Claudio Tamburrino

Google e la sfida dei servizi specializzati

Secondo Mountain View, il search generalista Ŕ insidiato da Amazon e dai motori di ricerca verticali: i consumatori, per informarsi, avrebbero trovato dei nuovi punti di riferimento. L'antitrust UE concorderÓ?

Roma - Google si ritrova a dover subire la dura concorrenza di servizi specializzati cui gli utenti si rivolgono direttamente senza aver bisogno di intermediari.

A spiegarlo, nel bollente clima del contenzioso antitrust aperto con la UE, è il Presidente di Google Eric Schmidt, che è intervenuto a Berlino presso i quartier generali di Native Instruments, produttore europeo di hardware e software per la musica digitale, e dove ha delineato le ultime tendenze di mercato mettendo in luce le minacce che per Google si profilano all'orizzonte.

Per esempio, nel momento in cui un utente vuole comprare qualcosa o semplicemente controllare un modello o un prezzo, oppure guardare le recensioni, una volta su tre (secondo le stime di Forrester) si rivolge direttamente ad Amazon: il doppio delle volte in cui un utente consulta Google con i medesimi obiettivi.
L'azienda di Jeff Bezos rappresenta così uno degli avversari che minaccia la posizione di Google anche nel suo core business, il search: più di Bing e Yahoo attira utenti alla ricerca di informazioni precise.

Quando poi il netizen ha bisogno di informazioni relative ai viaggi (prenotare un volo, affittare una macchina o riservare una stanza in hotel), la percentuale sale addirittura del 95 per cento a favore di servizi come Expedia, Orbitz, Priceline e Travelocity.

Una prospettiva assolutamente imprevedibile quasi quattro anni fa, quando gli stessi operatori del settore denunciavano Google per abuso di posizione dominante in seguito all'acquisizione della startup ITA. Se la Grande G ha già convinto le autorità statunitensi riguardo a questa evoluzione del mercato del search, il confronto con la Commissione Europea è ancora tutto da giocare.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate