Luca Annunziata

Android 5 e Nexus 6, Google la butta sul ridere

Video che ironizzano sulla ridda di nomi attribuiti alla prossima major release del sistema operativo mobile. E che forse mostrano in anteprima il Nexus 6

Roma - Come si chiamerà Android 5.0? Lollipop? Lion? Licorice? La curiosità per l'appellativo dolce che la major release del sistema operativo Google si guadagnerà cresce: ogni occasione è buona per cercare di interpretare segnali e indizi lasciati trapelare più o meno involontariamente da Mountain View, in vista dell'ormai imminente rilascio di Android L e forse anche del nuovo modello della linea Nexus.


Big G ha deciso di cavalcare direttamente questa onda lunga, e ha persino realizzato un teaser per far crescere l'attesa: improbabili personaggi travestiti da dolci tipici del Nordamerica si affollano nella sala d'attesa di un fantomatico casting per la scelta del successore di KitKat. Le indiscrezioni parlano più probabilmente di una scelta in corso tra Lollipop, lecca-lecca in italiano, e Licorice (liquirizia): quest'ultima ipotesi nasce dagli interventi pubblicati su Google+ dallo scultore che di volta in volta realizza i pupazzi celebrativi giganti che adornano il giardino del Googlepex a Mountain View. Da un paio di giorni, da quando è iniziato il suo viaggio da New York verso la California, Giovanni Calabrese continua a citare la liquirizia come l'ingrediente base della sua prossima opera, ma potrebbe anche trattarsi semplicemente di un espediente per sviare i lettori.

Altri hanno scovato nel codice di Chromium un'icona a forma di strano lecca-lecca con le antenne, simili a quelle dell'androide-simbolo del sistema operativo: un indizio più concreto che farebbe propendere per questa denominazione per Android 5.0, anche se probabilmente Google ha voluto lasciare in sospeso la questione proprio per far crescere la curiosità e aumentare le chiacchiere intorno al suo prodotto. Non mancano poi i video realizzati con animazioni che ricordano vagamente la serie statunitense South Park, e che pongono l'accento su una delle qualità principali vantate da Android: la varietà e l'ampiezza dell'ecosistema, che consentono a Google stessa coi Nexus e a tutti gli altri produttori che adottano il sistema operativo di offrire terminali di ogni forma e dimensione.





In uno degli spot fa peraltro capolino anche un terminale, gigante, che potrebbe essere proprio il Nexus 6 il cui lancio dovrebbe essere imminente: a questo punto, se è questione di ore, difficilmente Google organizzerà un evento per la stampa per mostrare i suoi nuovi dispositivi, e più probabilmente cercherà di coprire con le notizie su di sé la consueta ridda di voci e annunci che circonderà il keynote che domani alle 19 Apple terrà nel suo campus di Cupertino (anche in diretta streaming sul proprio sito, magari facendo tesoro delle difficoltà dell'ultima volta). La conferma ufficiosa che quello nel video è proprio il Nexus 6 arriva da una fonte autorevole per quanto attiene rumors e leak: @evleaks è tornato dal proprio ritiro volontario per mostrare quello che sembra nient'altro che un Moto X seconda generazione leggermente più grande e con i tasti appena un po' spostati sul fianco destro. Data la sfilza di anticipazioni azzeccate da Evan Blass, c'è da scommettere che sarà davvero questo il Nexus 6: parrebbe anche confermata la misura maxi da 5,9 pollici, una delle diagonali più grosse in circolazione e che renderebbe lo smartphone ancora meno tascabile di pezzi grossi come iPhone 6 Plus, OnePlus One e Galaxy Note.



Nell'immagine si intravede anche un'icona per la messaggistica che pare inedita: potrebbe darsi che Google abbia in serbo novità dell'ultimo minuto per il software del suo nuovo Nexus, e potrebbe aver studiato nuove formule di interazione per migliorare l'utilizzo di uno schermo tanto grosso anche per chi non ha mani da gigante. Ormai comunque è questione di ore: tanto vale mettersi comodi e aspettare di vedere cosa accadrà davvero.

Luca Annunziata
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9 Commenti alla Notizia Android 5 e Nexus 6, Google la butta sul ridere
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  • Un plauso agli esperti di marketing che ha ingaggiato Google.

    Riuscire a rigirare a proprio favore e trasformare in un pregio la frammentazione invece che un difetto, è una idea diabolica.

    Be together, not the same.

