Accessibilità, la legge ora c'è

La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale precede di pochi giorni la definitiva entrata in vigore della legge che impone l'accessibilità dei siti e dei servizi informatici della PA. Entro 90 giorni sarà definito il regolamento attuativo

Roma - Lo aspettavano da un giorno all'altro i tanti che ci hanno lavorato e finalmente è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale una delle leggi italiane più interessanti tra quelle promosse in questa legislatura in materia di internet e dintorni.

La legge 9 gennaio 2004, n. 4, "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", ha come obiettivo il riconoscimento del diritto di ciascun individuo di accedere a tutte le fonti informative e rende obbligatorio che tale accesso sia garantito dalla pubblica amministrazione e dagli enti di pubblica utilità, comprese scuole e biblioteche, per quanto riguarda le pagine web e gli altri servizi informatici e telematici forniti ai cittadini.

Come si ricorderà, proprio sul fatto che l'obbligo sia previsto solo per i siti e i servizi pubblici e non anche per i siti di editori ed altri soggetti, si era aperto un acceso dibattito, così come si è dibattuto sulla necessità che i siti accessibili rispettassero le specifiche e gli standard decisi in materia dal World Wide Web Consortium. Una questione stimolata dal lavoro della lista pdl3486 che ha rappresentato il luogo della riflessione in rete sulla nuova normativa (vedi anche: Le idee di Stanca sull'accessibilità.
I punti qualificanti della legge approvata lo scorso dicembre comprendono non solo l'obbligo per la PA e gli altri soggetti di interesse pubblico di dotarsi di infrastrutture informative e di servizio accessibili ma anche lo stimolo, attraverso riconoscimenti i cui termini devono ancora essere definiti integralmente a livello ministeriale, affinché anche i siti e i servizi privati si rendano accessibili secondo lo spirito della legge.

I prossimi passi per l'effettiva partenza della piccola rivoluzione innescata dalla legge comprendono, entro novanta giorni, l'emanazione di un regolamento che dovrà definire i criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l'accessibilità, i controlli esercitabili sugli operatori privati che hanno reso nota l'accessibilità dei propri siti e delle proprie applicazioni informatiche e le modalità dei "controlli su richiesta" relativi ad amministrazioni specifiche.

La legge afferma anche che il regolamento sarà adottato in ogni caso solo dopo una consultazione con le maggiori associazioni di disabili, con le associazioni degli sviluppatori che si occupano di accessibilità e con i produttori di hardware e software.

Di seguito il testo completo della normativa.
42 Commenti alla Notizia Accessibilità, la legge ora c'è
Ordina
  • Giusto oggi, seguendo un link, ho scoperto il bel sito dell'Atlante Italiano (atlanteitaliano.it),a cura del Ministero dell'Ambiente, solo che mi sono fermato alla copertina: ho un mac, nella home c'è scritto che sarà utilizzabile da Mac quando il Mac avrà un browser con Java (dai?), ho provato comunque ad andare avanti, mi ha rifiutato in quanto non possessore di Explorer >5; ho provato con Explorer, mi ha fatto passare ma poi mi ha riconosciuto come Netscape.
    non+autenticato
  • Premetto che la disposizione di Stanca mi fa morire dal ridere (lo spiegherò in un secondo post per non tediare i seri). Detto questo, dalla fine di dicembre sto riscrivendo il sito della mia scuola affidandomi a quel poco che so e a quella traduzione in italiano sulle linee guida in materia di accessibilità (WAI-W3C).

