Alfonso Maruccia

ARM mbed, l'OS per la IoT

Il designer britannico prova a definire uno standard-di-fatto per gli oggetti interconnessi. Il settore promette fatturati miliardari per chi riuscirà a cavalcarlo. Anche Intel vuole essere della partita

Roma - Dopo aver dato il la a un nuovo chip della serie Cortex-M, ARM ha ora presentato una nuova piattaforma per sistemi embedded e Internet delle Cose (IoT) chiamato semplicemente mbed. L'obiettivo è lo stesso dei succitati processori Cortex-M, vale a dire investire su un mercato, quello della IoT, che secondo gli analisti dovrebbe rappresentare un business multimilardario da qui a pochi anni.

Al centro di mbed si trova un sistema operativo gratuito specificatamente pensato per applicazioni e apparati IoT (mbed OS), un sistema gratuito che vorrebbe replicare in ambito IoT la stessa popolarità già conosciuta dalle distro Linux su PC desktop e Android su gadget mobile. ARM vuole trasformare mbed nel Linux del mercato IoT, quindi, ma diversamente da quanto successo con Google Android non ha intenzione di permettere lo stesso livello di frammentazione: le parti essenziali della nuova piattaforma verranno controllate in maniera diretta dall'azienda britannica.

Mbed è progettato per essere integrato sui dispositivi, i sensori e gli elettrodomestici destinati a operare nel nuovo mondo iper-connesso della Internet delle Cose, ed è stato quindi progettato per consumare pochissima energia (con batterie destinate a durare per mesi, invece di ore com'è lo standard oggi per i cellulari) e sostituirsi ai sistemi in tempo reale sin qui adoperati per le commodity Internet-compatibili.
L'offerta mbed include poi mbed Device Server, componente che ARM intende fornire sotto licenza e che dovrebbe servire a facilitare la raccolta di informazioni sui dispositivi IoT, la sicurezza, l'integrazione e la comunicazione tra i vari componenti. Completa l'offerta mbed.org, cioè quello che per ARM rappresenta in punto di ritrovo di produttori e sviluppatori al lavoro sul nuovo sistema con la possibilità di accedere a un elenco dei partner, alla documentazione, al codice sorgente e a tutto quanto possa servire per impegnarsi in questo settore.

Sia come sia, l'iniziativa mbed rappresenta l'ennesima scommessa su un mondo, quello degli oggetti iper-connessi, delle comunicazioni M2M (machine-to-machine) e dei sensori ubiqui accessibili via Internet, che secondo le ultime stime dovrebbe pesare qualcosa come 196 miliardi di dollari da qui al 2020.

Requisito fondamentale del paventato boom del mercato IoT ed M2M è che le aziende si convincano della profittabilità di questo genere di business ancora nascente, uno sforzo che ha tra l'altro spinto Intel - altro colosso dell'IT che prova a estendere il proprio dominio tecnologico oltre il mondo delle CPU per computer - a riconvertire il proprio impianto di produzione di Penang, in Malesia, adoperando dispositivi IoT e CPU Atom per ottimizzare i processi produttivi e riuscire a risparmiare 9 milioni di dollari grazie alla tracciabilità e alle possibilità offerte dalle tecnologie di connessione ubiqua di ogni oggetto presente nello stabilimento.

Alfonso Maruccia
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14 Commenti alla Notizia ARM mbed, l'OS per la IoT
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  • e' una mezza stupidaggine!!
    Gli standard necessari sono quelli che definiscono la comunicazione tra "le cose" e non il loro funzionamento interno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giulia
    > e' una mezza stupidaggine!!
    > Gli standard necessari sono quelli che
    > definiscono la comunicazione tra "le cose" e non
    > il loro funzionamento interno.

    Può anche darsi tu abbia ragione, ma dicevano la stessa di un sistema operativo comune a smartphone di varie marche, forme e dimensioni.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Giulia
    > > e' una mezza stupidaggine!!
    > > Gli standard necessari sono quelli che
    > > definiscono la comunicazione tra "le cose" e non
    > > il loro funzionamento interno.
    >
    > Può anche darsi tu abbia ragione, ma dicevano la
    > stessa di un sistema operativo comune a
    > smartphone di varie marche, forme e
    > dimensioni.

    sto ancora aspettando un router casalingo con processore ARM alla stregua dei vari smartphone.

    Nei router c'è praticamente il monopolio di MIPS, con processori non sempre all'altezza
    non+autenticato
  • - Scritto da: meh
    > - Scritto da: bradipao
    > > - Scritto da: Giulia
    > > > e' una mezza stupidaggine!!
    > > > Gli standard necessari sono quelli che
    > > > definiscono la comunicazione tra "le cose" e
    > non
    > > > il loro funzionamento interno.
    > >
    > > Può anche darsi tu abbia ragione, ma dicevano la
    > > stessa di un sistema operativo comune a
    > > smartphone di varie marche, forme e
    > > dimensioni.
    >
    > sto ancora aspettando un router casalingo con
    > processore ARM alla stregua dei vari
    > smartphone.
    >
    > Nei router c'è praticamente il monopolio di MIPS,
    > con processori non sempre
    > all'altezza
    che cosa è esattamente (secondo la tua opinione) che renderebbe ARM superiore a MIPS (ad esempio del comunissimo 74k) esattamente?
    Io ho usato entrambe le piattaforme e onestamente questo vantaggio (a parità di clock) non lo vedo il MIPS è molto efficente nelle operazioni di spostamento e copia in memoria dei dati (esattamente ciò che serve a un router) e è anche velocissimo nella aritmetica integer la architettura ARM è più efficiente nelle operazioni float e meno nella gestione degli spostamenti in memoria a e copy sapresti dirmi dove come e quando la aritmetica float è fondamentale (onde sia "visibile" il vantaggio di ARM) in un router?
    Il MIPS ha un indubbio vantaggio in termini di rapporto costo/performances con pochi dollari ne compri una busta da supermercato piena e ha un più che accettabile rapporto energetico tra watt e velocità di esecuzione per quello che deve fare.
    Un router casalingo basato su piattaforma MIPS costa oggi tra i 20 e i 40 euro e francamente mi pare una cifra difficile come target per un ARM se vuoi una piattaforma ARM più o meno comparabile sali a 2 o 3 volte questo prezzo senza vantaggi apprezzabili (sempre se si resta nella fascia "casalinga").
    non+autenticato
  • - Scritto da: LordOfPacke ts
    > Il MIPS ha un indubbio vantaggio in termini di
    > rapporto costo/performances con pochi dollari ne
    > compri una busta da supermercato piena e ha un
    > più che accettabile rapporto energetico tra watt
    > e velocità di esecuzione per quello che deve
    > fare.

    Pensare che io ancora ricordo i MIPS come i processori di queste, all'epoca, non certo economiche macchine da sogno...

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • beh certo SGI ha detto molto nella storia dell'informatica.
    Ma i tempi sono quello che sono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Giulia
    > > e' una mezza stupidaggine!!
    > > Gli standard necessari sono quelli che
    > > definiscono la comunicazione tra "le cose" e non
    > > il loro funzionamento interno.
    >
    > Può anche darsi tu abbia ragione, ma dicevano la
    > stessa di un sistema operativo comune a
    > smartphone di varie marche, forme e
    > dimensioni.
    Windows?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied
    > Ubuntu?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Certo! magari con Unity...
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    su un embedded è fonamentale!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • A dir la verità la mia è semplice frustrazione, è da quando hanno annunciato la versione per smartphone che lo aspetto, ma alla fine lo hanno sempre rinviato...
    non+autenticato