Alfonso Maruccia

Dronecode, Linux a bordo di droni e UAV

Linux Foundation promuove e appoggia la nascita di un nuovo progetto FOSS per i veivoli autonomi. Offrirà il suo supporto per rendere più omogenea la piattaforma software e garantire la nascita di una infrastruttura standard

Roma - È nato in queste ore il Dronecode Project, nuovo "progetto collaborativo" di Linux Foundation che ha l'obiettivo di costruire una piattaforma open source per droni e UAV, riducendo la frammentazione di questa nuova frontiera tecnologica e aggiungendo l'ennesima piattaforma al lungo elenco di sistemi basati su kernel Linux. La Fondazione ritiene di poter fornire un contributo positivo al progresso del settore e allo sviluppo open in questo senso.

Alla base del progetto Dronecode c'è la soluzione FOSS già realizzata da 3D Robotics, con l'apporto dei nuovi partner che partecipano all'iniziativa come Box, DroneDeploy e jDrones. Alla fondazione Linux spetterà il compito di gestire il progetto collaborativo, alla stessa stregua di quanto già avviene per Tizen, l'ipervisore Xen e altro ancora. Al lavoro sul progetto ci sono già 1.200 sviluppatori, dice la Foundation, che già generano un flusso di decine e decine di modifiche ogni giorno: una buona prova della vitalità del progetto.

La creazione di un'unica piattaforma per droni e UAV aiuterà naturalmente a ridurre la frammentazione di un mercato che al momento si basa quasi esclusivamente su sistemi hardware-software proprietari o custom, così come favorirà - dice la Fondazione Linux - lo sviluppo di tecnologie sempre più affidabili per l'analisi dei dati (di volo), lo storage e la visualizzazione applicati ai veivoli autonomi. Settori nei quali ferve l'attività, e la cui importanza per il mondo FOSS non può essere trascurata.
A guidare il progetto Dronecode per Linux Foundation sarà Andrew Tridgell, già autore di rsync e co-responsabile di Samba. Nel commentare l'avvio della nuova iniziativa, il direttore esecutivo della fondazione Jim Zemlin sottolinea il supporto che l'organizzazione può dare a un progetto così esteso come quello di Linux sugli UAV, e i vantaggi in fatto di innovazione che possono derivarne.

Alfonso Maruccia
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27 Commenti alla Notizia Dronecode, Linux a bordo di droni e UAV
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  • Forse si sta o si è persa l'ideologia del free software. coi droni ci bombardi esseri umani tra le altre cose...chissà cosa ne pensa Stallman.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paul
    > Forse si sta o si è persa l'ideologia del
    > free software. coi droni ci bombardi esseri
    > umani tra le altre cose...chissà cosa ne
    > pensa Stallman.

    Fosse per stallman non saremmo ancora cosi' evoluti da avere dei droni.
    non+autenticato
  • è evidente che non conosci Stallman

    vedo che c'è chi continua a criticarlo per partito preso, nonostante tutte le sue "affermazioni stravaganti" del decennio scorso abbiano trovato piena conferma nei casini prodotti dal "cloud" aka "web 3.0" aka "ti fotto e ti rifotto by NSA"
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > è evidente che non conosci Stallman

    A te sembra un innovatore ? Uno che vuole usare tecnologie prima che siano testate ? Magari riempiendole di interfaccine fuffolose per renderle piu' carine ?

    Perche' e' di quello che si stava parlando eh



    > vedo che c'è chi continua a criticarlo per
    > partito preso, nonostante tutte le sue
    > "affermazioni stravaganti" del decennio scorso
    > abbiano trovato piena conferma nei casini
    > prodotti dal "cloud" aka "web 3.0" aka "ti fotto
    > e ti rifotto by
    > NSA"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Salvatore di mondo

    > usare
    > tecnologie prima che siano testate ? Magari
    > riempiendole di interfaccine fuffolose per
    > renderle piu' carine
    > ?

    ma stai parlando di Windows? Newbie, inespertoNewbie, inespertoSorpresaSorpresaDelusoDelusoRotola dal ridereRotola dal ridere
    Funz
    12913
  • - Scritto da: Salvatore di mondo

    > A te sembra un innovatore ?

    quindi la FSF e tutta la filosofia GNU l'hai creata tu?

    e non parliamo di "piccoli" software come Emacs, GCC, le binutils, gli autotools

    > Uno che vuole usare
    > tecnologie prima che siano testate ? Magari
    > riempiendole di interfaccine fuffolose per
    > renderle piu' carine
    > ?
    >

    uh??? Stallman vuole le interfaccine?

    mi sa che vivi in un universo parallelo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paul
    > Forse si sta o si è persa l'ideologia del free
    > software. coi droni ci bombardi esseri umani tra
    > le altre cose...chissà cosa ne pensa
    > Stallman.

    linux non è mai stato un progetto di stallman.

