Claudio Tamburrino

Microsoft taglia Silicon Valley

Chiuso il laboratorio R&D nel cuore della California. Sono gli effetti della cura Nadella, che non si limitano a sfoltire i ranghi degli ex-Nokia. E che riguarda anche il Consiglio d'Amministrazione

Roma - Microsoft ha annunciato la chiusura del suo Silicon Valley lab, il laboratorio di ricerca specializzato in sistemi di larga scale e calcolo distribuito. Questa tornata di licenziamenti e chiusure, che fa parte della ristrutturazione varata dal CEO Satya Nadella, comprende comunque anche 747 teste nelle sedi di Redmond e dintorni, e nel complesso ammonta a 2.100 persone in tutto il mondo.

Si tratta dunque di un piano di licenziamenti previsti nel taglio complessivo di 18mila persone che sta interessanto trasversalmente tutte le divisioni della multinazionale, ed in particolare c'è da affrontare la questione dei dipendenti (circa 12.500 persone) frutto dei nuovi innesti conseguenti la recente acquisizione di Nokia da parte di Microsoft. Se è chiaro che per continuare a sviluppare smartphone sarà necessario tenere gli ingegneri e i tecnici che se ne occupano, le ridondanze di marketing, vendite e tutti gli altri reparti saranno interessate da questa dieta.

I rimaneggiamenti e gli assestamenti dopo la salita al potere di Nadella non si esauriscono comunque con il licenziamento di migliaia di dipendenti: anche il consiglio d'amministrazione ha bisogno di una rinfrescata, e per un Dave Marquardt (venture capitalist) e una Dina Dublon (JPMorgan) che lasciano, ecco che arrivano Teri List-Stoll da Kraft e Charles Scharf da Visa. Si tratta di dinamiche del tutto normali quando si verifica, come in questo caso, l'uscita dal gruppo di un CEO storico quale è stato Steve Ballmer (che ha anche da poco lasciato il consiglio per dedicarsi al basket NBA): la precedente composizione del CdA era ovviamente frutto delle intese e dei rapporti fiduciari legati a Ballmer, e ora Nadella sta provando a modellare il suo team sulla base delle proprie intenzioni ed esperienze per tentare di mettere in pratica il proprio progetto.
Oltre ai dirigenti e ai consiglieri, infine, bisogna tirare dalla propria parte anche gli azionisti: forse anche per questo è stato annunciato contemporaneamente anche un aumento di dividendo, cresciuto di 0,03 centesimi di dollaro per azione fino ad assestarsi a 0,31 dollari. Una buona notizia per chi ha nel proprio portafogli di investimenti i titoli di Microsoft, che in ogni caso sono cresciuti di valore del 30 per cento circa a Wall Street dall'inizio dell'anno anche in virtù degli avvicendamenti al vertice.

Claudio Tamburrino
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