    Purtroppo al momento non ho la possibilità di testare le pagine con screen reader o browser vocali perciò mi baso per lo più sull'intuito. Cmq quello che sto facendo è:

    1) layout grafico impostato esclusivamente con fogli di stile esterni e collegati con import. Con il layout grafico uso un DHTML a basso impatto (es. menu a tendina, ecc.).
    2) struttura dei contenuti sequenziale e coerente in tutto il sito e sezioni delle pagine indicate con gli <h1>, ecc.
    3) tutti i contenuti sono svincolati dagli script client-side
    4) sto eliminando *tutte* le tabelle
    5) uso anche in modo forse troppo ridondante i descrittori che indicano la lingua anche per parole banali come browser o Web, non li metto solo per parole che si pronunciano come sono scritte (es. standard)
    6) abbreviazioni e acronimi sono indicati con il title e il lang se necessario
    7) le immagini hanno naturalmente il testo alternativo (a meno che non si tratti di fronzoli grafici usati per il layout grafico, in tal caso uso l'alt="") , quello lo facevo già prima. Ora sto mettendo anche il longdesc
    8) il layout grafico è compatibile solo con browser che supportano il CSS 2
    9) le pagine sono raggiungibili attraverso vie alternative: menu dinamici a comparsa (nel layout testuale compaiono a fondo pagina), mappa del sito, relationship per la navigazione sequenziale
    10) il grado di profondità delle pagine è limitato a 2-3 link al massimo a meno che non si tratti di pagine dinamiche che estraggono risultati dai database, in quel caso uso la paginazione dei risultati ma metto anche i link per il salto di pagine
    11) la dtd è lo strict HTML 4.01
    12) il layout grafico si adatta dinamicamente a larghezze che vanno da circa 700 px a 1280 px. a larghezze maggiori si perde in estetica perché si espande troppo (vabbé, chissenefrega, chi ha un monitor a 21" sa come comportarsi) . A larghezze inferiori il posizionamento dei menu dinamici va a farsi benedire, cmq il corpo principale, quello dei contenuti si può restringere anche a 300-400 px senza perdere la leggibilità (immagini permettendo)
    13) lo zoom dei caratteri è supportato senza conseguenze fino al 150-160%, ma il corpo centrale (quello dei contenuti) è perfettamente leggibile anche con zoom dell'ordine del 300% (riferito cmq ad una risoluzione di 1024x768)
    14) le funzionalità che passano attraverso script attivati da link sono inserite con un document.write, mentre con i tag <noscript> metto delle vie alternative se si tratta di contenuti
    15) le immagini non sono abbondanti, in ogni modo sono tutte ottimizzate (la maggior parte ha dimensioni inferiori a 10KB)
    16) nel sito c'è una sezione dedicata all'usabilità con le istruzioni su come fronteggiare determinanti contesti (compreso il suggerimento di mandare a farsi benedire exploder per gli ipovedenti che vogliono godersi un layout grafico con lo zoom Occhiolino

    Risultati
    a) mi sto friggendo il cervello
    b) le pagine vanno alla grande con tutti browser che ho a disposizione (mozilla 1.3-1.5, firebird 0.7, phoenix 0.5, phoenixnetscape, galeon 1.2, exploder 5.5, opera 6 e 7, navigator 4.75, lynx 2.8, amaya 7.1). Ogni pagina è testata con tutti i suddetti browser e controllo anche il parsing degli errori con Amaya. Opera lo sto usando come test sia con supporto attivato agli script e al CSS sia senza fogli di stile e script
    c) il layout grafico non sarà eccezionale, ma ci sono effetti grafici dinamici, impaginazione a due colonne (un pannello
    laterale di 250px usato per i menu e il resto della larghezza per i contenuti. il tutto sormontato dall'intestazione e dalla barra di navigazione

    i problemi che sto incontrando sono nella predisposizione di una navigazione da tastiera perché gli accesskey vanno in conflitto con il layout grafico e il posizionamento CSS. In ogni modo ci sono sempre Mozilla e Firebird che offrono un ottimo supporto alla navigazione da tastiera