    Apple ha prodotto alla fine massificazione. Da oggetto elitario, quando ormai tutti nella foga di potersi distinguere, ce l'hanno, e visto anche la scarsità di modelli disponibili prima del 6 e 6+, si rischiava di ritrovarsi ormai massificati, inflazionati, tutti con lo stesso vestito. Che è quello che non voleva chi cercava un iPhone...

    Ed è uno dei problemi o potenti mezzi del mercatismo. Prima fai passare per elitario un oggetto, magari anche sovrapprezzato, quando tutti nella foga di distinguersi vengono a trovarsi invece massificati, ecco che i "trust" le aziende che sono dietro a questi business, tirano fuori un nuovo oggetto o perfino un nuovo vendor con cui lanciare una nuova moda...
    iRoby
    7615
  • - Scritto da: iRoby
    > Un plauso agli esperti di marketing che ha
    > ingaggiato
    > Google.
    >
    > Riuscire a rigirare a proprio favore e
    > trasformare in un pregio la frammentazione invece
    > che un difetto, è una idea
    > diabolica.
    >
    > Be together, not the same.
    >
    > Apple ha prodotto alla fine massificazione. Da
    > oggetto elitario, quando ormai tutti nella foga
    > di potersi distinguere, ce l'hanno, e visto anche
    > la scarsità di modelli disponibili prima del 6 e
    > 6+, si rischiava di ritrovarsi ormai massificati,
    > inflazionati, tutti con lo stesso vestito. Che è
    > quello che non voleva chi cercava un
    > iPhone...
    >
    > Ed è uno dei problemi o potenti mezzi del
    > mercatismo. Prima fai passare per elitario un
    > oggetto, magari anche sovrapprezzato, quando
    > tutti nella foga di distinguersi vengono a
    > trovarsi invece massificati, ecco che i "trust"
    > le aziende che sono dietro a questi business,
    > tirano fuori un nuovo oggetto o perfino un nuovo
    > vendor con cui lanciare una nuova
    > moda...

    Ma infatti... "Be together, not the same" tradotto è semplicemente "Don't be an iSheep".
  • Geniale, youtube piazza l' iBend 6+ piegato a 90 alla fine dei video A bocca aperta.
    non+autenticato
  • Intanto hanno rilasciato i prezzi del Nexus 6 non proprio popolari rispetto ai predecessori, per poi ritirare i listini.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Intanto hanno rilasciato i prezzi del Nexus 6 non
    > proprio popolari rispetto ai predecessori, per
    > poi ritirare i listini.

    Molto discutibilmente hanno deciso di "imitare" il prezziario apple: Nexus 6 è l'ammiraglia a 600€, il Nexus 5 dell'anno precedente rimane il modello economico a 3xx€.

    La comunità degli sviluppatori è abbastanza scocciata da questo approccio.
  • Infatti, già la storia di aver fatto sparire i listini può esser un sintomo dei malumori.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Intanto hanno rilasciato i prezzi del Nexus 6 non
    > proprio popolari rispetto ai predecessori, per
    > poi ritirare i
    > listini.

    In effetti 600 e rotti USD come prezzo di lancio mi pare eccessivo (anche se l'HW è di tutto rispetto). Vedremo come si sviluppa la cosa.
  • Va bene è un po' alto, ma a me sembra decisamente al di sotto dello standard di prezzo phablet. Certo stare sotto la soglia psicologica dei 500 € (nel nostro caso) sarebbe stato meglio, ma se oggi come oggi volessi prendere il top Android dei phablet, diciamo un Note 4, quanto mi costerebbe? 760+. La differenza di prezzo quindi non è marginale.

    Se si voleva replicare il prezzo di Nexus 5 (con cui mi trovo abbastanza bene da un anno quasi oramai...) si doveva rinunciare a qualcosa sull'hw, esattamente come nel terminale uscito l'anno scorso che ha fotocamera e batteria di medio/basso livello. E invece loro hanno deciso di non rinunciarvi, anche perché un phablet deve essere un terminale da battaglia... con una batteria simil-Nexus 5, tanto per dire, non se lo sarebbe comprato quasi nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 1d0m3n30
    > Va bene è un po' alto, ma a me sembra decisamente
    > al di sotto dello standard di prezzo phablet.
    > Certo stare sotto la soglia psicologica dei 500 €

    La mia soglia psicologica è 300 euro, ma solo per uno smartphone top di gamma.
    Apple, Samsung, Motorola non me lo offrono a quel prezzo? Ci sono alternative, spesso migliori per molti versi (in primis: l'apertura).
    Tutto il resto sono minchiate e soldi buttati.

    Per uno smartphone di un anno fa o non top di gamma, la soglia scende a 150 euro.
    Funz
    12975