercialisti, dove le Leggi ormai sono più spesse del Devoto-Oli e con cadenza da far invidia ai quotidiani, in un mondo dove ci sono più regolamenti che abitanti, in un mondo così ci si può aspettare veramente di tutto.
    La legge!
    Già la legge!
    Quella convenzione solenne fra uomini che vogliono convivere tra loro nel reciproco interesse e che per fare questo hanno creato le regole, quelle stesse che invece di garantire la libertà reciproca e la vita in comune vengono in pratica utilizzate per mettertela nel sedere.
    Scusate il linguaggio, ma è l'unico modo per spiegare i fatti nella loro sostanza reale.
    Negli USA, dove diventa legge anche una sentenza di un giudice, ogni tanto si sveglia qualcuno che si inventa di vendere che ne so pezzi di Luna, o di Universo o decide di brevettare i domini Internet! E stai certo che "forse", e sottolineo "forse", ha pure qualche speranza di avere successo!
    Pensa se cose del genere fossero possibili in Italia! Stai sicuro che il giorno dopo qualcuno brevetterebbe l'Anagrafe! Sì proprio quella! Ovvero brevetta il "sistema per riconoscere le persone associando ad ogni singolo individuo una parola di lunghezza variabile e composta da sole lettere detta 'NOME' ed una seconda parola sempre di lunghezza variabile e composta da sole lettere detta 'COGNOME', ove la seconda può essere lasciata e tramandata alla prole". Sai che botta di soldi farebbe? Praticamente ogni Italiano dovrebbe pagare delle Royalties solo per il fatto di "chiamarsi".
    Farneticazioni?
    Mica tanto!
    Negli USA è successo questo per i nomi dominio!
    Se per caso Nizza Group, o come diamine si chiama, avesse ragione personalmente lancerò loro una proposta: brevettateci le CHIAPPE! Tanto è sempre lì che alla fine noi poveri utenti lo prendiamo!
    by root ( http://tcproject.info )
    non+autenticato


  • > Negli USA, dove diventa legge anche una
    > sentenza di un giudice, ogni tanto si
    > sveglia qualcuno che si inventa di vendere
    > che ne so pezzi di Luna, o di Universo o
    > decide di brevettare i domini Internet! E
    > stai certo che "forse", e sottolineo
    > "forse", ha pure qualche speranza di avere
    > successo!
    > Pensa se cose del genere fossero possibili
    > in Italia! Stai sicuro che il giorno dopo
    > qualcuno brevetterebbe l'Anagrafe


    in USA una sentenza di un giudice diventa non "legge" ma "precedente" sulla cui base altri giudici si appoggiano per decidere. Questo avviene e non è sbagliato eprchè in USA sono poche migliaia le leggi a cui i cittadinid eovno rifarsi e sul resto decide un giudice. In Italia dove solo le leggi statali sonocirca 100000 e con elregionali andiamo a circa 180000 si copre un po' tutto anche come cagare al cesso. Ciò nonostante anche da noi el sentenze di cassazione diventano legge anzi da noi in pratica diventano legge.
    non+autenticato
  • Mi sembra un brevetto improponibile, il fatto di poter usare un nome mi sembra una possibilita' implicita nel sistema di definizione del dominio.
  • Se passa questo, vado in USA e brevetto il "modo per andare al supermercato o altro centro di grande distribuzione al publlico, prendere un carrello, con o senza monetina, girare fra i banconi prendendo la merce che si intende acquistare e poi andare alla cassa etc etc"
    E poi tutti a pagarmi per poter fare la spesa

    E non provate a fregarmi l'idea (brevetto questo post cosi siete a posto !! )

    non+autenticato
  • scusate, ma secondo voi la tecnologia che sta alla base di internet da dove viene? Il vostro pc? Il vostro apple? Dove sta la Microsoft? E dove lavora Linus Torvald? Dove ha sede Intel?

    Ok, per onore di cronaca diciamo che il processore è merito di Faggin, un italiano; ma molto del resto viene dagli USA.
    non+autenticato
  • > scusate, ma secondo voi la tecnologia che
    > sta alla base di internet da dove viene? Il
    > vostro pc? Il vostro apple? Dove sta la
    > Microsoft? E dove lavora Linus Torvald? Dove
    > ha sede Intel?

    mi sa che il mio pc è completamente made in China o giu di lì...
    e dire che la tecnologia del pc è solo made in usa è un po' una "cagata"
    Akiro
    1904


  • > mi sa che il mio pc è completamente
    > made in China o giu di lì...
    > e dire che la tecnologia del pc è
    > solo made in usa è un po' una
    > "cagata"

    è made in china la produzione ma la tecnologia no di certo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > scusate, ma secondo voi la tecnologia che
    > sta alla base di internet da dove viene? Il
    > vostro pc? Il vostro apple? Dove sta la
    > Microsoft? E dove lavora Linus Torvald? Dove
    > ha sede Intel?
    >
    > Ok, per onore di cronaca diciamo che il
    > processore è merito di Faggin, un
    > italiano; ma molto del resto viene dagli
    > USA.

    fosse l'unico Faggin ..

    Se non fosse per Colombo .. in america si nutrirebbero di banane
    arrampicati sugli alberi ..
    Sorride



  • - Scritto da: postmaster

    > Se non fosse per Colombo .. in america si
    > nutrirebbero di banane
    > arrampicati sugli alberi ..
    >Sorride

    Maledetto Colombo!!!!
    non+autenticato
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