SCO esporta le licenze per Linux

L'azienda ora promuove ufficialmente le proprie licenze Linux anche fuori dagli USA. Mosse che potrebbero preludere a nuove querele contro gli utenti Linux, europei compresi

Roma - SCO Group ha esteso il programma di licenza per gli utenti di Linux a tutto il mondo, Europa inclusa, attraverso le sue filiali e la sua capillare rete di rivenditori. Questo significa che anche le aziende che hanno la propria sede al di fuori degli Stati Uniti, e che utilizzano Linux, rischiano ora di essere trascinate in tribunale con l'accusa di violare i copyright di UNIX.

Sebbene ad oggi SCO non abbia aperto nessuna causa contro gli utenti di Linux, l'azienda ha ribadito proprio di recente la volontà di spiccare le prime denunce: fra i primi bersagli dovrebbero esserci alcune multinazionali americane ed europee.

Le licenze concesse da SCO, del costo "promozionale" di 699 dollari per processore server e 199 dollari per processore desktop, garantiscono "l'uso run-time dei binari di Linux per tutti gli utenti commerciali che utilizzano una qualsiasi versione di Linux basata sul kernel 2.4 o successivo".
Chris Sontag, senior vice president e general manager della divisione SCOsource, ha affermato che le forme d'indennizzo degli utenti varate da HP e Novell sono "costose e limitate" e "non garantiscono del tutto contro eventuali conseguenze legali".

"Programmi d'indennizzo o fondi per la difesa legale non cambiano il fatto che la proprietà intellettuale di SCO sia stata individuata nel sistema operativo Linux", ha di recente dichiarato Darl McBride, presidente e CEO di SCO. "SCO è determinata a far valere i propri diritti di copyright fino a livello degli utenti finali, cosa che risulterà evidente dalle azioni che intraprenderemo nelle prossime settimane". Azioni che, come si è detto, dovrebbero interessare anche l'Europa e, in particolare una o più aziende con sede in Inghilterra.

"In qualità di società quotata in borsa, SCO ha la responsabilità di proteggere la propria proprietà intellettuale e di perseguire azioni legali nel caso in cui essa sia violata", si legge un comunicato diffuso da SCO negli scorsi giorni. "Proprietà intellettuale di SCO è stata trovata all?interno del sistema operativo Linux. SCO ha immediatamente e chiaramente informato gli utenti finali di Linux sulla gravità della violazione di tale proprietà intellettuale. Il 18 novembre scorso, SCO ha quindi annunciato di avere ampliato il mandato a David Boies di Boies, Schiller and Flexner per rappresentare SCO nelle dispute legali con utenti finali che l?azienda pensa saranno avviate entro la metà di febbraio 2004".
56 Commenti alla Notizia SCO esporta le licenze per Linux
Ordina
  • Non paghero' mai a sco nulla , e in Italia non paghera' mai nessuno.
    Falliranno miseramente come si meritano, non so cosa abbiano in mente ma so di sicuro che spariranno dal mercato entro breve
    non+autenticato
  • finalmente il popolo italiano comicia a tirare fuori i coglioni!
    bisognrebbe farlo anche con l'iraq:
    basta con questi pagliacci americani!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > finalmente il popolo italiano comicia a
    > tirare fuori i coglioni!
    > bisognrebbe farlo anche con l'iraq:
    > basta con questi pagliacci americani!

    dateve na carmata, che e' mejo.
    Cosa abbia a che fare l'iraq con sco lo sai solo tu, anche se e' certo che in Iraq stiano sbagliando tutto. Poi per quanto riguarda SCO ti suggerisco di parlare con i fatti di questa storia, perche' le sparate trollesche non servono molto alla "causa" dell'opensource.

    non+autenticato
  • ....pare appunto che stia gia guadagnando da queste sue mosse (fa guadagnare Billgheit). Alcune persone di mia conoscenza di fronte alla possibilità di azioni legali optano per win invece di linux.

  • - Scritto da: exsinistro
    > ....pare appunto che stia gia guadagnando da
    > queste sue mosse (fa guadagnare Billgheit).
    > Alcune persone di mia conoscenza di fronte
    > alla possibilità di azioni legali
    > optano per win invece di linux.