    Insomma, non so quanto sia effettivamente usabile, il responso finale lo darebbe naturalmente un validatore "umano", però ho l'impressione che le cose siano decisamente migliorate
    gian_d
    10466
  • La disposizione mi fa ridere quando leggo che anche le scuole devono attenersi. I motivi:
    1) la maggior parte dei siti scolastici è fatta da volontari amatoriali e non da professionisti (cmq ho un'idea tutta mia a proposito di molti professionisti)
    2) la maggior parte dei siti scolastici è fatta con editor WYSIWYG (i più gettonati sono i soliti, perciò evito di citarli)
    3) la maggior parte dei siti è "ottimizzata" per il solito MSIE e sono pochi gli insegnanti o gli studenti che si sono studiati a fondo i linguaggi degli standard di base e ancora di meno quelli che fanno a meno di un editor wysiwyg
    4) fare un sito usabile richiede uno sforzo incredibile sia nel mettersi nei panni altrui sia per testare le pagine. quanti sono i pirla come me che si mettono a testare ogni pagina con più di 10 browser a differenti risoluzioni e a differenti zoom dei caratteri?
    5) quanti "volontari" (a parte i pirla come me che lo fanno più per passione che per altro) sono disposti a scrivere il codice su un editor di testo?

    Insomma, sono pronto a scommettere che fra due anni ci saranno ancora tutti i siti "pubblici" ottimizzati per exploder, per una risoluzione a 1024x768, con tanto di tabelle pluriannidate e chicche DHTML messe con il cut&past dai codici di altri siti
    gian_d
    10466
  • Quello che prospetti è purtroppo un problema reale, non solo per le scuole ma anche per i piccoli comuni o, in generale, per le piccole entità della PA.
    E però da qualche parte bisogna pur iniziare. Io ho sudato 8 camice per far capire ai responsabili di un progetto che un sito accessibile era meglio in qualità di visitatori perché la sigla è bellissima ma dopo un po' diventa una sega mentale e la gente si rompe di aspettare.
    Alla fine (essendo persone intelligenti) si sono convinte e i risultati non si sono fatti attendere: in 7 mesi siamo arrivati a 500.000 pagine servite (il triplo dei due anni precedenti).
    Per coloro che non sono intelligenti, oggi c'è una legge.
    Agli altri, privati compresi, io rispondo: "se non disottimizzare il sito ... perdete un cliente". Altri sono talmente imbecilli da farsi prendere per i fondelli (parlo di un noto operatore telefonico fisso e mobile che non "ottimizza" per opera 7 - anzi impedisce con un plateale messaggio - ma che se cambio la modalità di presentazione di quest'ultimo funziona egregiamente).
    E' una questione di mentalità, prima ancora che di professionismo. Se le richieste sono precise allora i professionisti si adeguano...
    Un commento alla tua lista tecnica: le tabelle non sono di per se' inaccessibili, purché linearizzabili e con qualche altra accortezza.
    Buon lavoro Sorride

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > iniziare. Io ho sudato 8 camice per far
    > capire ai responsabili di un progetto che un
    > sito accessibile era meglio in
    > qualità di visitatori perché
    > la sigla è bellissima ma dopo un po'
    > diventa una sega mentale e la gente si rompe
    > di aspettare.

    beh, l'unico sito commerciale che ho fatto, mi hanno fatto ritoccare la grafica verso un qualcosa di più sobrio (incredibile ma vero) e a dire la verità il risultato è decisamente migliore. Mi avevano chiesto anche un'introduzione in flash, ma l'ho sconsigliata e hanno capito perfettamente il motivo.

    > E' una questione di mentalità, prima
    > ancora che di professionismo. Se le
    > richieste sono precise allora i
    > professionisti si adeguano...

    già, ma il professionista deve anche saper guidare il cliente. secondo me la cosa migliore è far toccare con mano le controindicazioni di determinate scelte

    > Un commento alla tua lista tecnica: le
    > tabelle non sono di per se' inaccessibili,
    > purché linearizzabili e con qualche
    > altra accortezza.

    lo so, ma alla fine mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi la tabella è utile solo per il layout. Quante volte c'è la necessità di intabulare realmente dei dati? Nel lavoro di ricostruzione finora ho incontrato questa necessità (non impellente) di organizzare delle informazioni su tabelle due sole volte. Ho pensato di adottare entrambe le soluzioni: le informazioni sono linearizzate nella pagina "ordinaria", ma un link permette di visualizzare la tabella in una finestra alternativa.


