Claudio Tamburrino

Telefonino al volante, pericolo costante

Una non-profit USA testa vivavoce e assistenti vocali per valutarne i rischi per chi guida. Non tutte le autoradio sono uguali, e forse č meglio evitare di parlare all'automobile per ora

Roma - Secono un nuovo studio condotto dalla AAA Foundation for Traffic Safety, i sistemi di controllo vocali di smartphone e dispositivi di intrattenimento simili possono rappresentare pericolose distrazioni per i guidatori. Anche se tali tecnologie non comportano l'utilizzo di occhi o mani, infatti, gli utenti-guidatori spostano parte della loro concentrazione dal compito specifico della guida all'utilizzo di questi dispositivi.

Come spiega il presidente e CEO di AAA Foundation for Traffic Safety Peter Kissinger, "le tecnologie utilizzate in macchina che fanno affidamento sulle comunicazioni vocali possono avere conseguenze inintenzionali che inavvertitamente hanno effeti sulla sicurezza in strada". Nella speciale classifica dei servizi che più portano a distrarsi al primo posto figura l'assistente vocale di iOS, Siri, seguito dai sistemi di navigazione e dai servizi che permettono di dettare a voce ed ascoltare i messaggi ricevuti.

Tutte queste tecnologie presentano un alto rischio di distrazione almeno secondo le rilevazioni effettuate nella ricerca della fondazione per la sicurezza delle strade americane: nei test ai soggetti veniva chiesto di eseguire una serie di compiti in un ambiente statico in modo tale da avere una base di riferimento per le misurazioni effettuate, e poi venivano messi in auto con il compito di cimentarsi con gli stessi compiti alla guida equipaggiati con uno strumento di misurazione delle funzioni celebrali.
Esiste una vera e propria scala che misura il grado di distrazione: Siri (ma probabilmente lo stesso varrà all'incirca per gli altri assistenti personali) totalizza un punteggio di 4 su questa scala, mentre una comune autoradio si ferma a 1, parlare al cellulare totalizza un punteggio di 2, dettare un messaggio SMS o email arriva fino a 3. AAA ha esaminato anche altri sistemi di controllo "senza mani", compresi quelli integrati nelle automobili (purtroppo quasi tutti i modelli analizzati sono disponibili soltanto negli USA): in quel caso il punteggio più basso viene fatto segnare da Toyota (1,7), il peggiore risulta invece il sistema Mercedes (3,1).

Da queste misurazioni è possibile trarre una considerazione di fondo: non tutti i sistemi analizzati pongono lo stesso impegno in capo al guidatore, segno che alcune interfacce e alcune modalità d'uso sono "migliori" rispetto alle altre. Trattandosi di una tecnologia che non ha molti anni di utilizzo alle spalle, ci sono senz'altro molti progressi che sarà possibile conseguire e soluzioni più sicure che tutta l'industria potrà adottare.