    Il che mi porta a pensare a HURD e al fatto che senza linux la FSF sarebbe in brache di tela.
    non+autenticato
  • linux senza gnu non sarebbe mai arrivato da nessuna parte

    hurd non è un progetto fallito per incompetenza di chi l'ha iniziato, ma perchè gli obiettivi sono realisticamente impossibili da raggiungere

    leggiti un pò di roba sui translators e capirei perchè hurd è un progetto irrealizzato ed irrealizzabile

    Stallman voleva costruire il motore a curvatura quando il massimo della tecnologia esistente era ( e in buona parte è ) il carretto col bue che lo traina
    non+autenticato
  • Titolo: "Dronecode, Linux a bordo di droni e UAV"

    Droni e UAV sono esattamente la stessa cosa. Il primo è l'italianizzazione di drone, fuco in inglese, un nome per nulla tecnico dovuto al ronzio, il secondo sta per unmanned aerial vehicle.

    Il nome scelto in italiano per UAV è aeromobili a pilotaggio remoto (APR).
  • > , fuco

    Il fuco sarebbe l'ape col "pungiglione" Troll occhi di fuori
    non+autenticato
  • No, il fuco è il maschio dell'ape, e NON ha il pungiglione: il pungiglione c'è solo nelle femmine (e le api operaie sono femmine, anche se sterili), perché in origine era l'organo da cui escono le uova (ovopositore). Le api discendono dalle vespe, e le vespe più primitive usano il pungiglione per deporre le uova dentro altri insetti: la larva divora l'insetto dall'interno, riducendolo ad un sacco vuoto, poi lo squarcia ed esce (il film "Alien" probabilmente si era ispirato a questo).

    In inglese, la parola "drone" si usa sia per indicare le operaie, che i fuchi, ma sui dizionari di solito è riportata la traduzione "fuco"
    non+autenticato
  • Se vuoi essere preciso "essilo" sino in fondo:

    - Scritto da: Leguleio
    > Droni e UAV sono esattamente la stessa cosa.

    Non è esatto. Gli UAV rientrano nella categoria generica dei droni, ma non la esauriscono. Per esempio ci sono anche gli UCAV.

    > Il nome scelto in italiano per UAV è aeromobili a
    > pilotaggio remoto (APR).

    Veramente la seconda è la denominazione ufficiale dell'organizzazione dell'aviazione civile internazionale.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 ottobre 2014 19.50
    -----------------------------------------------------------
  • > Se vuoi essere preciso "essilo" sino in fondo:
    >
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Droni e UAV sono esattamente la stessa cosa.
    >
    > Non è esatto. Gli UAV rientrano nella categoria
    > generica dei droni, ma non la esauriscono. Per
    > esempio ci sono anche gli
    > UCAV.

    Io veramente questo sistema di classificazione non l'ho mai sentito, però se hai un link indacamelo.
    Nella classificazione in base alla funzione degli UAV ci sono:

    - Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR)
    - Logistics
    - Target and Decoy
    e appunto
    - Unmanned Combat Aerial Vehicle (UCAV).

    "Drones" è un soprannome, ma è un perfetto sinonimo, in inglese:

    http://www.differencebetween.info/difference-betwe...

    E pure in italiano, se non fosse che sarebbe da evitare.


    > > Il nome scelto in italiano per UAV è aeromobili
    > a
    > > pilotaggio remoto (APR).
    >
    > Veramente la seconda è la denominazione ufficiale
    > dell'organizzazione dell'aviazione civile
    > internazionale.

    Be', in ogni lingua l'acronimo cambia. In italiano è APR, in inglese RPA (remotely piloted aircraft).
  • Si ma UCAS sarà:
    "Unmanned Combat Air System"
    oppure
    "Ufficio Complicazione Affari Semplici"?
    Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • > Be', in ogni lingua l'acronimo cambia. In
    > italiano è APR, in inglese RPA (remotely piloted
    > aircraft).

    Il termine corretto non è RPA ma RPV cioè Remote Piloted Vehicle.
    non+autenticato
  • anzi ... Remotely Piloted Vehicle pardon.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luppolo
    > anzi ... Remotely Piloted Vehicle pardon.

    In che senso "corretto"?

    http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/aerospace/u.../
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Luppolo
    > > anzi ... Remotely Piloted Vehicle pardon.
    >
    > In che senso "corretto"?
    >
    > http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/aerospace/u

    Nel senso che "Drone" è un termine in uso nel linguaggio militare, e nella sua accezione più generale è un RPV, cioè un veicolo controllato da remoto.

    Gli RPA o UAV sono un sottoinsieme dei droni, che hanno la capacità di volare, che essendo quelli più rappresentativi della categoria nel linguaggio corrente, sono spesso considerati sinonimo di droni ma ciò non è corretto.

