Claudio Tamburrino

Sterling e l'evoluzione della specie connessa

A Torino si dibatte di Internet Governance: tra accademici e cyberpunk, i modelli di gestione della Rete e le prospettive di Bruce Sterling

Roma - A Torino si è parlato di evoluzione dell'Internet Governance: mentre gli accademici discutevano di teoria delle reti, uno dei padri del cyberpunk Bruce Sterling ha spinto il discorso sui prossimi sviluppi del settore che bisogna prendere in considerazione in un dibattito che riguarda il futuro, l'Internet delle cose.

Raccolti nell'Aula Magna Agnelli del Politecnico di Torino per il convegno The evolution of internet governance ecosystem, una rete di studiosi da tutto il mondo con un punto di vista decisamente teorico: il punto di riferimento sono stati i principi del NETmundial, la conferenza tenutasi in Brasile che ha visto concretizzarsi la posizione governativa che vorrebbe un approccio multi-stakeholder (cioè con l'intervento e la collaborazione di più componenti delle istituzioni e della società civile) al dibattito relativo alla rimodulazione dell'Internet Governance, e l'annuncio da parte della National Telecommunications and Information Administration (NTIA) del Dipartimento del Commercio USA di voler cedere il controllo sulla gestione dei server DNS ad ICANN, completando la transizione che ha portato il governo degli Stati Uniti a svolgere un ruolo sempre più marginale nel controllo dell'infrastruttura centrale della moderna rete telematica mondiale

Il discorso accademico si è concentrato sulla possibile scelta tra i diversi tipi di approccio alla questione e sullo studio di situazioni di governance che si potrebbero utilizzare come modelli: sono invece stati solo sfiorati argomenti più strumentali come quelli legati alla necessità di standard (fondamentali dal momento che finiscono per creare un linguaggio comune per utenti, società ed aziende del settore), alla neutralità della rete, o alle responsabilità di ICANN.
Per quanto, tuttavia, gli studiosi delle università abbiano cercato di individuare forme di governo ottimali entro cui affrontare poi questi argomenti, i discorsi teorici rischiano di far perdere di vista l'orizzonte temporale, e a riportare il discorso su quello che potrebbe succedere nei prossimi anni (o nei prossimi mesi), è lo scrittore Bruce Sterling, chiamato a chiudere la conferenza.

Il padre del cybrpunk ha le idee chiare: l'evoluzione di Internet, come l'evoluzione cambriana, ha portato al momento allo sviluppo di cinque specie invasive (Microsoft, Google, Amazon, Facebook ed Apple) che stanno portando ora la lotta per il predominio su un nuovo terreno, quello dell'Internet delle cose. Uno scontro disperato per trovare la killer app che permetterà di sbaragliare la concorrenza imponendo la propria piattaforma software.

Ma se utenti e consumatori possano farsi trasportare dalla prospettiva fantascientifica fatta di prodotti scintillanti e rivoluzionari che questa nuova rivoluzione potrebbe recare con sé, gli accademici - secondo Sterling - dovrebbero iniziare guardare a questi sviluppi con l'occhio critico necessario a valutare i prossimi possibili problemi sociali, politici ed economici. Inquadrando dunque anche questi aspetti in un dibattito che - guardando alla teoria - spesso perde di vista la praticità delle questioni in oggetto.

Claudio Tamburrino
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