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Telefonino al volante, pericolo costante
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  • ...centinaia di migliaia all'anno, *quasi tutti* dovuti a imprudenza e disattenzione, direi che è un argomento da non scartare a priori.
    Funz
    12974
  • ... al computer! i riflessi umani non furono creati per viaggiare a più di 30 km/h e perciò riflessi e campo visivo sono inadatti ad affrontare imprevisti ad alte velocità. Il senso di controllo che abbiamo in auto è pura illusione.
  • Finalmente iniziano a fare dei test per capire quanto ci si distrae alla guida. Ovviamente, dopo che sul mercato abbiamo già una miriade di sistemi di infotainment. Verò è che non ho i dati sulle cause dell'incidentalità dati dalle assicurazioni, ma li avremo presto e credo ne vedremo "delle belle" su questo fronte.
    Da non sottovalutare anche "segno che alcune interfacce e alcune modalità d'uso sono migliori rispetto alle altre". Se domani doventasse un parametro misurato come si misura la sicurezza attiva e passiva delle auto con i crash test (le famose stelle) o si aggiornassero gli stessi con test in tal senso, penso che molti degli attuali sistemi di infotainment andrebbero reingegnerizzati.
    Purtroppo però per testare questi sistemi occorre l'essere umano, quindi dovrebbero essere le case a lavorare su questo fronte (molte in realtà già lo fanno).
    Le interfacce devono essere rapide, intuitive, a portata di mano e di sguardo. I touch screen meglio evitarli, oppure farli reattivi (capacitivi) e con molte icone. Le schermate devono essere ridotte di numero, facili da leggere, graficamente sobrie, senza lag passando da una all'altra. La posizione dell'LCD deve essere rialzata e il più possibile vicino allo sguardo che volge verso la strada. D'accordo che il cervello "monitora" sempre la strada, ma solo se la strada la stiamo anche guardando. Ad oggi sistemi di infotainmente che rispettano questi (miei personali) requisiti sono poche.
    non+autenticato
  • A guardare la mera scienza dovremmo schiantarci ogni tre chilometri.
    Qualunque guidatore medio passa buona parte del tempo al volante in uno stato di "coscienza sospesa" (soprattutto se percorre una strada nota), una sorta di pilota automatico che gli fa compiere, più o meno consapevolmente, determinati gesti come abbassare il finestrino, sistemare uno specchietto, starnutire, mettersi un dito nel naso, cercare con gli occhi un oggetto in giro per l'abitacolo, fumare una sigaretta o chiacchierare con un passeggero, il tutto mantenendo un sufficiente grado di attenzione alla strada (ovviamente dipende anche dall'esperienza del guidatore).
  • Quello che ti sfugge è che sono tutti automatismi svolti "in background", compreso il guidare stesso.

    Ma se l'attenzione viene distolta da una telefonata infuocata, dal cercare di chiamare qualcuno, leggere un messaggio o anche solo fare a cazzotti con l'assitente vocale, bhe, l'incidente prima o poi diventa certezza.
    non+autenticato
  • Non dico che certi comportamenti non siano più pericolosi di altri, dico solo che si tende a dare maggiore "pericolosità" a certi atteggiamenti realtivamente recenti (come parlare al cellulare) rispetto ad altri che sono altrettanto distraenti, come accendersi una sigaretta o discutere con un passeggero (che non mi risulta siano vietati).
    In quanto ad alterazione dell'attenzione, per quanto mi riguarda allora dovrebbero anche costruire tutte le strade in galleria, perché di eventi che distraggono un guidatore ce ne sono di innumerevoli anche fuori dall'abitacolo (cartelloni pubblicitari particolarmente provocanti, strombazzamenti vari, gente che strepita).
  • > rispetto ad altri che sono
    > altrettanto distraenti, come accendersi una
    > sigaretta o discutere con un passeggero (che non
    > mi risulta siano
    > vietati).

    Come questo :

    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > il tutto
    > mantenendo un sufficiente grado di attenzione
    > alla strada (ovviamente dipende anche
    > dall'esperienza del
    > guidatore).

    Wow ... bisognerebbe spiegarlo al tizio che l'altro giorno quasi mi ammazzava uscendo col SUV da uno STOP senza fermarsi mentre urlava nel cellulare.
    non+autenticato
  • Vedi la risposta a Francesco. Io non dico che certi atteggiamente non siano pericolosi, dico solo che definire pericolosi solo alcuni "recenti" (come parlare al cellulare) e non altri, è sbagliato. Da un senso di falsa sicurezza e sposta l'attenzione dal vero problema: la civiltà e la capacità al volante.
    Probabilmente il tizio in questione sarebbe uscito dallo stop anche se non avesse avuto il cellulare in mano... Passando molto tempo in auto, mi capita di continuo di vedere gente, apparentemente intenta a guardare la strada con attenzione, che brucia stop e precedenze come niente fosse.
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    Modificato dall' autore il 10 ottobre 2014 13.30
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  • - Scritto da: Luppolo
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > il tutto
    > > mantenendo un sufficiente grado di attenzione
    > > alla strada (ovviamente dipende anche
    > > dall'esperienza del
    > > guidatore).
    >
    > Wow ... bisognerebbe spiegarlo al tizio che
    > l'altro giorno quasi mi ammazzava uscendo col SUV
    > da uno STOP senza fermarsi mentre urlava nel
    > cellulare.