    > Buon lavoroSorride
    >

    grazieSorride
    gian_d
    10466
  • - Scritto da: gian_d
    > > E' una questione di mentalità,
    > prima
    > > ancora che di professionismo. Se le
    > > richieste sono precise allora i
    > > professionisti si adeguano...
    >
    > già, ma il professionista deve anche
    > saper guidare il cliente. secondo me la cosa
    > migliore è far toccare con mano le
    > controindicazioni di determinate scelte

    Sono d'accordo con te anche su questo. Qui da noi si parla troppo spesso di web master ma non di "architetti di sistema" che sappiano spiegare ai committenti (o ai propri clienti) che il web non è un giornale né una tv, ma un mezzo completamente diverso in cui l'utente - e solo lui - ha il potere totale, per lo meno nel momento in cui ne diventa cosciente.
    Ho visto tante persone dire "ma davvero può far questo??" davanti a Opera o Mozilla Sorride e del resto J. Nielsen e Tim Berners-Lee sostengono - a buon vedere - che il progresso dei browser è lentissimo rispetto a quello del web e di ciò che gli application server consentono di fare.
    La forzatura legislativa - che si sta muovendo anche a livello europeo - sull'accessibilità credo che farà del bene anche a questo settore.
    non+autenticato
  • Guarda, che ci sono degli sviluppatori che hanno lavorato alla creazione di un software che in automatico ti fa molto di più di quello che hai fatto tu. In italia sono fra i primissimi. Vatti a vedere il sito della sovraintendenza ai beni architettonici della provincia di Roma. Ha addirittura tutte e tre le "a"
    archeorm.arti.beniculturali.it/sma/index.html
    Sorride
    non+autenticato
  • In automatico?
    sarei curioso di guardarlo e provarlo.
    Perché, a dire il vero, non ci riescono neanche i grandi "designer" come dreamweaver e gli altri.
    L'accessibilità non mi pare sia automatizzabile né ingegnerizzabile ed è forse per questo che da un po' fastidio: non è preda dei grandi produttori dei software industriali.
    Questo però non esclude che non esistano dei software che ti "assistono" in modo più o meno efficace durante la creazione di pagine accessibili.
    La mia esperienza - discutibile, ovviamente - mi dice che il problema non è di strumenti ma di progetto funzionale.
    Se non vuoi pubblicare il nome del software, potresti segnalarmelo via email, per favore?
    P.S. L'indirizzo che hai dato tu non punta a nessun sito web Triste
    non+autenticato

  • - Scritto da: pbasile
    > In automatico?
    > sarei curioso di guardarlo e provarlo.
    > Perché, a dire il vero, non ci
    > riescono neanche i grandi "designer" come
    > dreamweaver e gli altri.
    > L'accessibilità non mi pare sia
    > automatizzabile né ingegnerizzabile
    > ed è forse per questo che da un po'
    > fastidio: non è preda dei grandi
    > produttori dei software industriali.

    sono d'accordo. del resto anche gli stessi validatori che fanno un parsing più o meno sofisticato hanno dei limiti intrinseci dovuti all'aspetto soggettivo dell'usabilità.
    diffido di un software del genere, per quanto possa essere basato sull'intelligenza artificiale non arriverà mai a contemplare alcuni aspetti legati all'accessibilità.

    E' vero che potrebbe esserci un software in grado di produrre codice pulito e finalizzato all'usabilità. Ma in ogni modo ci dovrà alla fine esserci la mano umana nel lavoro.

