Spam, prima sentenza in India

Mai prima d'ora nel paese un tribunale aveva riconosciuto colpevole di spam una società indiana. Anche perchè una legge antispam non esiste né sono previste multe o sanzioni significative

Nuova Delhi (India) - Gli utenti e le aziende indiane hanno appreso con piacere che un celebre spam locale è stato fermato da un tribunale di Nuova Delhi. Una decisione che non ha precedenti nella giurisprudenza indiana e che segna una nuova consapevolezza delle autorità su una delle grandi piaghe della rete oggi: l'invio di posta elettronica non richiesta.

I giudici hanno stabilito che la McCoy Infosystems Private Ltd. è responsabile della trasmissione di grandi quantità di email ad altrettanti utenti del provider di stato VSN Limited. Non solo, hanno deciso che questa azione non è lecita e deve quindi essere fermata. A denunciare l'azienda sono state le principali società di telecomunicazioni indiane che sono anche investitori del provider.

Per la McCoy Infosystems non scattano però sanzioni di sorta in quanto in India semplicemente non esiste una legge antispam. Questo è il motivo per il quale il tribunale ha dovuto far ricorso ad altre normative per trovare un modo di fermare l'attività spammatoria: in particolare si è parlato della legge sugli ostacoli al libero commercio e sulla violazione della proprietà.
In definitiva, secondo il Tribunale, lo spam della McCoy ha ridotto la funzionalità dei network della società, influenzando quindi le attività commerciali e minacciando la privacy degli abbonati.
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