    Dì la verità, hai scritto questo post inutile solo per mettere come titolo
    "Sco,pare"A bocca aperta
    non+autenticato
  • Proviamo a contarci ....
    http://tcproject.info
    e magari scriviamogli a SCO per dirgli che noi non ci staremo mai e che stanno per perdere potenziali clienti nel futuro!
    Se poi fossimo tanti ma proprio tanti.....
    Accetto suggerimenti sul come agire e raccoglierci.
    by root ( http://tcproject.info )

    non+autenticato
  • Ma volete prendere atto che Unix è nato nelle Università, e che alcune aziende lo hanno acquisito e poi fatto gli assurdi brevetti permessi negli USA sul software?
    In tutta questa sporca faccenda gli unici enti che avrebbero diritto di indirre cause a destra e manca sono le università, a cui ovviamente non glene importa un fico secco.
    Mi piacerebbe tanto vedere un giorno MIT, Barkley, etc.. querelare tutti, dal primo all'ultimo. Ma purtroppo penso che non succederà. Peccato!

  • - Scritto da: lorenzaccio
    > Ma volete prendere atto che Unix è
    > nato nelle Università, e che alcune
    > aziende lo hanno acquisito e poi fatto gli
    > assurdi brevetti permessi negli USA sul
    > software?
    > In tutta questa sporca faccenda gli unici
    > enti che avrebbero diritto di indirre cause
    > a destra e manca sono le università,
    > a cui ovviamente non glene importa un fico
    > secco.
    > Mi piacerebbe tanto vedere un giorno MIT,
    > Barkley, etc.. querelare tutti, dal primo
    > all'ultimo. Ma purtroppo penso che non
    > succederà. Peccato!


    .. direi che un pò se la sono cercata, usare la licenza BSD al posto della GPL... va bene il motto "the power to serve", ma sicome a essere troppo buoni trovi sicuramente qualcuno che te la mette in... è meglio cautelarsi e suare una licenza anti-pescecane.
  • - Scritto da: rocco tano

    > .. direi che un pò se la sono
    > cercata, usare la licenza BSD al posto della
    > GPL... va bene il motto "the power to
    > serve", ma sicome a essere troppo buoni
    > trovi sicuramente qualcuno che te la mette
    > in... è meglio cautelarsi e suare una
    > licenza anti-pescecane.

    Negli USA le universita' hanno un rapporto particolare con lo stato e i cittadini, ma soprattutto le aziende.
    La licenza BSD serve per ridare alle aziende del software cio' che loro investono nelle universita' e nella ricerca.
    Ossia dalle donazioni alle universita' da parte di una industria farmaceutica o una Micro$oft poi recuperarne i frutti riutilizzando quello che e' stato scoperto.
    Gli stessi finanziamenti statali servono per poi ridare a tutte le aziende del paese che si presume paghino le tasse da cui poi vengono rigirati questi finanziamenti alle universita', quello che ne e' venuto fuori.
    Teoricamente sembra giusto... Una o piu' aziende finanziano, e se ne riprendono i frutti. E i liberi cittadini che finanziano pure loro? Compreranno i beni prodotti ad un costo inferiore a quello che sarebbe costato se ricerca e sviluppo se la fossero fatta da sole le aziende. MA DOVE, MA QUANDO, il prezzo di questi prodotti e' al netto dei soldi risparmiati per il riutilizzo del lavoro delle universita'?

    Se e' giusto che FreeBSD e tutti i suoi fratelli siano pressocche' gratuiti, mi pare anche giusto che M$ sconti dal costo di Winpuzz lo stack TCP preso pari pari da BSD, e che MacOSX costi solo la parte che ci ha aggiunto Apple, ossia l'interfaccia grafica e qualche utility. Vi risulta successa una cosa del genere?

    Io non sono comunista, ma una universita' pagata per intero dallo stato e le cui scoperte diventino di dominio pubblico e quindi patrimonio dell'umanita' e' la cosa piu' giusta e saggia, anche se sembra un concetto di provenienza comunista.
    Pero' qualcuno si scordera' che questo concetto lo invento' Platone con l'Accademia, in tempi in cui di comunismo non se ne parlava.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano


    ==================================
    Modificato dall'autore il 17/01/2004 16.18.49
  • E' sempre bello leggerti, ne sai una piu' del diavolo....
    ehhehe sarai mica una donna no?A bocca aperta
    4724

  • - Scritto da: Ics-pi
    > E' sempre bello leggerti, ne sai una piu'
    > del diavolo....
    > ehhehe sarai mica una donna no?A bocca aperta

    Certo cara, una donna coi capelli, ma a cui piace portare la "sfumatura alta"... Sorride

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it

  • - Scritto da: Ics-pi
    > E' sempre bello leggerti, ne sai una piu'
    > del diavolo....
    > ehhehe sarai mica una donna no?A bocca aperta

    P.S. Ma in Italia le cose vanno anche peggio!

