Apple e HP contro l'anti-mp3 canadese

I due colossi e altri big si scagliano contro le tasse sui player mp3 decise per compensare artisti e discografici per le tracce musicali registrate dagli utenti

Ottawa (Canada) - Sono molti i nomi del grande business della tecnologia e della distribuzione ad aver deciso di dare battaglia alla contestata decisione della Copyright Board of Canada di imporre una tassa supplementare su tutti i nuovi player mp3 in vendita dotati di hard disk. Una tassa che sarebbe necessaria per compensare i titolari dei diritti d'autore per le tracce musicali che su quegli hard disk vengono inserite dagli utenti. Qualcosa di assolutamente simile vige anche in Italia.

Contro la decisione annunciata lo scorso dicembre si sono scagliati in queste ore colossi che in questo settore stanno investendo molto, da Apple a Dell, da HP a Wal-Mart. Il ricorso contro la decisione della Board sarà giudicato da un tribunale federale canadese.

Ma la Board potrebbe avere ulteriori guai, visto che proprio nel giorno in cui ha approvato la nuova misura compensativa per artisti e discografici, ha anche specificato che scaricare musica protetta è legale affermando il principio secondo cui all'utente non può essere richiesto di accertarsi se un file che finisce sul proprio computer sia o meno protetto da diritto d'autore.
Contro la posizione della Board si sono già pronunciati i discografici che, a quanto pare, si apprestano a presentare appello anche contro questa decisione.
TAG: hw
17 Commenti alla Notizia Apple e HP contro l'anti-mp3 canadese
Ordina
  • ieri non era quella "noi non faremo più dispositivi che " ecc ecc


    ?

    io non mi fido più


    addio HP!
    non+autenticato
  • ma un paio di P.I. fa HP non sguainava la sua spada contro le copie abusive appoggiando la politica M$ ???

    gli sta bene.................:D
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma un paio di P.I. fa HP non sguainava la
    > sua spada contro le copie abusive
    > appoggiando la politica M$ ???

    E' una cosa un po' diversa.
    Le copie abusive danneggiano le case discografiche, gli artisti e gli autori. Sui discorsi poi sulle speculazioni eccessive sui cd ecc. ok, sono d'accordo.
    Essere contro questa tassa significa invece difendere il diritto di un utente di fare una copia di un cd che ha regolarmente acquistato.
    Ad esempio se io ho comprato legalmente 10 cd musicali non vedo perché dovrei pagare altre tasse solo per potermi mettere il tutto su di un unico supporto, piu' comodo da trasportare ed usare.

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma un paio di P.I. fa HP non sguainava la
    > sua spada contro le copie abusive

    Proprio per questo è "anche" contro le tasse che riguardano le copie abusive... il discorso è lineare, mica paradossale

    Saluti
    non+autenticato
  • ...se non ci fosse come potrebbero le major chiedere ed intascare balzelli e tasse che altrimenti non avrebbero ragion d'essere?
  • eh hai proprio ragione
    dopo mesi io non riesco ancora a digerire la tassa sui CD e DVD vergini
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > eh hai proprio ragione
    > dopo mesi io non riesco ancora a digerire la
    > tassa sui CD e DVD vergini

    ...io ho smesso di acquistare "originali" da allora...
    non+autenticato
  • Da noi una legge del genere c'è già da tempo ma nessuno ha storto il naso... Mah !

    BrUtE AiD
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Da noi una legge del genere c'è
    > già da tempo ma nessuno ha storto il
    > naso... Mah !
    >
    > BrUtE AiD

    eh, già: se non lo racconta striscia significa che non é mai successo, vero ?
    Facciamo cosi': prima t'informi, poi, se proprio vuoi, parli.


    non+autenticato
  • Mettessero anche tutte le tasse che vogliono per ricompensare i "poveri" artisti. Al momento, se pensiamo alle tasse che versiamo solo in Italia, la SIAE incamera un bilancio miliardario da far invidia allo stato di S.Marino. Basta calcolare la cifra da furto che intascano sui supporti vergini, una tangente pretesa senza il minimo pudore, eppoi sui biglietti degli spettacoli dal vivo, sulle radio, e adesso, dopo questa trovata canadese, vedrete che torneranno alla carica con qualche tassa extra da caricare sopra i lettori di MP3, perchè ciò che viene fatto all'estero è sempre degno di essere applicato anche in Italia, basta si traduca in entrate per le loro larghe saccocce.

    Con tutti questi soldi possono permettersi di mantenere un'esercito di saltimbanchi, menestrelli e giocolieri quindi le persone possono benissimo smettere di comprare CD originali in modo totale e definitivo e sentirsi con la coscienza a posto. Gia' prendono cifre esorbitanti da attività industriali (CD-R, DVD-R, videotapes, etc..) di cui loro sono solo ed esclusivamente i parassiti, quindi la musica a questo punto dovrebbero passarcela senza chiederci una lira di piu'. Se qualcuno si lamenta che, ammesso che ciò fosse possibile, sarebbe un mercato musicale di stampo sovietico, rispondo che questo mercato sovietico lo hanno voluto loro, pretendendo di essere pagati al di fuori del regime di libera concorrenza, instaurando un cartello dei prezzi completamente illiberale. Non si lamentino ora se il mercato è drogato e non risponde più alle sollecitazioni del marketing.

    Alberto
    non+autenticato
  • Non avrei saputo esprimere meglio il concetto! Davvero, complimenti per la lucidità!!!Sorride

    poi l'argomento è triste, si... ma vedrete che si mangeranno da soliOcchiolino
  • Al di là delle più o meno condivisibili teorie sulla "sovietizzazione del mercato" ed altre amenità varie, vorrei ricordare che la SIAE è la società unica che in Italia ha il compito di raccogliere e redistribuire le royalties provenienti dallo sfruttamento del diritto d'autore , ovvero il publishing, ovvero quei diritti che spettano agli autori per lo sfruttamento di un bene intellettuale che sia musica, testi, software e quant'altro. Le case discografiche invece detengono esclusivamente i diritti di riproduzione fonomeccanica, ovvero sono proprietarie del master su cui è incisa la registrazione e l'Mp3 è una copia di tale master. SIAE e majors si occupano di 2 business completamente diversi e se non si ha chiaro questo si può urlare di giuste sovietizzazioni del mercato e grandi battaglie morali contro le major, ma si confonde un punto fondamentale, utile per capire le logiche con cui questi soggetti agiscono.
    non+autenticato
  • naturalmente siae e major sono enti di tipo diverso, ma non volevi mica difendere la mafia siae vero, il link al sito rai con la puntata di format e' cosi famoso che non lo metto neanche.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > naturalmente siae e major sono enti di tipo
    > diverso, ma non volevi mica difendere la
    > mafia siae vero, il link al sito rai con la
    > puntata di format e' cosi famoso che non lo
    > metto neanche.
    >


    report!|| ma quale format!!........
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)