    Il nostro cervello puo' porre attenzione ad un numero limitato di cose, se l'attenzione e' spostata sul telefono automaticamente il cervello ne esclude altre come un pedone che attraversa la strada, il pedone in questo caso sparisce dal campo visivo la nostra volonta' non puo' nulla in questo caso.Questo fenomeno e' chiamato "Inattentional blindness".
    non+autenticato
  • - Scritto da: nostradamus
    > - Scritto da: Luppolo
    > > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > > il tutto
    > > > mantenendo un sufficiente grado di attenzione
    > > > alla strada (ovviamente dipende anche
    > > > dall'esperienza del
    > > > guidatore).
    > >
    > > Wow ... bisognerebbe spiegarlo al tizio che
    > > l'altro giorno quasi mi ammazzava uscendo col
    > SUV
    > > da uno STOP senza fermarsi mentre urlava nel
    > > cellulare.
    >
    > Il nostro cervello puo' porre attenzione ad un
    > numero limitato di cose, se l'attenzione e'
    > spostata sul telefono automaticamente il cervello
    > ne esclude altre come un pedone che attraversa
    > la strada, il pedone in questo caso sparisce dal
    > campo visivo la nostra volonta' non puo' nulla in
    > questo caso.Questo fenomeno e' chiamato
    > "Inattentional
    > blindness".

    Condivido, è inutile prenderci in giro.

    Ci sono due cose essenziali che non devono mai mancare mentre si guida e sono :

    - Il senso della vista
    - La capacità di reagire rapidamente a variazioni della situazione

    L'udito è una questione piuttosto relativa, è richiesto solo per le sirene e gli avvisi ma la vista è essenziale, a 100 all'ora sull'autostrada una macchina percorre 100 metri in tre secondi, se ti distrai per tre secondi a guardare un touch panel e quello davanti frena all'improvviso ti ammazzi te e ammazzi lui.

    La capacità di comprendere ciò che succede e di reagire è la stessa cosa e può essere offuscata, dallo stress, dal sonno, dalle droghe o dall'alcol o da una telefonata concitata come quella di quel tizio sul SUV che stava pensando a cosa urlare e non ha nemmeno guardato lo STOP.

    Quindi che lo stress, il sonno, droga e alcol siano fattori di rischio, e nessuno dovrebbe mettersi alla guida dopo aver bevuto, mentre tutti si mettono alla guida col cellulare in mano, è solo dovuto al fatto che la normativa è blandamente applicata, a causa dei miliardi di introito generati attraverso le compagnie telefoniche e al potere che queste hanno qui.

    Per mia esperienza personale, gli unici comandi che non influiscono sull'attenzione sono i comandi tattili, come quelli al volante, non per niente le nuove macchine hanno rimosso i comandi dal cruscotto dei tergicristalli, dei fari e dell'autoradio e li hanno spostati sul volante in modo che il movimento sia "automatico" e non implichi una perdita considerevole di attenzione.

    Stare a premere i pulsanti, specie su touch panel per telefonare o addirittura inviare messaggi è da pazzi completi.
    non+autenticato
  • Ecco secondo me come dovrebbe funzionare:
    Quando il veicolo e' in movimento tutti i display compreso il telefono devono essere spenti per evitare ogni distrazione tranne quelli del cruscotto ( non cruscotti tipo alberi di natale quelli no).Il telefono in caso di chiamata deve emettere solo un beep e riagganciare automatcamente per non mettere l'autista in apprensione solo opzionalmente in viva voce tramite sintesi vocale o registrazione con volume non troppo basso e alto in modo da non distrarre ulteriormente l'autista, il dispositivo puo' riprodurre il nome di chi ha chiamato.Dopo 2 minuti che la macchina e' ferma si puo' interagire con il telefono.I due minuti servono per evitare distrazioni al semaforo, agli stop e brusche frenate.Passiamo al lato multe : 20 euro la prima volta che sgarri 100 euro la seconda volta, 300 euro la terza volta, 1000 euro alla quarta, ritiro della patente alla quinta.
    non+autenticato
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