Un web piccolo piccolo, dal W3C

Con un nuovo standard il W3C spera di migliorare l'accesso al Web da parte di una vasta gamma di dispositivi, in particolare quelli wireless

Roma- Inseguendo il suo obiettivo principe, quello di rendere l'accesso al Web universale, il World Wide Web Consortium (W3C) ha pubblicato un nuovo standard che promette di rendere il Web maggiormente fruibile da una grande varietà di dispositivi.

Oggi risulta spesso difficile navigare sul Web attraverso quei dispositivi, come gli smartphone e i PDA, che non sono in grado di visualizzare le pagine Web a pieno schermo o che mancano di alcune delle funzionalità generalmente presenti sui computer desktop.

La nuova raccomandazione del W3C, chiamata Composite Capability/Preference Profiles (CC/PP), definisce un modo attraverso cui i dispositivi possono comunicare ai server Web le proprie caratteristiche hardware e software e le preferenze dell'utente: in questo modo i server sono in grado di fornire agli utenti contenuti "tagliati su misura" per le loro esigenze e i device che utilizzano.
Il W3C ha spiegato che il CC/PP fornisce un formato standard per la descrizione di informazioni quali le risorse hardware, il software, l'infrastruttura di rete, la lingua, la cultura e la locazione geografica. Per fare un esempio, uno smartphone può chiedere ad un sito Web di ricevere pagine che siano prive di frame, in lingua italiana (se disponibile) e ottimizzate per la risoluzione di 320 x 240 pixel: questo in modo del tutto trasparente all'utente.

Per la descrizione delle informazioni da trasmettere al server, il CC/PP si avvale di una specifica aperta, chiamata Resource Description Framework (RDF), sviluppata in collaborazione con l'Open Mobile Alliance e il Java Community Process.
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