Luca Annunziata

Facebook vuole nuove regole per i suoi droni

I velivoli che porteranno connettività ovunque sfuggono alle attuali regole del volo. E il social network vuole che quelle che saranno scritte siano compatibili con la sua iniziativa

Roma - Volare a 20 o 30mila metri per settimane, mesi o anni senza quasi nessun controllo da parte di un essere umano: in questo modo i droni di Facebook (comprati da Google) dovrebbero sfuggire al controllo delle autorità nazionali che si occupano di sicurezza aerea, e rientrare in una nuova categoria di apparecchi con regole tutte ancora da scrivere. Facebook spera di potersi sedere al tavolo dove queste regole saranno redatte.


In ballo ci sono questioni legali dunque, ma non mancano i problemi tecnici: per riuscire a garantire davvero anni di autonomia, a un velivolo destinato a viaggiare con qualunque tempo, occorrerà assicurarsi che l'alimentazione (tramite celle fotovoltaiche e relativi accumulatori), la struttura e lo spazio necessario al carico di antenne e altri dispositivi necessari per la connettività siano spinti ben oltre lo stato dell'arte attuale. Ci sono da risolvere problemi di peso e longevità, ma Facebook si sta impegnando tramite l'iniziativa Internet.org per contribuire a raggiungere tali traguardi già entro il 2015.

Archiviata il prima possibile la questione tecnica, ci sarà comunque da chiarire l'aspetto regolatorio: oggi non esistono norme specifiche per le altitudini oltre i 60mila piedi, non per oggetti volanti privati, e l'altitudine operativa dei droni dovrebbe collocarsi tra i 60 e i 90mila piedi. Bisognerà stabilire come comportarsi a quelle altezze, sotto quale giurisdizione far ricadere la responsabilità del controllo e della vigilanza, chi avrà il potere e il dovere di pattugliare i cieli e di organizzare il traffico. Ci sono anche altre questioni in ballo, per esempio la guida degli apparecchi: i droni in questione sono potenzialmente in grado di fare da soli, ma l'orientamento legislativo attuale prevede comunque la supervisione di un pilota, permanente, per ciascun velivolo.
Se davvero Facebook punta a usare i droni per garantire connettività nelle zone rurali degli USA così come in Africa o sugli oceani, in volo ci saranno entro pochi anni decine o centinaia di apparecchi: prevedere per ciascuno di essi un pilota renderebbe la faccenda complicata o, più probabilmente, completamente impraticabile. Dunque un'altra regola che Facebook spera di cambiare riguarda il controllo umano: ogni operatore dovrebbe essere responsabile di 10 o 100 apparecchi, a seconda dei casi, ma per fare tutto questo sarà necessario tempo e pazienza, soprattutto a Washington. Per questo Facebook non esclude, anzi si augura, di trovare presto partner commerciali e istituzionali per questa iniziativa tutta orientata a combattere il digital-divide.

Luca Annunziata
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15 Commenti alla Notizia Facebook vuole nuove regole per i suoi droni
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  • La DHL usa UAV piuttosto grossi, e lo fa per trasportare farmaci su un'isola tedesca con scarse comunicazioni via mare, e sotto il controllo di una stazione di terra:

    http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digital...

    Altro che elicotterini svolazzanti sulle grandi città che portano la pizza o il profumo a domicilio...
  • Vede meno cose di un satellite, ma le vede meglio e ci arriva con una carica di batteria. Soprattutto: costa molto meno di un satellite. Qua ci ritroviamo con uno scenario che fa sembrare 1984 una favoletta per bambini.
    non+autenticato
  • se cascano da 20000 metri fanno un bel danno.
    dovrebbero essere muniti obbligatoriamente di freni aereodinamici o paracadute che si aprano automaticamente in caso di perdita di quota.
    non+autenticato
  • > se cascano da 20000 metri fanno un bel danno.
    > dovrebbero essere muniti obbligatoriamente di
    > freni aereodinamici o paracadute che si aprano
    > automaticamente in caso di perdita di
    > quota.

    Eh sì. E di protezioni di gommapiuma per attutire il colpo.
  • Il paracadute come misura di sicurezza è fattibile,
    Inquietante l' idea di avere un' operatore ogni 100 droni sin da subito...
    non+autenticato
  • > Il paracadute come misura di sicurezza è
    > fattibile,
    >
    > Inquietante l' idea di avere un' operatore ogni
    > 100 droni sin da
    > subito...


    Non se ne farà niente nemmeno così. Troppi rischi per la popolazione.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Il paracadute come misura di sicurezza è
    > > fattibile,

    > > Inquietante l' idea di avere un' operatore
    > > ogni 100 droni sin da subito...

