Alfonso Maruccia

Panasonic, ritorno al mobile

L'azienda giapponese decide di riprovarci. E lo fa a modo suo, creando una chimera che mette assieme una macchina fotografica con uno smartphone Android. Tutto presentato al Photokina di Colonia

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Roma - Dopo aver abbandonato il mercato mobile per mancanza di profitti sufficienti, Panasonic è ora pronta a tornare in grande stile nel settore con il modello "cameraphone" DMC-CM1 che integra sensori e ottiche d'eccellenza nel tentativo di fare presa sugli utenti appassionati di fotografia.

Lo smartphone-macchina fotografica DMC-CM1 è infatti dotato di un sensore ottico da ben 1 pollice di diagonale, componente che ridicolizza quelli presenti negli smartphone attualmente sul mercato e va messo al confronto con le fotocamere compatte di alto profilo quali Sony RX100 e Nikon serie 1.

La risoluzione del sensore è di 20 megapixel, mentre il gruppo ottico monta lenti Leica f/2,8 con otturatore meccanico e anello per il controllo manuale. Il comparto "smartphone" della DMC-CM1 non è forse sorprendente come quello fotografico, ma vanta comunque un SoC Snapdragon quad-core a 2,3GHz, un display Full HD da 4,7 pollici, 2GB di RAM, 16GB di storage, slot per schede microSD e sistema operativo Android 4.4.

Archiviato il capitolo telefonico, per il mercato fotografico propriamente detto Panasonic ha in serbo una novità che si chiama LX100: la compatta extralusso - che dovrebbe costare svariate centinaia di euro - è dotata di un sensore MOS da 12,8 megapixel, ottiche Leica 24-75mm (ovviamente valori equivalenti a un classico 35mm), mirino elettronico e capacità di catturare video in risoluzione Ultra HD. La risoluzione (relativamente) bassa del sensore permette alla fotocamera di raggiungere velocità di scatto continuo da 11 fps che salgono a 30 fps con immagini a 8 megapixel, mentre la sensibilità ISO massima arriva fino a 25.600.

Alfonso Maruccia
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