    > Questo però non esclude che non
    > esistano dei software che ti "assistono" in
    > modo più o meno efficace durante la
    > creazione di pagine accessibili.
    > La mia esperienza - discutibile, ovviamente
    > - mi dice che il problema non è di
    > strumenti ma di progetto funzionale.
    > Se non vuoi pubblicare il nome del software,
    > potresti segnalarmelo via email, per favore?

    sarei curioso di conoscerlo anch'io
    in ogni caso se si tratta di un prodotto pregevole, anche facendo solo una parte del lavoro, penso che costi parecchio

    > P.S. L'indirizzo che hai dato tu non punta a
    > nessun sito webTriste
    gian_d
    10466
  • Adesso la palla ripassa ai tecnici e la perdono i grafici.A bocca aperta

    Ma quanto sara' disposto a pagare un cliente che non ne capisce nulla di accessibilita' ma capisce al volo una pagina graficamente ben fatta?A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Adesso la palla ripassa ai tecnici e la
    > perdono i grafici.A bocca aperta
    >
    > Ma quanto sara' disposto a pagare un cliente
    > che non ne capisce nulla di accessibilita'
    > ma capisce al volo una pagina graficamente
    > ben fatta?A bocca aperta

    Sicuramente di meno, perche' fare una pagina accessibile, senza grafica, senza fronzoli, senza banner, senza porcherie, ma solo con informazione, la sanno fare tutti, anche il mio gatto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Adesso la palla ripassa ai tecnici e la
    > > perdono i grafici.A bocca aperta
    > >
    > > Ma quanto sara' disposto a pagare un
    > cliente
    > > che non ne capisce nulla di
    > accessibilita'
    > > ma capisce al volo una pagina
    > graficamente
    > > ben fatta?A bocca aperta
    >
    > Sicuramente di meno, perche' fare una pagina
    > accessibile, senza grafica, senza fronzoli,
    > senza banner, senza porcherie, ma solo con
    > informazione, la sanno fare tutti, anche il
    > mio gatto.

    ...non vedo cosa fatte da gatti sul web ..al massimo da cani..
    A bocca aperta

    scherzi a parte il problema è che la "palla" non devono averla ne gli uni ne gli altri... deve stare in mezzo... il grafico fa la grafica e la passa al tecnico... allora la fai pagare $$$$

    perchè un grafico non capisce un c**** di programmazione
    è un programmatore non capisce un c**** di grafica

    easy...

    Ciao
    non+autenticato

  • >
    > Sicuramente di meno, perche' fare una pagina
    > accessibile, senza grafica, senza fronzoli,
    > senza banner, senza porcherie, ma solo con
    > informazione, la sanno fare tutti, anche il
    > mio gatto.
    no non la sanno fare tutti, è solo che *sembra* più facile.
    poi chi dovrà fare un sito verrà costretto a lavorare assieme ad un grafico decerebrato che produrrà 2-3 immaginette da inserire nel sito che verrà pagato 10 volte più di lui.
    questo mi è capitato, ma sono stato veramente un c*** a non mandarli tutti a quel paese
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > >
    > > Sicuramente di meno, perche' fare una
    > pagina
    > > accessibile, senza grafica, senza
    > fronzoli,
    > > senza banner, senza porcherie, ma solo
    > con
    > > informazione, la sanno fare tutti,
    > anche il
    > > mio gatto.
    > no non la sanno fare tutti, è solo
    > che *sembra* più facile.
    > poi chi dovrà fare un sito
    > verrà costretto a lavorare assieme ad
    > un grafico decerebrato che produrrà

    potrei dire la stessa cosa di un sacco di gente che si definisce programmatore o webmaster...

    > 2-3 immaginette da inserire nel sito che
    > verrà pagato 10 volte più di
    > lui.

    se non sai far valere il tuo lavoro non è un problema mio...

    > questo mi è capitato, ma sono stato
    > veramente un c*** a non mandarli tutti a
    > quel paese

    già...
    non+autenticato
  • Alleluja, finalmente capiremo qualcosa...

    Sviluppando siti per la PA non è facile capire cosa voglia il Governo, o Stanca, a riguardo dell'accessibilità. Pareri, articoli, interviste.. nessun regolamento specifico che dia le guidelines agli sviluppatori.