    > Non se ne farà niente nemmeno così. Troppi rischi
    > per la popolazione.

    Guarda Orville !
    E' la stessa cosa che dicevano a noi !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wilbur Wright
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > Il paracadute come misura di sicurezza
    > > > è fattibile,

    > > > Inquietante l' idea di avere un'
    > operatore
    > > > ogni 100 droni sin da subito...

    > > Non se ne farà niente nemmeno così. Troppi
    > > rischi per la popolazione.

    > Guarda Orville !
    > E' la stessa cosa che dicevano a noi !!!

    Che vuoi farci Wilbur !
    Ce ne sono in ogni epoca di personaggi come questo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orville Wright
    > - Scritto da: Wilbur Wright
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > > Il paracadute come misura di
    > sicurezza
    > > > > è fattibile,
    >
    > > > > Inquietante l' idea di avere un'
    > > operatore
    > > > > ogni 100 droni sin da subito...
    >
    > > > Non se ne farà niente nemmeno così.
    > Troppi
    > > > rischi per la popolazione.
    >
    > > Guarda Orville !
    > > E' la stessa cosa che dicevano a noi !!!
    >
    > Che vuoi farci Wilbur !
    > Ce ne sono in ogni epoca di personaggi come
    > questo...

    Siete stati fortunati che nel 1904 non c'era la FAA.Sorride
    Altrimenti avreste passato la vostra vita a compilare moduli di conformità e stipulare costose assicurazioni obbligatorie.
    I tempi son cambiati.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Orville Wright
    > > - Scritto da: Wilbur Wright
    > > > - Scritto da: Leguleio
    > > > > > Il paracadute come misura di
    > > sicurezza
    > > > > > è fattibile,
    > >
    > > > > > Inquietante l' idea di avere
    > un'
    > > > operatore
    > > > > > ogni 100 droni sin da
    > subito...
    > >
    > > > > Non se ne farà niente nemmeno così.
    > > Troppi
    > > > > rischi per la popolazione.
    > >
    > > > Guarda Orville !
    > > > E' la stessa cosa che dicevano a noi !!!
    > >
    > > Che vuoi farci Wilbur !
    > > Ce ne sono in ogni epoca di personaggi come
    > > questo...
    >
    > Siete stati fortunati che nel 1904 non c'era la
    > FAA.
    >Sorride
    > Altrimenti avreste passato la vostra vita a
    > compilare moduli di conformità e stipulare
    > costose assicurazioni obbligatorie.

    Aspetta che creino la FDA e vedrai.

    > I tempi son cambiati.

    No, solo gli sciocchi non si accorgono dei corsi e ricorsi della storia.
    non+autenticato
  • > > Siete stati fortunati che nel 1904 non c'era
    > la
    > > FAA.
    > >Sorride
    > > Altrimenti avreste passato la vostra vita a
    > > compilare moduli di conformità e stipulare
    > > costose assicurazioni obbligatorie.
    >
    > Aspetta che creino la FDA e vedrai.

    Aspettiamo. Ci sono proposte di legge negli Usa?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Siete stati fortunati che nel 1904 non
    > c'era
    > > la
    > > > FAA.
    > > >Sorride
    > > > Altrimenti avreste passato la vostra
    > vita
    > a
    > > > compilare moduli di conformità e
    > stipulare
    > > > costose assicurazioni obbligatorie.
    > >
    > > Aspetta che creino la FDA e vedrai.
    >
    > Aspettiamo. Ci sono proposte di legge negli Usa?

    Solo per dirne una la FAA a gennaio 2014 ha presentato l'Integration of Civil Unmanned Aircraft Systems (UAS) in the National Airspace System (NAS) Roadmap, relazione di 66 pagine in cui si delineano alcuni principi base sulle future norme che autorizzeranno i velivoli senza pilota a sorvolare i cieli USA.
    non+autenticato
  • > > Aspettiamo. Ci sono proposte di legge negli
    > Usa?
    >
    > Solo per dirne una la FAA a gennaio 2014 ha
    > presentato l'Integration of Civil Unmanned
    > Aircraft Systems (UAS) in the National Airspace
    > System (NAS) Roadmap, relazione di 66 pagine in
    > cui si delineano alcuni principi base sulle
    > future norme che autorizzeranno i velivoli senza
    > pilota a sorvolare i cieli
    > USA.

    E queste norme verranno approvate pubblicando il .PDF online, o ci vorrà qualche consultazione in più?