    Perche' non solo le universita' sono finanziate quasi tutte e quasi esclusivamente dallo stato, ma i risultati di quello che vi viene inventato non so che fine facciano!

    Hai mai visto in Italia il frutto di qualche invenzione o scoperta in campo medico o farmaceutico non riapparire sfruttata in una cinica privata o da un'industria farmaceutica ben inserita coi suoi tentacoli ai vertici delle facolta'?

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
  • No, io ho visto laureati sfruttati al 10% delle capacità e sottopagati in compensoTriste
    Alcuni erano colleghi che facevano il mio stesso lavoro e siccome era un lavoro del xxxxx e mi sentivo sottovalutato (non sono laureato), posso immaginare come si sentissero loro a fare la stessa cosa con in piu' pero', il "pezzo di carta" nel cassetto.

    :@
    4724

  • - Scritto da: Mechano
    > - Scritto da: rocco tano
    >
    > > .. direi che un pò se la sono
    > > cercata, usare la licenza BSD al posto
    > della
    > > GPL... va bene il motto "the power to
    > > serve", ma sicome a essere troppo buoni
    > > trovi sicuramente qualcuno che te la
    > mette
    > > in... è meglio cautelarsi e
    > suare una
    > > licenza anti-pescecane.
    >
    > Negli USA le universita' hanno un rapporto
    > particolare con lo stato e i cittadini, ma
    > soprattutto le aziende.
    > La licenza BSD serve per ridare alle aziende
    > del software cio' che loro investono nelle
    > universita' e nella ricerca.
    > Ossia dalle donazioni alle universita' da
    > parte di una industria farmaceutica o una
    > Micro$oft poi recuperarne i frutti
    > riutilizzando quello che e' stato scoperto.
    > Gli stessi finanziamenti statali servono per
    > poi ridare a tutte le aziende del paese che
    > si presume paghino le tasse da cui poi
    > vengono rigirati questi finanziamenti alle
    > universita', quello che ne e' venuto fuori.
    > Teoricamente sembra giusto... Una o piu'
    > aziende finanziano, e se ne riprendono i
    > frutti. E i liberi cittadini che finanziano
    > pure loro? Compreranno i beni prodotti ad un
    > costo inferiore a quello che sarebbe costato
    > se ricerca e sviluppo se la fossero fatta da
    > sole le aziende. MA DOVE, MA QUANDO, il
    > prezzo di questi prodotti e' al netto dei
    > soldi risparmiati per il riutilizzo del
    > lavoro delle universita'?
    >
    > Se e' giusto che FreeBSD e tutti i suoi
    > fratelli siano pressocche' gratuiti, mi pare
    > anche giusto che M$ sconti dal costo di
    > Winpuzz lo stack TCP preso pari pari da BSD,
    > e che MacOSX costi solo la parte che ci ha
    > aggiunto Apple, ossia l'interfaccia grafica
    > e qualche utility. Vi risulta successa una
    > cosa del genere?
    >
    > Io non sono comunista, ma una universita'
    > pagata per intero dallo stato e le cui
    > scoperte diventino di dominio pubblico e
    > quindi patrimonio dell'umanita' e' la cosa
    > piu' giusta e saggia, anche se sembra un
    > concetto di provenienza comunista.
    > Pero' qualcuno si scordera' che questo
    > concetto lo invento' Platone con
    > l'Accademia, in tempi in cui di comunismo
    > non se ne parlava.
    >
    > --
    > Ciao.
    > Mr. Mechano
    >
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 17/01/2004 16.18.49

    In effetti questo meccanismo "soldi alle università->ricerca->sviluppo->aziende che usufruiscono dello sviluppo->migliore offerta ai cittadini" è molto trasparente e la licenza BSD ne è una solida base.

    Il guaio (come si sa) è che le aziende , soprattutto quelle monopolistiche, sono dei grossi squali pronti ad ingurgitare di tutto pur di auto-alimentarsi, in questa ottica la licenza GPL 'supera' la BSD nel senso che è più calata nel reale e pronta a difendersi dai suddetti squali, se vogliamo la licenza BSD è un pochino più ingenua, non si aspetta che un monopolista possa schiacciare la concorrenza facendo uso dei suoi stessi mezzi (stack TCP/IP)...

  • ... almeno secondo Mr. Tibbits.

    http://www.groklaw.net/article.php?story=200401141...

    Mi sa che tutte le "prove" che avevano erano quelle che hanno già mostrato, e che sono risultate pezzi di codice scritti da altri e "copiati" dentro Unix ... Sorride
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 17 discussioni)