    Non è corretto nemmeno nel senso dell'articolo, perchè definire uno standard per il controllo dei "Droni", implica la definizione di un controllo per una serie di dispositivi (motori passo, accelerometri, controllo energia) che possono essere installati sia su un drone volante che su un drone marittimo come questo :

    http://www.wired.it/attualita/tech/2014/09/29/dron.../

    correttamente definito DRONE o questi :

    http://www.directindustry.it/fabbricante-industria...

    altrettanto correttamente definiti DRONI, nonostante, a causa dell'assenza delle capacità di volo, non possano essere considerati RPA ma invece RPV.

    Dunque definire il termine DRONE come sinonimo di UAV o RPA non è corretto, mentre è corretto definirlo RPV di cui gli RPA sono un sottoinsieme molto significativo.

    Il titolo dell'articolo non è altresì scorretto ma è ridondante, infatti gli UAV sono un sottoinsieme dei DRONI e quindi usare la congiunzione "e" può essere considerato inappropriato ma non del tutto errato.

    Essa infatti può sussistere in un rafforzativo del significato della parola e in una precisazione tecnica, poichè come noto il sistema di controllo di un UAV è, nella maggior parte dei casi, molto più complesso di quello di un drone marittimo o terrestre.
    non+autenticato
  • > > > anzi ... Remotely Piloted Vehicle
    > pardon.
    > >
    > > In che senso "corretto"?
    > >
    > >
    > http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/aerospace/u
    >
    > Nel senso che "Drone" è un termine in uso nel
    > linguaggio militare, e nella sua accezione più
    > generale è un RPV, cioè un veicolo controllato da
    > remoto.
    >
    > Gli RPA o UAV sono un sottoinsieme dei droni, che
    > hanno la capacità di volare, che essendo quelli
    > più rappresentativi della categoria nel
    > linguaggio corrente, sono spesso considerati
    > sinonimo di droni ma ciò non è
    > corretto.
    >
    > Non è corretto nemmeno nel senso dell'articolo,
    > perchè definire uno standard per il controllo dei
    > "Droni", implica la definizione di un controllo
    > per una serie di dispositivi (motori passo,
    > accelerometri, controllo energia) che possono
    > essere installati sia su un drone volante che su
    > un drone marittimo come questo
    > :
    >
    > http://www.wired.it/attualita/tech/2014/09/29/dron


    Tu sostieni che il termine "drone" (in inglese fuco) è usato nel linguaggio militare, ma citi un articolo in italiano, e di una rivista che non è specializzata in argomenti militari, Wired .
    Il MIT, Massachusetts institute of technology, che costruisce questo apparecchio, lo denomina semplicemente "underwater robot".

    http://newsoffice.mit.edu/2014/underwater-robot-fo...

    Forse quanto a terminologia ne sanno qualcosa di più di Wired Italia, non credi?




    > correttamente definito DRONE o questi :
    >
    > http://www.directindustry.it/fabbricante-industria
    >
    > altrettanto correttamente definiti DRONI,

    Anche questo è il sito pubblicitario ("il salone online dell'industria") di qualcuno che vuole attrarre clic, non vedo assolutamente una fonte autorevole che specifica l'uso del termine drone.

    Apro una piccola parentesi: il marketing per attrarre l'attenzione, fra le molte cose, scardina il linguaggio e usa una terminologia pseudoscientifica, da sempre . Ricordo una cera per carrozzerie che era magnificata in uno spot per la sua "azione retromolecolare" (mentre dicevano quelle parole un'animazione mostrava le "molecole" che respingevano lo sporco). È superfluo dire che "retromolecolare" non esiste nei testi di chimica.Occhiolino
    Oggi se si vuole vendere bene un'auto si scrive che ha "i cerchi in lega", un'espressione talmente vaga da non significare nulla, visto che le leghe metalliche con un nome sono oltre duemila:

    http://www.nbmmetals.com/products/all-alloys.html

    Anche ghisa e acciaio sono leghe. Non importa, la gente ci crede e acquista l'auto: conta solo quello.Deluso

    Chiusa questa parentesi, lo so da me che il termine "drone" attira le visualizzazioni e quindi viene usato a sproposito.
    Non è che un titolo di PI diventi più chiaro se si usa una termine a casaccio. Casomai il contrario.



    > nonostante, a causa dell'assenza delle capacità
    > di volo, non possano essere considerati RPA ma
    > invece
    > RPV.
    >
    > Dunque definire il termine DRONE come sinonimo di
    > UAV o RPA non è corretto, mentre è corretto
    > definirlo RPV di cui gli RPA sono un sottoinsieme
    > molto
    > significativo.

    Capisco il ragionamento, la teoria degli insiemi l'ho studiata, solo che è sbagliata la premessa: i droni non hanno una definizione tecnica standard: è slang , gergo da strada. O anche da ambiente di lavoro.
    Tanto per dire: in inglese è chiamato drone anche uno strumento musicale del subcontinente indiano:

    http://www.indianetzone.com/47/drone_indian_classi...

    Ovviamente il nome tecnico è un altro, nemmeno te lo dico. Ma la parola "drone" va bene un po' su tutto, almeno in inglese.