    Io faccio seguire gli sviluppatori una via che io stesso, cogliendo qua e la' dei suggetimenti, ho pensato come "fattibile" e "compatibile" con le esigenze di comunicazione delle PA. Faccio certificare HTML 4.01 e CSS come standard di coding e WAI AA per l'accessibilità vera e propria. E già che ci sono anche la testuale ad alto contrasto. Basterà ??? aspettiamo 15 giorni le specifiche tecniche...
    Sperèm !

    In bocca al lupo a quanti come me sono coinvolti nella grande impresa dell'egov Sorride

    non+autenticato
  • be le certificazioni che richiedi sono gia' un grande risultato. quello che mi preoccupa e seriamente e' il fatto che ancora troppa gente produce sul web fregandosene altamente del'laccessibilità . ho appena terminato un sito tutto in html4 e css certificato wc per una ditta privata , ma a confrontarlo con flash ci perde , ovviamente, ed e' stata dura far capire che e' leggibile con ogni strumento.
    per gioco ho provato a validare diversi siti pubblici , non dico i risultati

    rino
    non+autenticato
  • Caro rino,
    secondo me hai più valore tu come webmaster, che chi usa flash.

    Rendo l'idea?
    opazz
    8666
  • Sono il poster originale. Date una occhiata su web a flash alimentato da feed xml.
    Scoprirete grandi cose anche in merito all'accessibilità.
    C'è una luce in fondo al tunnel, anche per flash. Basta fare le giuste ricerche.

    ciao Sorride
    non+autenticato
  • Hai qualche link di esempio? Sono pronto a "ricredermi" volentieri.
    opazz
    8666
  • Dal Poster Originale (lavoravo ...)

    http://www.macromedia.com/macromedia/accessibility.../

    Qui c'e' una overview abbastanza buona.
    Il segreto cmq sta nel mix di Grafica di supporto (flash) e XML come feed. I browser testuali non andranno a leggere il file SWF ma il file.xml che ne fa da feed.

    ciao !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dal Poster Originale (lavoravo ...)
    >
    > www.macromedia.com/macromedia/accessibility/f
    >
    > Qui c'e' una overview abbastanza buona.
    > Il segreto cmq sta nel mix di Grafica di
    > supporto (flash) e XML come feed. I browser
    > testuali non andranno a leggere il file SWF
    > ma il file.xml che ne fa da feed.
    >
    > ciao !

    Confermo: con Opera in modalita' solo testo si riesce ad accedere benissimo a quelle pagine.
    non+autenticato
  • > Caro rino, secondo me hai più valore tu come
    > webmaster, che chi usa flash. Rendo l'idea?

    Rendi rendi. Poi quando il cliente dice "accessibile
    ma a me non piace" resti un webmaster molto bravo
    ma senza prospettive. Certo, se fai il freelance cazzuto
    va anche bene.
    non+autenticato
  • Posso capire se un privato si impunta a volere il sito con lucine, animazioncine ecc. ecc.
    Bisogna accontentare il cliente, d'altronde è lui che paga e, per me, può essere libero di pretendere un sito che si può far vedere il suo sito solamente a chi ha IE 25 con un monitor da 40''.
    (salvo presentarsi inc*** come un'ape quando scopre che il suo bellissimissimissimo sito visto dal PC di un amico è lento come una lumacaSorride ).
    Nel pubblico invece i siti devono essere prima di tutto accessibili, anche a discapito della "bellezza".
    Purtroppo chi valuta i siti si limita a quello che vede nel monitor (e se è un dirigente spesso ha il miglior PC dell'ufficio) senza pensare a come possano vederlo altriA bocca storta



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    Modificato dall'autore il 21/01/2004 11.10.26
  • Un sito che fa uso di flash può essere reso benissimo accessibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Un sito che fa uso di flash può
    > essere reso benissimo accessibile.

    rotfl
    non+autenticato